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Panza, intitolato a don Cristoforo Di Scala il piazzale Cenerentola

Anche a don Cristoforo Di Scala sarà presto dedicata una piazza. A dare il via libera all’intitolazione del piazzale che si trova vicino al ristorante “Cenerentola” di Panza è stata la giunta municipale di Forio, che nella seduta del 7 febbraio scorso ha approvato all’unanimità la delibera avente ad oggetto proprio l’intitolazione del piazzale panzese alla figura di don Cristoforo Di Scala, prematuramente scomparso nel 1986 all’età di 36 anni. «La figura di don Cristoforo Di Scala – si legge nell’atto deliberativo fortemente voluto, tra gli altri, da Giovanni Iacono – è particolarmente eminente e rappresentativa dei valori e dei principi sottesi alla nostra comunità, avendo ricoperto la carica di parroco di San Francesco Saverio dal 1975 al 1979, e successivamente di parroco di San Leonardo Abate in Panza, nonché altri importanti ruoli in ambito ecclesiastico e civile. Don Cristoforo ha segnato vari luoghi e tratti del territorio locale con la sua opera e con la sua figura. A tal punto ha inciso sul nostro tessuto sociale in pochi anni di attività che, subito dopo di lui, molte persone nella zona di Panza che hanno avuto ruoli di responsabilità, nel campo del lavoro, della famiglia, dell’educazione scolastica, della formazione spirituale, dell’attività e dell’organizzazione sportiva, hanno confessato di essersi dovuti confrontare e fare i conti, nel loro intimo, con l’operato di don Cristoforo. La traiettoria della sua vita è indubbiamente breve, ma densa di impegni, di incarichi, di attività e di contatti».

«Dai ricordi diretti e spontanei di chi l’ha conosciuto – prosegue il testo della delibera – appaiono evidenti i tratti peculiari della sua persona, la sua preparazione dottrinale, le sue opere vive e concrete da lui lasciate in eredità alle comunità parrocchiali e ai gruppi da lui diretti, la rete di relazioni intessuta a tutti i livelli sociali, i rapporti fraterni mantenuti con gli altri sacerdoti, la sua operosità pastorale, la sua visione di parrocchia, la passione per la Chiesa che traspariva da tutto il suo essere. Amico dei giovani, sportivo autentico, don Cristoforo ha lasciato a tutta la nostra comunità l’esempio di una vita vissuta con rettitudine e coerenza, un amore grandissimo per il nostro paese che ha contribuito a rilanciare, dando fiducia alle forze più belle e talvolta più indifese: i giovani».

Francesco Castaldi

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