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Il parcheggio di Monterone è realtà: inaugurato il piano superiore

FORIO – “Meglio tardi che mai” potrebbe ragionevolmente affermare qualcuno. Dopo anni di attesa, venerdì sera è stato finalmente inaugurato (seppur parzialmente) il parcheggio di Rione Umberto I, sito nel quartiere Monterone a Forio. A tagliare il nastro tricolore alla presenza di amministratori, autorità e comuni cittadini è stato il sindaco Francesco Del Deo. A conclusione della cerimonia (e prima di salire sul palco dove avrebbe poi tenuto un comizio) il primo cittadino uscente ha dichiarato ai presenti: «Questa sera abbiamo voluto aprire questo parcheggio, e poi spiegheremo tutti i motivi e tutto il tempo che ci è voluto per poterlo aprire. L’inaugurazione coincide con il periodo elettorale, ma non volevamo assolutamente farla. L’abbiamo fatta unicamente per consegnare a questo rione una struttura importante per migliorare la vivibilità. Entro un mesetto sarà aperta anche la parte inferiore. Volevo informarvi che faremo fare un censimento: manderemo un vigile urbano casa per casa per vedere quante auto ci sono e per poter assegnare finalmente questo parcheggio ai soli residenti del rione. Faremo una prova sperimentale per vedere come va. Partiremo naturalmente dalle persone più anziane, in modo da poter assegnare e cercare di liberare questi viali quanto prima. Anche perché abbiamo concordato con l’istituto case popolari un sopralluogo, che molto probabilmente sarà fatto subito dopo le elezioni. Una volta sistemati e chiusi i viali – ha chiosato il sindaco – stiamo pensando di installare delle giostrine per i bambini».

È stato dunque il momento del comizio, che si è svolto su di un palco allestito all’interno del parcheggio. «Concittadini di Monterone, innanzitutto vi ringrazio per essere qui questa sera così numerosi» ha esordito il sindaco Del Deo, che ha subito attaccato la compagine di Stani Verde. «Vi stavo guardando all’inizio, e stavo pensando a questo grande piazzale. Un piazzale così grande, con tanti di voi che sono intervenuti, con tanti cittadini di Monterone che ci stanno ascoltando dai balconi delle loro case come se stessero a teatro. Pensavo anche alla manifestazione che è stata fatta l’altra sera in uno di quei viali, e vedo che la gente in un piazzale così grande si disperde. Però vi posso assicurare che basterebbe soltanto questa piccola parte di presenti qui per essere superiore, come numero, ai partecipanti all’evento dell’altra sera».

«In questi cinque anni – ha proseguito Del Deo – sono stato sostenuto dalla mia maggioranza, ma qualcuno è andato via o è stato cacciato. Siamo stati costretti a cacciarli perché erano i delusi che non potevano avere il proprio tornaconto. Quando cinque anni fa si pensava a Francesco Del Deo sindaco, molti di questi si sono messi attorno al sottoscritto pensando di poter ottenere qualcosa in cambio, pensando di poter fare i fatti propri. Man mano che il percorso ci ha portati avanti, si sono resi conto che ciò non era possibile, e hanno cominciato a tirare calci, ad offendere, ad infangare. Ho sopportato cinque anni di offese e di calunnie. Ringrazio questa maggioranza, la mia giunta, i miei consiglieri comunali, che mi hanno accompagnato in questo percorso. Ringrazio il mio vicesindaco Gianni Matarese, il presidente del consiglio comunale Michele Regine, Mario Savio, Vito Manzi, Gianna Galasso, Davide Castagliuolo, Lello Buono, il dottor Castaldi, Cristian Castaldi. Inutile nominare quelli che se ne sono andati, o quelli che dovevano avere qualcosa in cambio. Nel 2013 abbiamo ottenuto dei numeri importanti, e c’era qualcuno che pensava che si potessero avere la bacchetta magica e il proprio tornaconto».

«Sono sicuro – ha affermato Del Deo – che sono dietro le finestre ad ascoltare ciò che stiamo dicendo. Gente che dice di essere di Monterone ma che è stata tantissimi anni soltanto a tirare le giacche. Saluto l’ex sindaco di Forio Franco Regine, Gianni Mattera, Luigi Patalano: abbiamo voluto riprendere questa parte sana che c’era, mentre c’è chi, l’altra sera, si è permesso di dire di aver fatto il parcheggio. È vero, hanno iniziato il parcheggio. Ma questo parcheggio è rimasto fermo per dodici anni, perché il sindaco Regine subiva ricatti quotidiani da questa gente. Hanno detto di essere il “nuovo”, ma qual è questo nuovo che è sceso in campo a Forio? È venuto Nino Savio, è salito sul palco, è venuto ad offendere, è venuto a dire che cosa? Quello che non è stato fatto? Quello che non è stato fatto lo sappiamo anche noi, ma tante cose sono state fatte, le abbiamo elencate nella nostra brochure e ci devono venire a smentire. Ci devono smentire dicendo che quello che abbiamo scritto qui dentro non è stato fatto» ha tuonato il sindaco.

Francesco Del Deo ha poi dedicato un passaggio proprio al leader della coalizione che ambisce a spodestarlo. «Stani Verde stava con Gaetano Colella e lo ha tradito, stava con Franco Regine e lo ha tradito, stava con il sottoscritto e lo ha tradito: ma non vi sorge un dubbio? In genere si tradisce quando non si può ottenere un qualcosa, questa è la verità. Ci vorrebbero settimane per dire dove hanno portato Forio. Noi stiamo facendo un’operazione come se stessimo tirando il Titanic dal fondo. Quando loro dicono che Forio è al fondo, è vero. Ma guardiamo chi ha portato al fondo Forio. Avevano detto che avrebbero fatto nove liste, alla fine ne hanno fatte soltanto cinque. Cinque liste in cui ci sono tredici candidati che non sono di Forio. Insomma, dovevano far vedere – ingannando i cittadini di Forio – che erano riusciti a fare cinque liste. Beh, se avessi voluto fare lo stesso, a quest’ora avrei cinquanta liste! Quindi anche in questo si vede il loro modo di fare, le loro bugie».

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«Il popolo di Monterone – ha dichiarato Del Deo – è sempre stato un popolo sanguigno, ma è sempre stato anche un popolo che ha pensato. È stato quello stesso popolo che ha dato la maggioranza a Gaetano Colella e al sottoscritto negli anni addietro, quando abbiamo potuto realizzare opere. Non fermiamo questo processo, non rimettiamo il paese nelle mani di persone che hanno creato soltanto danni e debiti che potevano pesare sulle teste dei vostri figli. Sono convinto che insieme a voi noi possiamo riprendere e portare avanti il cammino che abbiamo iniziato. Però è una cosa che dobbiamo fare insieme a voi. Oggi qui a Monterone avete dei vostri candidati. Io vi chiedo di dare forza a questi ragazzi, perché sono animati da uno spirito del voler fare, del voler curare questa zona, che è stata per troppo tempo abbandonata. In cinque anni abbiamo fatto i salti mortali su tutto il territorio di Forio. Vi posso dire che tante cose sono state fatte, e tantissime sono ancora da fare. Perché quello che non è stato fatto in venticinque anni non si poteva farlo in cinque. Voi, insieme a noi, avanti per Forio e avanti per Monterone!».

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