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CULTURA & SOCIETA'

Padre Mario Lauro e l’ultimo saluto a Ischia: «Il mare non ci separerà»

Un accorato discorso pronunciato alla fine della messa di domenica, tanto l’affetto dimostrato dai presenti

Erano in tantissimi domenica scorsa nel cortile del convento di Sant’Antonio alla Mandra per tributare, dopo la Santa Messa, l’ultimo saluto a Padre Mario Lauro. Dopo nove anni, Padre Mario, ischitano doc, lascia il convento isolano per la città di Portici, dove sarà parroco nella Parrocchia-Santuario di San Pasquale Baylon, portando con sé tanti ricordi di questo lungo periodo. Seduti in prima fila il Sindaco Enzo Ferrandino con il consigliere Comunale l’avv. Ida De Maio, il Comandante della Polizia Locale di Ischia, Chiara Boccanfuso, il tenente Angelo Pio Mitrione Comandante dei Carabinieri di Ischia.

Anche loro, insieme a tantissimi amici e familiari, tra cui il fratello il maestro Nicola Lauro che ha diretto la corale che ha animato la Santa Messa, non hanno voluto perdere l’occasione di un ultimo saluto accompagnato a un ringraziamento per quanto fatto in questo lungo periodo. “Dopo 9 anni – ha detto Padre Mario ai presenti alla fine della celebrazione – mi ritrovo qui, nello stesso cortile, e per salutare tutti voi prima della mia partenza. Non nascondo la mia commozione nell’allontanarmi dalla mia bella terra che mi ha dato i natali, ma sono “figlio dell’obbedienza” che mi porta a svolgere il mio ministero sacerdotale in un altro luogo, compito delicato, che mi auguro di poter svolgere con grande attenzione e senso di responsabilità verso tutti quelli che il Signore porrà sul mio cammino”. Padre Mario ha poi sottolineato una bella coincidenza che lo lega ancora alla sua Ischia: quel Convento alcantarino fu fondato proprio dal nostro Santo Patrono, San Giovan Giuseppe, che dimorò lì per 5 anni.

“Poter raccontare i miei 9 anni sarebbe una impresa ardua, posso solo dire che è stata una parte della mia vita molto importante, un percorso del mio cammino di fede e di consacrazione che mi ha fatto crescere e maturare grazie anche alla presenza di tante persone che mi hanno accompagnato e che mi sono state vicino. Un grazie a tutte le autorità civili e militari presenti qui, in modo particolare al Sig. Sindaco e l’Amministrazione comunale. L’amicizia che ci ha legato e che ancora vogliamo mantenere è stato un bel segno che ha portato ad una mutua collaborazione e interesse per il bene della collettività, con tante iniziative, che mi auguro continuino ancora per tanto tempo. Un grazie alla Fraternità francescana secolare, vi ho trovato sempre disponibile e attenti alle varie esigenze e nel sostegno del mio operato, come anche del cammino di formazione che ho avuto il piacere di svolgere in questi anni con voi.

Un grazie a tutto il Comitato: siete stati la mia forza e le mie braccia. Un percorso lungo di 9 anni ricco di iniziative che vi ha visti coinvolti in prima linea, nei lavori organizzativi per la ottima riuscita degli eventi. Vi auguro di continuare a essere sempre operativi e disponibili perché quando si lavora nella e per la vigna del Signore è sempre un onore che mai va abbandonato.

Un grazie al Coro del Convento: voiche con maestrìa e passione avete contribuito a che tutti i fedeli potessero con il canto sentirsi parte attiva nella partecipazione alle varie celebrazioni liturgiche: cantate sempre a Dio e alla vita, il sorriso di ognuno di voi lo porterò sempre nel mio cuore. Un grazie alla Corale INARIME, diretta di mio fratello Nicola: avete reso solenne con il vostro canto tutti i momenti più importanti della nostra comunità. Anche a voi dico: cantate, cantate senza mai stancarvi, la vostra voce sia preghiera e lode che elevate all’Altissimo per tutte le meraviglie che opera in noi”.

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La voce del frate ischitano si è poi spezzata nella commozione nel ringraziare la sua famiglia, “non mi avete mai lasciato solo: questa è la forza della famiglia; l’esserci sempre e il farsi carico delle necessità dell’altro. Ho sempre avvertito tutto l’affetto di voi, e di questo vi ringrazio ad uno a uno e che il Signore ricompensi tutto il bene che mi avete dimostrato in questi anni. Un grazie ai tanti benefattori che nel silenzio si sono resi disponibili con la loro generosità contribuendo alle necessità e i bisogni della Chiesa e della comunità che ancora oggi si possono vedere. Che S. Antonio vi benedica e vi assista nella vita.

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Un grazie a tutti quelli che hanno collaborato con me, in modo particolare durante i periodi della festa, ai giovani, ai ministranti, in modo particolare, se mi permettete, e credo che tutti siete d’accordo, un grazie speciale va a Maria Flora Ielasi: è stata per me una sicurezza, un prezioso aiuto. Senso di dedizione e passione per il tempio di Dio che rappresenta nella maniera più genuina.” A lei tutti i fedeli presenti hanno tributato un grandissimo applauso. Un ringraziamento è andato anche a Padre Nunzio che resterà al convento; tra i due un’amicizia lunga circa 30 anni. “In questo periodo – ha detto ancora Padre Mario – molti, fermandomi per strada, mi hanno fatto notare come io fossi contento e non dispiaciuto della mia partenza da Ischia. Le apparenze possono anche ingannare: ma devo essere contento perché questo fa parte della vita religiosa, ma unito a questo, non dobbiamo dimenticare la nostra umanità fragile, che ci porta ad essere legati al luogo e alle persone. Allora ecco la nostalgia e la tristezza del distacco.

I vincoli di amicizia, e come nel mio caso, di parentela, restano e continuano a vivere nei nostri cuori e che portiamo con noi, come un bagaglio ricco di bei ricordi che niente e nessuno potrà mai cancellare. Non sarà certo il mare a separarci; quando ci si vuole bene non c’è distanza che tenga. Io starò di fronte a voi, e vedrò anche se da lontano, il Castello e il bellissimo panorama della nostra Isola verde”. Dalla notizia del trasferimento sono state tante le manifestazioni d’affetto offerte a Padre Mario, ricordi fatti di volti che non si possono cancellare. “Il bene ha sempre una forza rivoluzionaria che è capace di trasformare anche il deserto in un giardino fiorito. E questo potrà essere anche per me una forza: il vostro bene, che confermo e manifesto a tutti voi affinché possiamo, ovunque siamo, essere segno di Cristo, il quale ci ha lasciato come unico comandamento l’amore vicendevole. Ricordatevi di me nelle vostre preghiere, ne ho bisogno! Grazie di cuore a tutti e vi auguro un buon cammino di santità!”. Tra gli applausi commossi ha raggiunto Padre Mario anche il Sindaco Enzo Ferrandino che ha voluto donargli, a nome di tutta l’amministrazione comunale, una pergamena di ringraziamento.

“Accompagno il mio saluto con una forte emozione – ha detto il Sindaco Ferrandino – la stessa che leggo negli occhi dei tanti presenti. In questi 9 anni abbiamo avuto l’opportunità di conoscere Padre Mario come Ministro di Dio e tra suoi pregi c’è che, con grande umanità, ha praticato la Parola del Signore in mezzo a noi, ascoltando gli ultimi, tendendo la mano agli emarginati. Ha creato tanti legami, una ragnatela d’ amore e d’ affetto che faranno sì che, seppur lontano, sarà sempre in mezzo a noi e questo è un motivo di forza e di conforto. Per un rappresentante delle istituzioni, quando ci si trova a collaborare con punti di riferimento come lui, il lavoro è più semplice. C’è stata una forte sinergia e per questo, la sua partenza lascia un vuoto. La speranza è che chi lo sostituirà avrà la sua stessa capacità di stare in mezzo a noi. Grazie Padre Mario ti vogliamo bene”.

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