CRONACA

Parcheggi su strisce e in curva, a Ischia abbondano gli incivili

Il comitato “La strada del buon senso” denuncia la cattiva abitudine a sostare anche dove proprio non si dovrebbe, pessima abitudine che fotografa lo stato di indisciplina che regna sull’isola

Inciviltà alla guida. Sono state digitate migliaia di parole per descrivere lo scarso rispetto che gli automobilisti isolani hanno nei confronti delle regole. Aggirarle diventa spesso essa stessa la regola. Un po’ per ignoranza, molto spesso per indolenza. Che le norme della strada si conoscano poco è ravvisabile in prossimità delle rotatorie, oggetto misterioso per tanti che le imboccano seguendo l’interpretazione personale, con esiti spesso molto pericolosi. Che dire poi della sprovveduta velocità, c’è chi proprio non riesce a rimanere nei limiti di 50 km/h, limite oltre il quale non si potrebbe assolutamente percorrere le strade isolane, come ricordano, tra l’altro, i rilevatori di velocità recentemente installati sulle strade più delicate, come la sopraelevata di Ischia o il lungomare di Forio. Ma al di là di ciò a destare una certa rabbia è la tendenza sempre più diffusa al parcheggio creativo, naturalmente ai limiti della civiltà, sicuramente ben oltre il buon senso. Succede così che le auto vengano parcheggiate in tutti i modi possibili ben lontani da come si dovrebbe. Auto parcheggiate sulle strisce pedonali, altre in piena curva, altre ancora sul ciglio della strada a restringere la carreggiata.

Ed è il Comitato “la Strade del buon senso” a raccogliere in immagini surreali un collage che restituisce una fotografia della inciviltà dilagante sulle strade isolane. Parcheggi selvaggi figli di un’isola dove le auto sono troppe e la vita fin troppo frenetica, da costringere a fermarsi anche dove non si dovrebbe. Chi è che guida un veicolo che non lascia attraversare un pedone o che parcheggia sulle strisce pedonali? Si chiedono i membri del gruppo. Con tutta probabilità un onesto cittadino che di fronte alle ingiustizie, ai soprusi, alle prepotenze, protesta, si indigna, invoca il senso civico. Quello stesso senso civico che per strada evidentemente dimentica di possedere.

“E come reagiscono le amministrazioni – si chiede il Comitato – di fronte alla carenza del predetto senso civico? Nella nostra Isola esattamente così: strisce pedonali assenti (vedi ad es. l’importante via Michele Mazzella, Ischia), di regola sbiadite o che si sbiadiscono dopo poco, attraversamenti invisibili nelle ore notturne. E poi l’impunità. Riguardo a quest’ultimo Punto i membri del comitato che lotta per strade sicure su appella alle forze dell’ordine e chiede: “dove siete quando tutto ciò accade?” Ma qualcosa di buono fortunatamente accade e il ringraziamento va al recente rifacimento degli attraversamenti pedonali fuori ad alcune scuole dell’isola, un atto dovuto che però per membri del Comitato rappresenta ancora troppo poco, solo un piccolo passo verso l’obiettivo comune, ovvero ridurre gli incidenti e aumentare la sicurezza nelle strade.

LA STRADA DEL BUON SENSO: IL COMITATO PER LA SICUREZZA STRADALE

“E’ dall’esasperazione per il continuo dolore sulle nostre strade, dall’insicurezza che si percepisce nitida e angosciante, dal malessere profondo per un territorio congestionato e caotico a causa di un traffico che ha assunto dimensioni oltre ogni decenza che nasce il comitato recentemente istituito. Un comitato composto da cittadini che hanno deciso di mobilitarsi attivamente per promuovere la cultura della sicurezza e della vivibilità delle nostre strade, il comitato interviene in un momento di allarme massimo per la nostra isola legato al traffico veicolare”. Ogni piccola conquista nel campo della sicurezza stradale non può che essere salutata positivamente, nell’ottica di un miglioramento della sicurezza stradale dell’isola che può solo ripercuotersi positivamente per tutto il territorio isolano.

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4 Commenti

    1. Purtroppo a Ischia è cosi, ognuno fa quello che vuole e solo nel caso ti vuoi far rispettare ti rispondono pure. Le autorità per mantenere ordine dove sono? Ci sono, ci sono, solo che se ne fottono. Per quanto mi riguarda, li sto aspettando ancora.

  1. Sull’isola abbondano gli incivili come di pari passo scarseggiano i vigili. Merce rara, ancor più rara in comuni come barano dove le infrazioni avvengono di continuo con la certezza dell’impunità. Per quanto riguarda i controlli di velocità, ormai io non ne vedo più. Passata l’euforia iniziale? La guida con cellulari alla mano? Non ne parliamo, nessuno li vede. Anche i pedoni attraversano la strada in maniera distratta, con grave pericolo, ma nessuno se ne accorge.Inoltre la segnaletica di avviso di velocità è mal funzionante. Consiglio una buona taratura perché indica circa 10 km orari in più, ed è fuorviante.

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