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Parcheggio La Siena, ci siamo: arriva la proroga del Comune

Come ampiamente previsto i lavori non sono stati ultimati entro fine settembre, ma dal palazzo municipale di via Iasolino in arrivo un “extra time” per la Turistica Villa Miramare

Sarà una settimana cruciale, quella che sta per cominciare, per il futuro del cantiere del parcheggio della Siena. È attesa, infatti, nei prossimi giorni, la decisione dell’amministrazione comunale sul cantiere di Ischia ponte. Tra un mese, a novembre, il cantiere festeggerà il sesto compleanno. Prima di allora, però, sarà l’Ente ischitano a doversi pronunciare.

Lo scorso 29 settembre, infatti, è scaduta la concessione edilizia che ha autorizzato la creazione di un parcheggio interrato di tre piani idoneo ad ospitare fino a 400 auto ed un centro polifunzionale. L’ufficio tecnico, su input dell’amministrazione comunale, ha analizzato il caso. Sono stati valutati i tempi ancora necessari per il completamento dell’opera e, dall’altro lato, anche le eventuali conseguenze relative ad un possibile mancato rinnovo della concessione edilizia. Nel corso della prossima settimana, in ogni caso, dovrebbe essere sciolta la riserva.

Il cantiere in questi giorni gode di una calma apparente.  A guardare oltre le recinzioni e pensare che dovrà sorgere un parcheggio ci vuole un po’ di fantasia. Dall’esterno, però, si vede un grande pantano, compare e scompare l’acqua. Può sembrare strano, ma è così. Ed è così da tempo immemore. Ci sono giorni in cui lo scavo che ospiterà il parcheggio interrato diventa un lago e giorni in cui l’area è totalmente asciutta. L’ottimismo con il quale i residenti ed i commercianti accolsero l’avvio dei lavori, piano piano, con il tempo, è andato scemando.

L’idea di un’area parcheggio a servizio del Borgo di Ischia Ponte aveva allontanato le perplessità di tutti. Infondo, già si sapeva, grazie ad alcuni saggi effettuati negli anni precedenti, che nel sottosuolo della Siena, esisteva una sorgente di acqua leggermente salina, che negli anni aveva alimentato il terreno agricolo della zona. Ma la cosa, non preoccupava la proprietà né i tecnici. Enzo Ferrandino è stato chiaro ed ha voluto rassicurazioni sui tempi della chiusura del cantiere. Solo nel caso in cui dovessero esistere delle reali e sostanziali prove che i lavori possano terminare in un tempo ragionevole ovvero che l’infrastruttura possa essere completa ed utilizzabile per la prossima stagione turistica, il Comune concederà un rinnovo della concessione edilizia. Qualora, invece, queste garanzie non dovessero arrivare, ci sarà il diniego. Rumors comunali danno per certo il rinnovo del titolo edilizio. I lavori procedono. Negli ultimi mesi è stata armata la grigliatura di fondazione e gettato il cemento. Inoltre alcune delle criticità che ostacolavano lo stato d’avanzamento delle opere sembrano ormai superate. Appena il provvedimento di proroga sarà pronto e diventerà ufficiale, l’amministrazione comunale spiegherà ai residenti e commercianti della zona le motivazioni che hanno portato a questa scelta. A volere spiegazioni sono in primis coloro che hanno aderito al comitato “Salviamo Ischia Ponte” che più volte hanno protestato contro quello che è stato più volte definito come lo scempio della Siena, il cantiere alle porte del borgo di Ischia Ponte che si trascina da ormai anni e che viene ritenuto fonte di gravi danni e disagi per la popolazione residente della zona.

Nei mesi scorsi in 1700 hanno sottoscritto l’appello volto a far nascere il comitato, rivolgendo al contempo pesanti accuse sia all’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Ferrandino sia al proprietario dell’area dove, oltre all’auditorium, dovrebbe sorgere l’ormai famigerato parcheggio pluriplano, ma che continua ad apparire come una voragine quasi sempre allagata. Sin dall’inizio, l’apertura di questo cantiere, aveva sollevato alcune perplessità circa l’impatto urbanistico dell’opera. Secondo le previsioni iniziali in due anni il parcheggio e l’auditorium sarebbero nati. Limiti ampiamente superati da un pezzo.

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