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Parisio Iacono: «Sì al fitto del Manzoni»

Di Francesco Ferrandino

CASAMICCIOLA TERME. Il tema è di quelli scottanti, tanto da aver coinvolto amministratori e cittadini in una lunga polemica di cui, forse, solo nelle prossime settimane si vedrà la fine. Ovviamente a meno di eventuali sconvolgimenti dell’ultim’ora. Ci riferiamo all’ipotesi che si profilò qualche tempo fa di locare l’edificio “A. Manzoni” all’ente provinciale per sistemarvi le classi dell’Istituto Nautico. Una possibilità che innescò la veemente reazione dei genitori dei ragazzi iscritti all’Istituto Ibsen, da decenni ospitato fra le mura del plesso del Paradisiello. L’argomento è finito più volte alla ribalta della cronaca, comprese le volte in cui il comitato dei genitori ha partecipato agli ultimi consigli comunali prendendo direttamente la parola e rivendicando il diritto dei ragazzi delle elementari a rientrare nelle consuete aule dell’antico plesso situato sul caratteristico poggio panoramico. Abbiamo documentato anche i sopralluoghi e le manifestazioni di protesta portate avanti dai genitori, che durante i civici consessi di inizio giugno e inizio agosto si sono presentati battaglieri in aula per ribadire al consiglio cittadino le inquietudini e i timori per il futuro scolastico dei propri figli. L’amministrazione sembra aver recepito le forti rimostranze tese a mantenere il Manzoni, una volta finiti i lavori di ristrutturazione, nella disposizione dell’Ibsen. Lo ha detto il sindaco Castagna, lo ha ripetuto il vicesindaco Silvitelli. A settembre quindi i ragazzi dell’Ibsen dovrebbero ricominciare le lezioni al Paradisiello, in un edificio che è stato oggetto di approfonditi lavori di efficientamento energetico, che si sono affiancate alle ordinarie operazioni di manutenzione generale e di messa in sicurezza. Un grande investimento, reso possibile dai finanziamenti  ottenuti, pari a circa duecentomila euro. Tuttavia Parisio Iacono, ex sindaco di Casamicciola, rilancia la possibilità che l’edificio venga ceduto in fitto. La proposta, che sembra potenzialmente destinata a rinfocolare polemiche mai spente, fa leva sulle necessità economiche di un Comune che tutt’ora naviga nelle incerte acque del pre-dissesto. In particolare, secondo il due volte primo cittadino, fittare il plesso all’ente della città metropolitana aiuterebbe il Comune a pagare l’oneroso mutuo contratto alcuni anni fa, oltre a mantenere più basso il carico fiscale sulle tasche dei cittadini. Nella proposta non mancano ipotesi alternative sulla sistemazione degli alunni dei vari istituti, vista la varietà di edifici nella disponibilità del Comune. Ma ecco il testo del documento che Parisio ha inviato agli esponenti dell’amministrazione in carica: “Il sottoscritto Iacono Parisio, già Sindaco, Commissario Cittadino dell’U.D.C., avendo il Comune la proprietà di cinque edifici scolastici, fa presente alle  SS. LL.,  la necessità e l’urgenza della cessione in fitto dell’intero edificio scolastico il ” Manzoni”, sempre per uso scolastico, alla città metropolitana ex provincia, per tanti validi motivi. [..]  Ogni giorno si perdono oltre  500/1000 euro che potrebbero entrare nelle casse del comune (e alleggerire così il carico di tasse gravanti sui cittadini di Casamicciola Terme). L’edificio oggi chiamato “A. Manzoni” nell’Inventario dei beni immobili per destinazione di uso pubblico, datato 1935 XIII, al n. 1 volume 2, viene indicato come: “Palazzo DUX, adibito a scuole comunali, sito alla contrada Paradisiello, n°.14 aule scolastiche, un salone,ed altri vani accessori, una palestra ginnastica, costruito dal comune con mutui della Cassa Depositi e Prestiti, il 1° di L. 690.000, il 2° di L. 281.900, il 3° di L. 260.000, totale L. 1231.900. dal 1946 una parte dell’edificio occupata ad uso degli Uffici e sede comunale. Io in qualità di Sindaco , posso dire dal 1976 al 1993 gli uffici furono spostati, rimanendo solo al Piano Terra gli archivi e i depositi, e poi dal 1993 al 2000 per la maggior parte gli uffici comunali e sede comunale, dal 2000 parte uffici comunali, archivi e depositi, A.M.CA,fino al 2013,poi solo archivi e depositi, in ultimo sono stati realizzati i lavori per la sistemazione definitiva.  Ecco i motivi per cui è positivo cedere in fitto il “Manzoni”:  1) perché non dovremmo più aumentare continuamente le tasse, ricordandoci sempre che abbiamo un mutuo da pagare, contratto 3 anni fa, di ben 400.000 euro all’anno; 2) non dovremmo più passare dal predissesto al dissesto, e 200mila euro corrispondono al 50% della rata, quindi non sono briciole.   Utilizzando e valorizzando il Patrimonio Comunale, si può incassare quasi tutta la somma o oltre la rata del mutuo (fittando l’intero edificio “Manzoni” alla Città Metropolitana, e non il 60% come si vuol dare adesso per 250.000 euro, rimanendo al Comune gli uffici, gli archivi, il cortile, il piano seminterrato ed altro). Potremmo lasciare tranquilli i cittadini di Casamicciola Terme, difendendo la proprietà comunale da tutti quelli che ne vogliono approfittare, facendo pagare per esempio per i locali ed altro che si trovano nelle piazze o vie su suolo comunale, ricordando che siamo soli come Comunità a pagare quello che occorre alla funzionalità della nostra cittadina, e non c’è nessuno, lo Stato o altri enti che ci diano qualcosa per niente. E’ assurdo tirare in ballo il fatto che le mamme degli alunni siano scese in piazza per garantire il ritorno dei figli al “Manzoni” . Esse non si sono guardate intorno: le nascite della zona di Piazza Bagni e adiacente sono pochissime negli ultimi dieci anni, e fra pochi anni si prevede che le cinque classi del “Manzoni” scompariranno, quindi andrebbero benissimo nelle classi degli altri Plessi.  Un’altra considerazione, a difesa dei piccolissimi alunni: ho detto che si deve portare di nuovo la scuola materna dall’ ”Ibsen” al Maio, o alla Sentinella nella scuola materna “SS. Immacolata”, fatta costruire dal Sindaco comm. Antonio Castagna con i fondi della Cassa del Mezzogiorno, e quindi liberare due aule, corridoio, locali mense, bagni e altro, senza pagare fitti astronomici poiché la proprietà è del nostro parroco pro tempore della Basilica di S. Maria Maddalena e del sacro cuore di Gesù. C’è anche qualche bene confiscato in località del Maio che potrebbe essere utilizzato senza alcuna spesa. Inoltre, nella scuola media “Ibsen” c’è pure un fabbricato, dal quale si potrebbe ricavare un edificio a due piani, uno per la realizzazione di 4 o 5 laboratori, e sopra la sala mensa. Basti pensare che per i nostri scolari è meglio andare a via Principessa Margherita che alla scuola media Ibsen, situata in zona interna e lontana dalla strada principale, che è molto più sicura del “Manzoni” a viale Paradisiello, che è invece ottima per i nostri figli più grandi, poiché ci sono molte uscite direttamente sulla strada praticate dalle auto e motocicli.  Per insegnanti, il segretario e gli assistenti amministrativi all’Ibsen” ci sono i locali più ampi e silenziosi del “Manzoni”.  Concludo dicendo che non bisogna più esitare: fittiamo il “Manzoni” alla Città Metropolitana, perché a Casamicciola abbiamo costruito più scuole che monumenti (parafrasando il comm. A. Castagna, il quale diceva che la Democrazia Cristiana ha costruito in Italia più scuole che cannoni).

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