CRONACAPRIMO PIANO

Palma minaccia palazzo Pezzillo a Forio, si muovono gli avvocati

La pianta esotica, parte integrante dello skyline di Forio, potrebbe crollare sullo storico palazzo del centro. La Polizia Municipale ha accertato il pericolo e inviato una nota all’architetto Lamonica, responsabile del V settore, per richiedere intervento del comune

Continua l’Odissea per uno degli elementi più caratteristici dello skyline di Forio. La grossa palma situata nel cuore pulsante di Forio è inclinata pericolosamente, da ormai diversi mesi. A pochi metri di distanza dalla cupola della chiesa di San Gaetano di Forio si nota, già dal lungomare della Chiaia, la pianta esotica pericolosamente inclinata a un angolo che desta non poche preoccupazioni nell’animo di chi vive nelle abitazioni confinanti al maestoso fusto che potrebbe crollare al suolo, o sulle abitazioni del centro di Forio, da un momento all’altro.  In pieno autunno, durante le giornate di maltempo, si è temuto il peggio svariate volte. Sferzata dal forte vento che più volte ha impensierito i cittadini di Forio, la palma che non appare più saldamente radicata al suolo, è stata protagonista di oscillazioni spaventose. Con un evidenza tangibile, anche agli occhi meno esperti, si nota che la mastodontica pianta, uno storico elemento del territorio di Forio, è completamente ricoperta e avvolta da piante rampicanti di edera che nel corso degli anni l’hanno appesantita a tal punto da causare, evidentemente, l’inclinazione, aggravata dal maltempo degli ultimi mesi.

Rischio crollo che ha convinto la nota famiglia Pezzillo di Forio, proprietaria dell’edificio confinante con il terreno dove si trova la  palma, ad adire le vie legali. L’orgoglio floristico di Forio rischia così di cadere rovinosamente, privando il panorama del lungomare di uno dei dettagli più caratteristici e comportando, potenzialmente, un grave danno per chi abita nelle zone limitrofe alla grossa pianta.  L’avvocato Caserta che sta seguendo la questione, su mandato dei proprietari di palazzo Pezzillo, l’edificio minacciato dal crollo della pianta, si sta attivando affinchè il proprietario della palma provveda quanto prima alla messa in sicurezza. Che ci sia pericolo non è parere soltanto della famiglia che si sta battendo anche legalmente per eliminare la minaccia dalla propria proprietà. Presso il comando della Polizia Locale di Forio sono pervenuti nel corso delle ultime settimane diversi esposti nei quali si lamenta lo stato di pericolosità derivate dall’albero situato in via Regine. L’accertamento effettuato in loco – si legge nel documento firmato dal maresciallo Miragliuolo – ha consentito di accertare che nella proprietà insiste effettivamente un albero di palma molto alto, completamente avvolto da piante rampicanti e inclinato su un lato.Tanto da girare la richiesta al responsabile del V settore Lamonica.

Numerose – chiarisce l’avvocato – sono state le denunce e oggi, a seguito di denuncia formale dell’avvocato per conto della famiglia Pezzillo, il geom. Regine incaricato dall’arch. Lamonaca del Comune, ha accertato la pericolosità della situazione. Stando a quanto riferisce l’avvocato Caserta, a breve verrà emanata un’ordinanza nei confronti del proprietario per la messa in sicurezza. La famiglia Pezzillo, che da sempre ha messo a disposizione il suo palazzo per eventi mostre, oggi chiede al Comune in caso di inerzia del proprietario, aiuto al fine di preservare l’incolumità di persone e cose, auspicando un intervento celere affinché non debba giungersi all’abbattimento della palma. Il bellissimo esemplare  affonda radici lontano nel tempo, le cronache ricordano la presenza della pianta da secoli, almeno da 300 anni. Ora, dopo decenni, la palma rischia di scomparire anche a causa di infestazione di edera che ne ha completamente avvolto il fusto, appesantendola come non mai. Per salvare la pianta, alta tra i 25 e i 30  metri, non basterà l’intervento di giardinieri specializzati, sembra sia necessario anche la supervisione dei Vigili del Fuoco data la spaventosa inclinazione, operai e pompieri che si spera possano intervenire quanto prima per salvare uno dei simboli più antichi e cari del territorio di Forio.

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