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Pace fiscale per imprese e cittadini

La richiesta arriva da Confesercenti Ischia ed è stata indirizzata con una nota ufficiale ai sei sindaci dell’isola d’Ischia: l’obiettivo è qullo di adottare una definizione agevolata delle entrate comunali, nota come “rottamazione” locale applicabile tra l’altro su Imu e Tari. L’associazione richiama quanto previsto dalla Legge di Bilancio

Dare ossigeno alle imprese del territorio, sbloccare gli investimenti privati e, allo stesso tempo, consentire ai Comuni di recuperare risorse oggi difficilmente esigibili. È questo l’obiettivo della proposta formalizzata da Confesercenti Ischia, guidata da Francesco Pezzullo, che ha trasmesso una istanza ufficiale via PEC ai sindaci dei sei Comuni dell’isola d’Ischia, nonché ai presidenti dei consigli comunali e agli assessorati competenti in materia di Attività produttive e Bilancio. Al centro dell’iniziativa vi è la richiesta di attivare una “Pace Fiscale Imprese 2026”, attraverso l’adozione di una definizione agevolata delle entrate comunali, comunemente indicata come “rottamazione locale”, applicabile ai principali tributi di competenza municipale, tra cui IMU, TARI, imposta sulla pubblicità, canoni e occupazioni di suolo pubblico. Nella documentazione trasmessa alle amministrazioni comunali, Confesercenti Ischia richiama il ruolo centrale delle piccole e medie imprese nel tessuto economico isolano, in particolare nei settori commerciale e turistico. Un comparto che, secondo l’associazione di categoria, continua a scontare il peso di pendenze tributarie pregresse, aggravate nel tempo da sanzioni e interessi di mora che rendono complesso, se non impossibile, il rientro integrale dal debito.

La presenza di posizioni debitorie non regolarizzate, viene evidenziato, produce effetti a catena: da un lato impedisce a molte aziende di ottenere un DURC regolare e di accedere a bandi, incentivi e finanziamenti pubblici o privati; dall’altro blocca le stesse entrate comunali, che restano iscritte a bilancio ma difficilmente incassabili attraverso le ordinarie procedure di riscossione. Nel testo della PEC, Confesercenti Ischia richiama inoltre quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026 e dai relativi decreti attuativi, che confermano la facoltà per gli enti locali di deliberare misure di rottamazione delle ingiunzioni fiscali. Una possibilità che, secondo l’associazione, potrebbe tradursi in uno strumento concreto per favorire la regolarizzazione delle posizioni tributarie e l’immissione di liquidità immediata nelle casse comunali, riducendo al contempo il contenzioso. Nel dettaglio, la proposta avanzata prevede lo stralcio totale di sanzioni e interessi di moraper tutte le pendenze maturate fino al 31 dicembre 2025, lasciando a carico di imprese e contribuenti esclusivamente il pagamento del capitale dovuto. A questo si affianca la richiesta di piani di rateizzazione agevolata, con una durata compresa tra i 36 e i 48 mesi, pensati per consentire il pagamento dei debiti senza compromettere la gestione ordinaria delle attività. Un ulteriore punto qualificante riguarda la sospensione delle procedure di riscossione coattiva – come pignoramenti e fermi amministrativi – per i soggetti che aderiranno alla definizione agevolata, a partire dal versamento della prima rata. La proposta contempla anche una semplificazione delle procedure burocratiche, con la possibilità di presentare le istanze attraverso i portali tributari comunali.

L’associazione chiede infatti la costituzione di un tavolo tecnico intercomunale, con l’obiettivo di uniformare i regolamenti nei sei Comuni dell’isola ed evitare disparità di trattamento

Accanto agli aspetti tecnici, Confesercenti Ischia sottolinea la necessità di un approccio unitario a livello territoriale. L’associazione chiede infatti la costituzione di un tavolo tecnico intercomunale, con l’obiettivo di uniformare i regolamenti nei sei Comuni dell’isola ed evitare disparità di trattamento tra imprese operanti in territori confinanti. Una linea che punta a creare una sorta di “area fiscale omogenea” su scala isolana. Secondo quanto evidenziato nel comunicato stampa diffuso contestualmente all’invio della PEC, la misura non avrebbe carattere di condono, ma rappresenterebbe uno strumento di riequilibrio: da un lato consentirebbe ai Comuni di incassare risorse oggi bloccate, dall’altro permetterebbe alle imprese di tornare in regola, recuperando piena operatività e competitività in vista della stagione turistica. Confesercenti Ischia ha infine manifestato la propria disponibilità a collaborare con le amministrazioni comunali per la stesura dei regolamenti attuativi e resta in attesa di una convocazione ufficiale per avviare il confronto tecnico-istituzionale sul provvedimento.

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