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Palazzo Ciannelli, game over: ecco sgombero e demolizione

Arriva la svolta (definitiva) per gli abusi commessi in quel di Lacco Ameno oggetto anche di una lunga e “cruenta” contesa giudiziaria che ha visto coinvolta la proprietà opposta alla famiglia Rocchi. Decisivo l’intervento del commissario ad acta che ha proceduto d’imperio ordinando l’immissione in possesso e i successivi e conseguenziali provvedimenti

Arriva infine la svolta per l’annosa questione degli abusi al Palazzo Ciannelli e la cruenta contesa giudiziaria ed umana che ha visto coinvolta l’omonima proprietà con la famiglia Rochi. Una vicenda made in Lacco Ameno, difficile e dalle forti connotazioni politiche atteso il coinvolgimento, suo malgrado, del Presidente del Consiglio Comunale Dante De Luise che vista la parentela Rochi è finito nel turbinio delle polemiche. Adesso il commissario Ad Acta all’uopo nominato ha emanato l’avviso di immissione in possesso degli abusi edilizi riscontrati presso lo storico Palazzo che fu sede della Soprintendenza. Si tratta dei provvedimenti conseguenziali all’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi 06/2024 ed il relativo provvedimento di sgombero .

Come spiega il Commissario ad Acta si procede di imperio: «Vista la sentenza di ottemperanza N°2408/2023 su ricorso NRG N° 272/2023, promosso da Ciannelli contro Comune diLacco Ameno + altri, pertinente la demolizione e ricostruzione, previo sgombero volontario o coatto dell’immobiledetenuto abusivamente di parte dell’immobile di proprietà degli eredi del defunto Rocchi Renzo ed identificati nellaSig.ra Antonietta Calise, Sig.ra Evelina Rocchi, Sig.ra Nadia Rocchi e Sig. Pietro Rocchi. Questo dato atto che l’immobile oggetto dello sgombero è situato in Via C. Colombo n°60 e visto il verbale di inottemperanza, del 05/11/2024 prot. N° 662/24 redatto dal competente Comando di Polizia Municipale del Comune di Lacco Ameno, notificato alle parti rispettivamente»

Le forze dell’ordine procederanno il prossimo 24 marzo allo sgombero coattivo qualora lo stesso non risulti gà liberato spontaneamente: la rimozione di mobili e suppellettili saranno a carico del Comune di Lacco Ameno, gli atti trasmessi anche alla Procura della Repubblica

Si procede dunque anche vista la mancata ottemperanza all’ordinanza di n° 06/2024 del 03.09.2024 prot. n° 10923, con la quale veniva ordinato, tra l’altro, ai soggetti prima indicati, di sgomberare, da persone e cose, l’immobile individuato.

Infatti, per disposizione della competente Autorità Giudiziaria, il commissario Fabio Menditto deve dare attuazione alla sentenza di ottemperanza in oggetto e pertanto si dovrà, inevitabilmente, procedere allo sgombero coatto dell’immobile. Questo in ordine ai poteri conferiti con la sentenza di ottemperanza all’ing. Menditto in sostituzione del Comune di Lacco Ameno. Al fine di procedere in sicurezza alle operazioni di sgombero e successiva demolizione, l’intero immobile deve risultare già sgombero da persone e cose, e che le forniture di energia elettrica, acqua e/o gas devono essere distaccate dai soggetti/aziende erogatori/erogatrici. Inoltre, il Commissario ad Acta è competente, quale organo dell’esecuzione, ad emettere i provvedimenti più opportuni al fine di procedere allo sgombero coatto ed alla successiva demolizione. Viene cosi ordinato, con la contrafirmata in calce all’avviso del Maggiore della polizia Municipale Raffaele Monti, a tutti proprietari ed occupanti abusivi dell’immobile, identificati in Antonietta Calise, Evelina Rocchi, Nadia Rocchi e Pietro Rocchi, di liberare l’immobile da persone e cose entro la data del 21 marzo 2025 evidenziando che, in mancanza, si procederà coattivamente allo sgombero delle persone. Le Forze di Polizia competenti procedano il giorno 24 marzo 2025 allo sgombero coattivo qualora esso non risulti già sgomberato spontaneamente. Le Forze di Polizia procederanno a garantire che le operazioni di sgombero, che eseguirà la ditta già designata, per liberare da arredi e suppellettili l’immobile ubicato su due piani ove insistono gli abusi ed anche le zone non interessate dalle operazioni, avverrà in piena sicurezza da inizio e sino al termine delle stesse e che l’intero immobile dovrà essere privo di energia elettrica, di energia idrica nonché di bombole di gas ad uso domestico o materiali pericolosi di qualsiasi genere, in quanto dovranno essere distaccate per tutto il tempo delle operazioni, atteso che l’intera superficie diventerà un unico cantiere.

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Il Comune di Lacco Ameno provvederà obbligatoriamente ai seguenti adempimenti a proprie cure e spese: «rimozione di mobili e suppellettili che i proprietari ed occupanti non abbiano spontaneamente sgomberato, procedendoal conferimento e smaltimento degli stessi in discarica se non ritirati entro giorni 30 , dalla data delle operazioni di sgombero, da parte dei legittimi proprietari; intervento dei servizi sociali per l’assistenza a persone anziane, ammalate o minorenni qualora dovessero essere presenti nell’immobile da sgomberare e successivamente da demolire».Ilprovvedimento è già stato trasmesso agli interessati ed alle autorità competenti per gli interventi di rito, tra l’altro alla Sez. Urbanistica della Procura della Repubblica di Napoli;all’Autorità Giudiziaria affinchè disponga, ai fini della consegna dell’immobile da sgomberare e successivamente demolire, che gli Ufficiali di P.G. contestualmente incaricati dell’Ordine Pubblico siano autorizzati alla rimozione di ostacoli fissi, mobili e persone se necessario; al Sig. Questore di Napoli affinché disponga Ordinanza con misure di Vigilanza per l’esecuzione. Ognuna per gli adempimenti di competenza che saranno assicurati mediante dislocazione di proprio personale in loco in giorno fissato per le operazioni di sgombero coattivo.

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