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Ottorino senza paura: «Saldi al governo del paese, la minoranza è sterile»

ISCHIA. La politica ischitana si è rimessa in moto. Quanto la convince questa nuova maggioranza numericamente risicata?

«Durante l’ultimo consiglio vi sono state reciproche manifestazioni di distensione, tra l’amministrazione e i quattro componenti di “Vivere Ischia”, con questi ultimi che si astennero nella votazione sul bilancio e che votarono a favore su una delle delibere. Anche il sindaco mostrò di recepire positivamente l’atteggiamento del gruppo. Al di là di un’eventuale “ufficializzazione” di un passaggio in maggioranza, è comunque significativo che si sia creato questo clima di distensione, certamente più costruttivo e rilassato rispetto alla stagione estiva. Naturalmente le verifiche si faranno guardando ai numeri, durante i prossimi Consigli comunali, e per ora dunque non c’è stato alcun incontro che abbia portato a una effettiva ridefinizione rispetto all’ingresso dei due consiglieri che erano in minoranza. La situazione sembra al momento piuttosto “tranquilla”. Vedremo se nell’imminenza del prossimo civico consesso ci sarà qualche scossone».

Quindi giudica positivamente la posizione dei consiglieri di Vivere Ischia. Ritiene ci siano i presupposti per un ritorno in maggioranza?

«Come dissi di recente, non so se l’attuale è un clima di distensione dovuto al fatto che l’amministrazione nei passaggi precedenti si fosse “attrezzata” a livello di numeri per essere più solida. Spero invece che sia una manovra finalizzata al “rientro” di tali consiglieri per dare un contributo di idee e di lavoro, sia come qualità che come quantità, nella gestione amministrativa. Tuttavia, ripeto, posso solo valutare gli atteggiamenti delle persone, perché finora non c’è stato un incontro diretto a cementare un’ipotesi politica di continuità. La situazione ufficialmente resta immutata».

Non c’è il rischio che con numeri precari il sindaco rischi di diventare ostaggio dei consiglieri?

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«Sì, e anche per questo credo che il sindaco abbia gradito i gesti distensivi, che forse sfoceranno in altro. Tuttavia, ribadisco che al momento non c’è alcun segno concreto che si sia aperta una stagione nuova nei rapporti di forza all’interno del Consiglio comunale».

Il sindaco ha escluso in ogni caso un rimpasto di giunta: scelta giusta o era meglio lasciare una porta aperta?

«Credo che quando si apra alla minoranza, con i presupposti di un governo che tenga conto di idee e programmi, come è avvenuto nella formazione della giunta con l’ingresso di alcuni componenti che erano sulla sponda opposta, penso che divenga difficile politicamente giustificare una manovra diversa da quella, perché crea sfiducia verso chi è entrato nella maggioranza prendendosi anche le responsabilità di sostenerla, dopo che nella campagna elettorale si era su fronti opposti, sostenendo un altro progetto politico».

Cosa risponde a chi accusa l’amministrazione di fare poco?

«In verità credo che l’amministrazione abbia cambiato decisamente passo, ponendo in essere una serie di iniziative i cui frutti si vedranno già nel breve periodo: le navette per decongestionare il traffico, i lavori conclusi al parcheggio ex Jolly, che a breve sarà inaugurato, l’inizio dei lavori in via Francesco Buonocore, il completamento del mercato, sono tutte opere che tendono al miglioramento del territorio e a renderlo più vivibile. Presto dovrebbe essere messa a disposizione anche un’altra navetta per permettere alla cittadinanza di raggiungere anche la zona del porto, in modo tale da lasciare le auto nella parte a monte del paese. Inoltre c’è il nuovo progetto riguardante Piazza degli Eroi il cui cantiere dovrebbe partire a breve. Il funzionamento delle strisce blu, nonostante gli strali che ci siamo presi da parte dei cittadini per questo maggiore onere, è finalizzato a limitare il numero di auto nel centro del paese. Dopo i lavori, già in primavera dovremmo poter vedere i primi risultati in fatto di decongestionamento del traffico, dunque maggiore vivibilità dell’area. Sul porto iniziative analoghe vanno concertate con la Capitaneria, con gli armatori, con i tassisti, per dare una migliore organizzazione dell’area, per far sì che nonostante il transito di un numero elevato di persone, non si crei un punto di congestione: in tal modo alla prossima Pasqua, dunque all’inizio della nuova stagione turistica, potremo vedere un’isola più vivibile. Stiamo programmando nelle pinete anche diversi interventi di cura del verde..».

Infatti sono giunte alcune segnalazioni circa l’insufficiente tenuta delle aree verdi, spesso abbandonate a sé stesse…

«Indubbiamente. Ricordiamo che una parte di tale gestione è affidata a Ischia Ambiente. Stiamo cercando di porre dei correttivi perché ci rendiamo conto che l’azienda non riesce a porre in essere tutte le attività utili, vista anche l’ampiezza del patrimonio arboreo. La migliore tenuta delle pinete è collegata al discorso sulla viabilità, perché se riusciamo a rendere più fruibili, un cittadino potrebbe ad esempio parcheggiare l’auto a Fondo Bosso e anziché prendere la navetta, potrebbe scegliere di fare una passeggiata a piedi nella pineta, il cui ingresso è a un tiro di schioppo dall’ingresso dell’istituto scolastico Telese, per raggiungere il centro attraverso un percorso comodo e sicuro, vivibile anche per le famiglie, ma vale anche per i turisti, visto che più a valle ci sono pinete che interessano numerose strutture ricettive. Come si vede, si tratta di iniziative tutte più o meno collegate, su cui stiamo già lavorando da tempo per arrivare preparati a Pasqua, con un’isola bella da vivere per i cittadini e per i turisti».

Intanto, nella stagione autunnale bisogna fronteggiare il grave problema dell’allagamento delle strade.

«Sicuramente, anche se va detto che l’ultimo episodio di allagamento è stato provocato da una vera “bomba d’acqua” che in ogni caso avrebbe causato delle criticità. Comunque l’ufficio manutenzione si era organizzato per la pulizia delle griglie e per tutto quanto potesse evitare quello che poi è successo, ma purtroppo la grandissima concentrazione d’acqua in un tempo molto ristretto ha portato alle note criticità che auspichiamo non accadano più in futuro. Ma faremo comunque tesoro delle cattive esperienze del recente passato».

Ha citato il nuovo parcheggio dell’ex Jolly. A cosa è dovuto il ritardo nell’inaugurazione?

«La realizzazione della struttura porta con sé anche una serie di lungaggini burocratiche. Ad esempio, le autorizzazioni in materia di prevenzione antincendio. Si tratta di documentazioni il cui completamento ha rallentato l’apertura. Siamo appunto in attesa di concludere la parte relativa alla documentazione antincendio: penso che nell’arco di una settimana tutto sarà definito».

Sembra tuttora aleggiare l’ombra di Giosi Ferrandino sullo scenario di via Iasolino. Come mai non c’è più lo stesso feeling tra lui e Enzo?

«Il gruppo dei quattro, che è riconducibile in qualche modo alla figura dell’ex sindaco di Ischia, ha potuto creare qualche disagio all’attuale primo cittadino. La distensione in atto tra le parti potrà contribuire ad abbassare i toni e stemperare le tensioni. Non dimentichiamo che l’odierna amministrazione si pone in continuità con la precedente: non sarebbe quindi opportuno mantenere in piedi le fibrillazioni dei mesi scorsi».

Cosa ne pensa del passaggio in maggioranza di Mazzella e Sorrentino?

«Nel momento in cui si è concretizzato, tale passaggio è sembrato una soluzione quasi obbligata, come si evinceva anche dal discorso del sindaco in Consiglio comunale. Per una maggioranza, fare ricorso all’opposizione non è mai una cosa positiva: evidentemente in quel momento era l’unica strada percorribile, viste le grandi tensioni che provenivano dal gruppo dei quattro, per continuare il progetto politico che i cittadini avevano premiato, e che era stato sposato anche dai due consiglieri passati in maggioranza. Sarebbe negativo se tali fasi fossero altalenanti: se invece si riesce a stabilizzare l’assetto amministrativo, senza dubbio è un fatto positivo».

Un merito, e una eventuale “colpa”, che attribuirebbe al primo cittadino in questo scorcio di sindacatura?

«Un sicuro merito del sindaco è quello di profondere costantemente un grandissimo impegno nell’azione amministrativa, dedicandosi in prima persona nell’affrontare le varie problematiche: un lavoro molto faticoso, che non si esaurisce nell’organizzazione, ma che si concreta anche nel tenere i rapporti coi vari consiglieri, con i gruppi politici, tutte attività a cui il sindaco non manca mai di dedicare tempo e attenzione. Una cosa che potrebbe essere migliorabile, è quella di coinvolgere maggiormente i gruppi politici che lo hanno portato alla vittoria elettorale, circostanza che consentirebbe al sindaco di affrontare con maggiore efficacia e serenità le sue molteplici incombenze per arrivare ai risultati attesi».

Ultima domanda: questa maggioranza resisterà, e perché?

«La maggioranza resisterà, anche perché da parte dell’opposizione non c’è una grande azione politica sul campo né alcuna sorta di “pressing” sull’amministrazione circa le varie problematiche: li vedo piuttosto spenti.  Tranne qualche sporadica iniziativa, non mi sembra che abbiano un’organizzazione tale da mettere preoccupazione alla maggioranza».

 

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