POLITICA

Parentopoli alla Regione, i Verdi dicono no

No ad assunzioni dei parenti nelle Istituzioni. E’ la posizione dal capogruppo consiliare di Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che per la prima volta dalla nuova legislatura, si è espressa sulla stessa linea dei pentastellati in Consiglio regionale. “Anche se le leggi e i regolamenti interni lo permettono – ha dichiarato Borrelli – , io continuerò a non assumere parenti, né a fargli contratti di collaborazione o consulenza perché ci sono delle regole etiche che, secondo me, vanno rispettate, al di là delle norme”. Per il consigliere del centrosinistra: “ognuno è libero di scegliersi i collaboratori, anche tra i parenti, nei limiti imposti dalla legge, ma io credo che chi rappresenta le Istituzioni debba andare al di là della legge ed evitare assunzioni o contratti di collaborazione e consulenza che possano indurre il cittadino a credere che chi fa politica lo fa per un interesse personale”. Più duri, i consiglieri del M5S: “L’allentamento delle maglie sui legami di parentela – ha sottolineato la pentastellata Maria Muscarà intervenendo sulla regola, introdotta dall’Ufficio di Presidenza consiliare, di impedire l’ingresso negli staff dei gruppi a parenti fino al secondo grado – può spalancare le porte a una nuova parentopoli. La norma già in vigore che impedisce, nei fatti, di far prevalere il legame di parentela sul resto – ha continuato – era un modo per arginare clientele di qualsiasi natura”.

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