Papa Leone XIV alla XXX Giornata Mondiale per la Vita consacrata

di Pasquale Baldino e i suoi Tralci
Papa Leone XIV ha celebrato la Messa per la Giornata Mondiale della Vita Consacrata il 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore. Parlando del Vangelo di Luca ai fedeli riuniti nella Basilica di San Pietro, il Papa ha raccontato di Simeone e Anna che hanno riconosciuto e proclamato Gesù come il Messia nel Tempio. Il Papa ha fatto notare che questo pezzo della Scrittura parla di due movimenti d’amore: quello di Dio che viene a salvare il suo popolo e quello dell’umanità che aspetta la sua venuta con fede. Ha sottolineato che questa è la missione dei religiosi e delle religiose nella Chiesa e nel mondo.
Il Papa, membro dell’Ordine Agostiniano, capisce bene il potere che la vita consacrata può avere nell’insegnare Cristo al mondo intero. Ha detto che coloro che professano i consigli evangelici «sono chiamati a testimoniare la presenza salvifica di Dio nella storia per tutti i popoli, anche in una società in cui concezioni false e riduttive della persona umana allargano sempre più il divario tra fede e vita».
Riferendosi alle comunità religiose come «presidi di Vangelo», ha sottolineato che le persone consacrate «sono chiamate a testimoniare che i giovani, gli anziani, i poveri, i malati e i carcerati occupano un posto sacro sopra ogni altra cosa nel cuore di Dio».
“I vostri fondatori e le vostre fondatrici, docili all’azione dello Spirito Santo, vi hanno lasciato modelli meravigliosi di come vivere fattivamente questo mandato”, ha sottolineato Leone XIV: “In continua tensione fra terra e cielo, essi con fede e coraggio si sono lasciati trasportare, partendo dalla mensa eucaristica, chi al silenzio dei chiostri, chi alle sfide dell’apostolato, chi all’insegnamento nelle scuole, chi alla miseria delle strade, chi alle fatiche della missione. E con la stessa fede sono tornati, ogni volta, umilmente e sapientemente, ai piedi della Croce e davanti al Tabernacolo, per offrire tutto e ritrovare in Dio la sorgente e la meta di ogni loro azione”.





