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Paolo e i nuovi alleati: «Stesso dna, giusto ritrovarsi nello stesso recinto»

L’assessore Ferrandino parla della nuova maggioranza allargata anche ai tre esponenti di “Per Ischia” complimentandosi col sindaco per l’operazione. Ma, sia pure con un pizzico di ironia, anche coi nuovi arrivati

La prima domanda la sto facendo un po’ a tutti, quindi proprio non posso esimermi: ti aspettavi questo allargamento ulteriore della maggioranza?

Enzo Ferrandino

«Io sono sempre l’uomo del possibile: che ci potesse essere una svolta del genere era auspicabile e fattibile anche se in tutta franchezza non me l’aspettavo. Però siccome da quelle parti ci sono tanti democratici cristiani come me (che non hanno mai perso il dna della loro origine), mi fa molto piacere che questo sia successo perché adesso ci ritroviamo nello stesso recinto, dalla stessa parte».

Proprio per il codice genetico (di stampo politico, s’intende) di cui parlavi un attimo fa, non è mancato chi ha sostenuto che tutto sommato siamo davanti ad un epilogo scontato, che prima o poi doveva concretizzarsi.

«Questa è una chiave di lettura interessante e potrebbe costituire anche una valutazione corretta, soprattutto laddove si consideri che è successo tutto abbastanza tardi rispetto alla data di inizio dell’insediamento di questa amministrazione. Ma ripeto, a me che sia successo proprio non dispiace».

«Trani, Mattera e Cenatiempo in maggioranza anche per evitare la sconfitta nel 2022? La politica è fatta anche di calcolo. Se c’è stato tale ragionamento, questo rappresenta pure un sintomo di intelligenza, virtù che certo non possiamo non riconoscere agli amici Nel caso, merito a loro che hanno pensato in tempo a come evitare un confronto duro che verosimilmente li avrebbe visti uscire battuti»

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Detto con quel pizzico di malizia che in questi casi serve, si potrebbe anche pensare che qualcuno ha deciso di saltare in maggioranza consapevole che nel 2022 si sarebbe andati incontro a una sconfitta certa.

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«La politica alle volte è fatta anche di calcolo. Se c’è stato tale ragionamento, ti dico in tutta sincerità che questo rappresenta pure un sintomo di intelligenza, virtù che certo non possiamo non riconoscere agli amici di cui stiamo parlando. Nel caso, merito a loro che hanno pensato in tempo a come evitare un confronto duro che verosimilmente li avrebbe visti uscire sconfitti».

Il fatto che il sindaco abbia “inglobato” in maggioranza soltanto tre quinti del gruppo consiliare Per Ischia è anche il segnale della definitiva chiusura della porta in faccia a un ex alleato di peso (e forse nemico invisibile) come l’eurodeputato Giosi Ferrandino.

«Questa, a onor del vero, è una tua impressione. Spesso sento parlare di cose del genere, forse perché dovete fare notizia a tutti i costi. Ma io a più riprese ho spiegato che non vedo, per quello che lo conosco, Giosi come un nemico. L’ho visto crescere, è stato abile nelle scelte del suo excursus politico arrivando a vertici probabilmente impensabili e questo gli va riconosciuto. Ha costruito un percorso che non credo potrà mai scontrarsi con un’amministrazione che in fondo egli stesso ha contribuito a plasmare. Continuo a non vederlo come un nemico, anzi credo che tenderà la sua mano nel momento in cui ci sarà una chiamata alle urne. Sarà ancora protagonista come lo è stato fino ad oggi».

«Giosi non è un nemico. L’ho visto crescere, è stato abile nelle scelte del suo excursus politico arrivando a vertici probabilmente impensabili e questo gli va riconosciuto. Non credo potrà mai scontrarsi con un’amministrazione che in fondo egli stesso ha contribuito a plasmare. Continuo a pensare che tenderà la sua mano nel momento in cui ci sarà una chiamata alle urne»

Ma in questa operazione, chi è stato più bravo?

«Bisogna dare atto a Enzo di aver aperto le porte e accolto amici che da qualche tempo si erano messi da qualche altra parte. Questa amministrazione, in ogni caso, nel suo insieme si trova a vivere una stagione con uomini compatibili e in grado di formulare le giuste proposte e trovare le soluzioni ad una serie di criticità che attanagliano il nostro paese. Partendo dalla gravità della situazione attuale che è sotto gli occhi di tutti».

Come giudichi la tardiva apertura di Ottorino Mattera, favorita anche dalle “diplomatiche” affermazioni rilasciate al nostro giornale dal sindaco Enzo Ferrandino?

«Bisogna dare atto a Enzo di aver aperto le porte e accolto amici che da qualche tempo si erano messi da un’altra parte. Questa amministrazione nel suo insieme si trova a vivere una stagione con uomini compatibili e in grado di formulare le giuste proposte e trovare le soluzioni ad una serie di criticità che attanagliano il nostro paese»

«Lui ha partecipato alla nascita di questa amministrazione e lo ha fatto conseguendo anche un significativo e pesante risultato elettorale. Oggi trovarsi di fronte a delle porte aperte per cercare di riprendere un cammino, sia pure interrotto in piena autonomia, e potere partecipare di nuovo al progetto politico, costituisce per lui un’iniziativa comprensibile e sacrosanta. Adesso è chiaro che bisogna lavorare per provare a tornare ad essere affini a un rinnovato percorso e non è facile, perché gli strappi quando avvengono lasciano cicatrici spesso difficile da sanare».

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