CRONACA

Parassita killer, a Ischia castagne a rischio estinzione

L’infestazione di Cinipide Galligeno che ha attaccato i castagneti dell’intera isola rischia di far scomparire la presenza del frutto dai boschi. Il consigliere foriano Gianni Mattera chiede l’intervento dell’assessorato all'Agricoltura della Regione

Presto sull’isola d’Ischia bisognerà dire addio al rituale delle castagne cotte davanti al camino o all’acquisto delle caldarroste comprate ancora calde dai venditori ambulanti che pure stanno tornando a dare un tocco di colore d’antan a un’isola invernale altrimenti sempre più svogliata. Le castagne dell’isola d’Ischia rischiano di sparire. Certo ci sarebbe sempre la possibilità di comprare quelle d’importazione, ma il rischio di non vedere più nei boschi i ricci e il loro prezioso frutto nei sentieri dell’isola sta diventando tangibile.

Il grido d’allarme si ripropone a Forio, dopo che già in maggio sull’isola si era parlato della pericolo estinzione castagne made in Ischia. Il danno è causato da un parassita che sta compromettendo la vitalità dei castagneti procurando il serio rischio di vedere decimato il patrimonio arboreo del comune montuoso dell’isola, ma non solo. Ad essere incriminato è il Cinipide Galligeno un insetto particolarmente aggressivo e nocivo per gli alberi isolani che potrebbe compromettere la flora di tutta Ischia.

Le segnalazioni da parte dei cittadini non si contano. Portano tutti testimonianza dall’infestazione del Cinipide Galligeno su tutti i castagneti del territorio comunale e stando alle testimonianze che provengono dal resto del territorio isolano anche le altre aree arboree dell’isola non sarebbero rimaste immuni dall’infestazione. Tale infestazione ha già compromesso la vitalità vegetativa dei castagneti che presentano segni di disseccamento e già nell’anno corrente non vi è stata produzione di castagne. E’ evidente il rischio di estinzione dei castagneti presenti sul territorio isolano con conseguenti ripercussioni anche sull’equilibrio idrogeologico dello stesso , venendo meno l’effetto stabilizzante sul suolo prodotto dalle ceppaie radicali dei castagni. A risollevare la questione è il consigliere comunale Giovanni Mattera che con una missiva alla dottoressa Daniela Carella torna a chiedere l’aiuto dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e al servizio fitosanitario regionale. Si richiede un urgente intervento finalizzato ad inserire il territorio del Comune di Forio e quello dell’intera isola d’Ischia nei programmi di lotta biologica al Cinipide Galligeno del castagno, mediante lanci programmati e ben dimensionati alla gravità della situazione in atto, dell’insetto antagonista specifico. Si legge nella missiva carica di ansia per le sorti del patrimonio arboreo ischitano.

Come aveva già fato notare in primavera l’agronomo Francesco Mattera, un intervento localizzato non ha efficacia nel medio-lungo periodo. Solo una campagna di disinfestazione sinergica secondo un approccio integrato e di sistema potrà forse garantire risultati duraturi. Non è la prima volta che l’isola d’Ischia si trova a dover fronteggiare un’emergenza causata dalla presenza di parassiti che minacciano gli equilibri del delicato eco-sistema ischitano. Recentemente il comune di Barano ha ordinato la potatura degli olmi che si trovano sul territorio di Barano per impedire che la Galerucella Luteola, pericoloso insetto infestante, possa arrecare danno alla vegetazione di Barano, come suggerito dall’agronomo Francesco Mattera che ha chiamato l’amministrazione guidata da Dionigi Gaudioso a correre ai ripari prima che il piccolo pericolo possa mettere a repentaglio i delicati equilibri isolani.

Il Cinipide Galligeno, assieme alla Galerucella luteola stanno mettendo a dura prova la vegetazione isolana. Il piccolo coleottero defogliatore, sia come adulto che come larva, specifico dell’Olmo assieme al parassita potrebbero rappresentare un terribile nemico che è necessario distruggere in tempo.

Ads

Ads

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button