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Palazzo D’Ambra: tra incuria e degrado, piove anche dal soffitto

dalla redazione

Ischia – É degrado assoluto quello caratterizza lo storico ex palazzo d’Ambra oggi sede del comando Vigili, degli uffici del Circomare e dell’ Associazione Luca Brandi Onlus. E,  come se non bastasse la completa assenza di manutenzione ordinaria, qualche giorno fa, dopo le forti piogge, l’androne del palazzo si presentava sotto forma di lago. Paradossale il fatto che sia indicato nei segnali stradali come meta da raggiungere per turisti ignari del fatto che lì, oltre che segnali stradali piegati e abbandonati alla polvere, accatastati uno sull’altro su un lato inaccessibile della struttura, non c’è davvero nulla da vedere. Anni fa, quando fu finalmente restaurato dopo un lungo periodo di abbandono, si pensò di assistere al momento in cui lo storico palazzo, che fu della D’Ambra vini, potesse iniziare a rivivere di splendore ma così non è accaduto. Ad oggi, destinato a due uffici aperti al pubblico e a un’associazione rivolta alle energie dei giovani, che ogni giorno ospita più di cento ragazzi, la struttura versa in completo stato d’abbandono. All’ingresso il visitatore si trova dinanzi una pavimentazione totalmente sconnessa; il pavimento in cotto, forse anche a causa del continuo via vai di motorini e auto della Polizia Municipale è frantumato in mille pezzi costituendo un serio pericolo per chi è costretto a recarvisi per accedere a uno degli uffici. Basta poi voltarsi sulla destra per vedere una rampa di scale completamente distrutta in calcinacci colmi di polvere. Sulla sinistra un’altra rampa di scale, che tra un gradino rotto e l’altro pure, porta agli uffici della Polizia Municipale; ovviamente inaccessibile a persone anziane dotate di scarsa mobilità e soprattutto ai disabili. È inesistente, infatti, un modo per far sì che una persona costretta alla carrozzina possa accedere agli uffici, qualcosa che nel 2016 sa davvero di Medioevo. La situazione non è migliore all’esterno, un’evidente infiltrazione comporta una pericolosa caduta di calcinacci proprio fuori uno degli ingressi dell’Associazione Luca Brandi Onlus e come se non bastasse, piove all’interno. Nei giorni scorsi, infatti, l’androne del palazzo si presentava proprio così come nelle foto che vi mostriamo: completamente allagato. Qualche giorno di pioggia e una situazione di degrado già grave è riuscita a peggiorare ancora di più.  Qualora un turista o un avventore, recatosi lì per svolgere delle incombenze, si facesse male, la colpa su chi ricadrebbe?  Eppure, la struttura, fu un tempo legata allo splendore di una delle case vinicole che ancora è oggi è tra le più importanti dell’isola, la D’Ambra vini appunto, mentre oggi, pur ospitando ben tre uffici destinati al pubblico versa in uno stato di degrado assoluto. L’ex palazzo d’Ambra, essendo una delle prime in cui si imbatte il turista approdato sull’isola pronto per la sua vacanza da sogno, non è proprio il migliore tra i biglietti da visita che potessimo offrirgli. Eppure basterebbe davvero un po’ di manutenzione ordinaria per far sì che la struttura possa diventare almeno decente e pronta ad accogliere le visite del pubblico senza problemi. Non parliamo dei turisti, ovviamente, che ignari di ciò che si può presentare ai loro occhi potrebbero pensare di seguire una delle frecce che da piazza degli Eroi indica loro la strada verso questo “fatiscente” edificio, stessa cosa per quanto riguarda il Museo del termalismo che di museo e di termalismo non ha davvero niente. Quand’è che la situazione cambierà, quando qualcuno si farà male?

 

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