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Paolino Buono sindaco di ferro: «Reato gravissimo, i trenini sono nostri!»

Tolleranza zero. E’ quella richiesta dal Sindaco di Barano Paolino Buono nei confronti della Cooperativa Tasso di Sorrento che detiene indebitamente i due trenini del Comune. Sarà l’avvocato Michele Mattera a curare la denuncia penale che il primo cittadino ha formalmente presentato presso il Tribunale di Torre Annunziata nelle scorse settimane.

E’ l’ultimo capitolo di una vicenda paradossale che vede coinvolti due mezzi di proprietà comunale e la società sorrentina. «E’ un fatto grottesco, assurdo, segno dello stato di declino – tuona un adirato Paolino Buono – è un reato gravissimo non rispettare la disposizione di un giudice. Confido nella magistratura e spero che ci sia una sonora sentenza di condanna nei confronti della società che detiene indebitamente i nostri trenini».

La storia nasce nel marzo di due anni fa, quando il dirigente dell’allora Ufficio Tecnico, l’ingegnere Pino Di Meglio, trova l’escamotage di dare in fitto i due trenini del Comune (due motrici e quattro vagoni) mediante un’apposita gara. L’unico rimedio, secondo i bene informati, per far girare quelle ruote ferme da qualche anno nel deposito comunale. Vince la Cooperativa Tasso di Sorrento che, per un canone di sei mila euro, si aggiudica l’utilizzo sino al mese di dicembre. E’ l’inizio della tormentata vicissitudine perché la società napoletana, che si occupa di trasporto pubblico, non restituisce i mezzi costati 400mila euro con i fondi Dupim. A giugno dell’anno scorso parte la diffida di restituzione, ma la “Tasso” di Sorrento, appellandosi ad un presunto e fantasioso inadempimento del Comune di Barano, esercita il diritto di ritenzione dei trenini. A settembre, invece, la Giunta attiva la procedura legale per ritornare in possesso dei beni. A novembre, il Giudice incaricato del procedimento emana il decreto ingiuntivo di restituzione con la formula dell’effetto immediato. Il mese scorso l’Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Torre Annunziata (territorialmente competente) non riesce ad eseguire la presa in consegna perché i due trenini risultano scomparsi. Il resto è storia recente.

LUIGI BALESTRIERE

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