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Paolo Massa uomo dell’anno 2015

di Isabella Puca

Ischia – È Paolo Massa l’uomo dell’anno 2015 scelto da noi de “Il Golfo”. Si dice che agli uomini di questo millennio, maschi o femmine che siano, manchi il coraggio di portare avanti progetti per la collettività; si legge  che, non solo qui a Ischia, ma in tutto il mondo,  a vincere sia l’egoismo e la cattiveria, in una società che si mostra sempre più individualista. L’anno che si conclude è stato un anno duro, fatto di mille prove e non tutte hanno avuto esito positivo. Perdere una splendida figlia a causa di una subdola malattia come l’anoressia, è quanto di più brutto ci possa essere. Paolo, sempre composto nel suo dolore, non si è mai fermato e ha continuato lottare per Artemisia e per quanti soffrono di questo disturbo alimentare, presente, ma ancora troppo taciuto, sulla nostra isola. La lunga intervista che ci ha rilasciato qualche mese fa ci ha toccato il cuore, il nostro e quello dei lettori che si sono impegnati a fondo per portare avanti un’altra causa, quella di mamma Cinzia, che ha visto più di seimila firme raccolte solo sulla nostra isola per non far chiudere il centro  DCA di Soccavo per la cura dei disturbi alimentari. Paolo ha combattuto anche per mamma Cinzia e lo ha fatto in silenzio. La sua forza è stata tale da creare un’Associazione, che sarà presentata a gennaio, dal nome  “Artemisia, una voce per l’anoressia” al fine di sensibilizzare quante più persone per tentare, insieme, di arginare questa assurda malattia. Insieme a lui, nel consiglio direttivo, Cinzia, Lina e quanti gli sono stati vicino in quest’anno tremendo fatto di ospedali, di medici che non sono riusciti a comprendere la gravità della malattia di Artemisia, di su e giù per l’Italia alla ricerca di un centro che accettasse di curarla, 29 kg per 1 e 70 di altezza. Una vera e propria via crucis quella della famiglia Massa con gli ospedali che non la ricoveravano perché i valori rientravano nei minimi  e dove non poteva ricevere neppure una cura psichiatrica perché  troppo magra. Il dolore non ha fermato Paolo che, con il sorriso di Artemisia nel cuore, ha deciso di combattere ancora affinché nessun’altro, maschio o femmina che sia, lasci la vita per l’anoressia. «Chiediamo, a chiunque sia sensibile al problema, – ci spiegò Paolo – di accompagnarci in questo progetto.  Creare una rete qui a Ischia è importante per avere una buona credibilità per poi partire con il progetto del cambio legge». In un’ intervista, Paolo Massa, ci spiegò che la tutela legislativa è una delle problematiche più grosse per le persone affette di anoressia, soprattutto se maggiorenni. Da qui, l’idea di proporre una legge con la quale, anche quando l’anoressica  è maggiorenne, un terzo può intervenire al suo posto nella scelta di cure e ricoveri sin da subito e, i contatti presi in giro per l’Italia sono già tanti. Se Paolo avesse potuto agire nelle cure e in un ricovero di Artemisia, prima della fine ormai annunciata, probabilmente, Misia, sarebbe ancora qui con noi. Eleggere Paolo Massa come ischitano dell’anno vuole essere un segno di vicinanza da parte di noi de Il Golfo come a sottolineare che siamo con lui in questa sua battaglia per tentare di cambiare le cose. Persone come lui, oggigiorno, sono da ammirare e a lui va tutto il nostro appoggio per questo nuovo anno che sta per venire.

 

 

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