Statistiche
ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Parcheggio ex Jolly, dal Comune transazione “anticipata”

ISCHIA. È durata vari mesi la contesa giudiziaria tra il Comune di Ischia e varie società a cui fanno capo alcuni alberghi della zona dove sorge il parcheggio cosiddetto ex Jolly, la cui realizzazione è terminata da poche settimane. Adesso, dopo oltre un anno, arriva la transazione che mette definitivamente termine al contenzioso. Un accordo che giunge a quasi dieci mesi da quando l’ente di via Iasolino vide riconosciute le sue ragioni nel doppio giudizio relativo alla sospensiva dei lavori che le società alberghiere avevano chiesto al Tar. Ma andiamo con ordine. Più di un anno fa le  società Sogdim srl, Limparo s.r.l, Sanpara s.r.l, La Villarosa s.a.s, Eunice srl, Hotel Royal Terme s.r.l, proposero ricorso due ricorsi al Tar. L’opposizione degli albergatori era principalmente fondata sull’impatto ambientale che la costruzione del parcheggio avrebbe potuto avere sulle risorse termali della zona, ma erano in molti a temere anche danni di tipo paesaggistico, costituiti dal sorgere di un “cubo” di cemento leggermente sopraelevato rispetto al livello stradale e ricoperto di automobili. Un’eventualità che aveva più volte scatenato le contestazioni di chi sostiene che in questo modo il traffico del centro cittadino viene alimentato e non certo diminuito, aggiungendo ulteriore caos alla circolazione stradale in un punto nevralgico. L’amministrazione, naturalmente, era di avviso opposto anche su questo punto, in quanto a via Iasolino hanno sempre ritenuto che il potenziamento dell’area di parcheggio nella centralissima via Alfredo De Luca potrà alleviare il caos generato dal traffico e dunque essere di grande utilità per residenti, turisti e attività commerciali della zona. Negli ultimi mesi del 2017 la vicenda della concreta ripresa dei lavori tenne  banco attraverso varie tappe: dopo le operazioni preliminari di inizio estate, con i sondaggi del terreno che hanno preceduto la messa in opera del cantiere, a fine settembre arrivò la sospensiva del Tar che bloccò i lavori per un mese, fino al 25 ottobre, quando lo stesso Tribunale riconobbe le ragioni dell’amministrazione consentendo la ripresa. A dicembre, infine, anche il Consiglio di Stato confermò tale decisione consentendo la ripresa dei lavori che sono stati recentemente completati. Tuttavia, il processo di merito è continuato, e i due ricorsi inoltrati dagli albergatori (il n.3660/2017 e il n.3664/2017) lo scorso luglio sono passati in decisione: ciò significa che  a breve il Tar avrebbe emesso il verdetto. Ed ecco che adesso arriva l’accordo transattivo, che il Comune ha siglato tramite una delibera di giunta dello scorso 18 luglio, in cui si legge che “le società ricorrenti hanno manifestato la volontà di addivenire a una soluzione transattiva della vicenda che comporti da un lato la rinuncia ai ricorsi presentati nonché alla possibilità di proporre eventuale impugnazione avverso le statuizioni delle sentenze sui ricorsi passati in decisione, dall’altro la integrale compensazione delle spese di lite”. Dunque l’ente ha accettato le rinunce ai ricorsi “ritenuto che corrisponde all’interesse dell’ente, accettare la rinunzia ai ricorsi e alla eventuale impugnazione delle sentenze relative ai giudizi passati in decisione in considerazione della circostanza che, al di là della valutazione prognostica circa i loro esiti, ragioni di economia procedimentale, di attività amministrativa e di costi di costituzione per ulteriori eventuali incarichi, in uno all’alea che connota qualsiasi giudizio, anche impugnatorio, induce a valutare la soluzione transattiva ipotizzata come quella che corrisponde all’interesse pubblico specifico alle condizioni date riconoscendo la integrale compensazione delle spese di lite”. Un accordo che dunque mette fine alla controversia proprio alla vigilia della sentenza di merito e che sotto taluni punti di vista lascia perplessi, soprattutto leggendo le motivazioni con cui il Comune si era visto riconoscere il diritto a proseguire i lavori:  una circostanza che ha provocato sospetti e ha indotto alcuni osservatori a vedere alcune ombre su tale decisione. In particolare, c’è chi vede un legame tra l’accordo transattivo e i nuovi assetti della politica ischitana, che come è noto negli ultimi mesi sono stati soggetti a diverse “turbolenze”, con la maggioranza alla ricerca di continui equilibri (ed equilibrismi) per mantenere la rotta. Soltanto inciuci di paese? Chissà: ma di sicuro la perfetta “tempestività” della manovra  lascia la porta aperta a varie ipotesi.

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x