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Parola d’ordine sicurezza: gli sfollati non tornano a casa

L’allerta meteo gialla è alle spalle ma la dott.ssa Calcaterra lascia inalterato il dispositivo che vieta l’accesso nelle abitazioni ai residenti nella cosiddetta zona rossa. Intanto radar hi tech monitoreranno anche minimi spostamenti della frana in via Celario ma anche di quella che interessa la Litoranea: all’opera da oggi l’equipe del prof. Casagli

Una conferenza stampa successiva all’ormai canonico summit tra COC e CCS che si è svolto ieri pomeriggio sull’asse Prefettura-Comune di Casamicciola Terme dopo che in mattinata i sindaci avevano discusso delle problematiche legate alla riapertura delle scuole. Ma andiamo con ordine: il commissario straordinario Simonetta Calcaterra non ha revocato l’ordinanza che disponeva l’alloggio temporaneo presso alberghi isolani a coloro che risiedevano nel perimetro della seconda zona rossa delimitata dopo la frana di Casamicciola (la prima riguardava gli immobili seriamente danneggiati dall’evento calamitoso del 26 novembre. Di fatto era venuto meno il primo presupposto dell’ordinanza medesima – ossia la scadenza dell’allerta meteo, terminata ieri pomeriggio alle 16 – ma non il secondo che riguarda un sopralluogo più accurato di tutti gli edifici. Dunque, fino a quando non saranno fatte valutazioni diverse grazie alla collaborazione tra vigili del fuoco, geologi e direzione della Protezione Civile Regionale, si rende necessario prolungare il provvedimento emanato dal commissario. E non a caso la Calcaterra nella serata di ieri ha diffuso una nuova ordinanza nella quale di fatto dispone che la popolazione continui a rimanere prudentemente alloggiata presso le strutture ricettive. Il ragionamento è semplice e se vogliamo anche condivisibile: la sicurezza viene prima di ogni altra cosa, punto.

Le abitazioni attualmente non abitate dunque sarà oggetto di ulteriori verifiche a partire da oggi, per accertare il venir meno di situazioni di pericolo almeno per una parte di essi. Si partirà dall’effettuare i controlli sugli immobili classificati di colore giallo per proseguire con una parte di quelli rossi. Per quelli dichiarati inagibili, invece, il provvedimento tale rimarrà. Nel prendere la parola il commissario per l’Emergenza Giovanni Legnini ha anche snocciolato un po’ di numeri parlando di 640 edifici complessivamente coinvolti in questa triste vicenda. 480 sono quelli in zona rossa, 160 in gialla, sempre 160 quelli già inagibili a seguito del sisma del 2017 e 50 quelli resi inagibili dall’evento franoso. Dunque gli immobili interessati sono complessivamente 430. Lo stesso Legnini ha poi annunciato che “grazie alla Protezione Civile ed al dott. Giulivo inizierà domattina (oggi per chi legge, ndr) l’attività di monitoraggio del rischio idrogeologico dell’isola d’Ischia con personalità di eccellenza dell’Università di Firenze. Siamo preoccupati anche per nuovi micro fenomeni di dissesto e frane che si sono verificati altrove, il nostro obiettivo è mettere in sicurezza il territorio dell’isola”.

Il commissario straordinario Simonetta Calcaterra ha ricordato come le scuole di Casamicciola sabato siano state oggetto di sopralluoghi e non sia stato registrato alcun problema di staticità e agibilità. “L’ulteriore differimento della riapertura – ha spiegato – è da attribuire prevalentemente alla problematica legata alla viabilità che si avverte a causa di strade non ancora liberate dal fango e di altre in cui la percorrenza è consentita solo ai mezzi di soccorso ma che invece dovrebbero essere praticate per raggiungere alcuni plessi. Insomma, meglio non stressare le strade con traffico cittadino, prioritario è favorire il lavoro veloce dei mezzi di sgombero”. Poi sul mancato rientro nelle abitazioni è categorica: “Il nostro obiettivo è garantire sicurezza ai cittadini, si rientrerà appena le condizioni lo consentiranno, ci saranno sei squadre che si occuperanno delle verifiche del caso”. Per adesso le dieci famiglie ubicate in zona rossa che non hanno aderito all’invito di lasciare la propria abitazione restano irremovibili sulla propria decisione.

Interessante l’intervento di Italo Giulivo (Protezione Civile) che ha dapprima ricordato che nella notte tra sabato e domenica l’evento pluviometrico ha prodotto 25 mm di pioggia, poi sempre Legnini ha ricordato la presenza a Ischia di un luminare come il prof. Nicola Casagli, geologo di fama internazionale, il cui gruppo tanto per intenderci ha già operato a Rigopiano o in occasione della frana della Marmolada. A Casagli è stato chiesto in particolare l’installazione di un radar hi-tech per monitorare anche minimi spostamenti della frana di via Celario, in modo da poter lanciare in modo tempestivo eventuali allarmi. Sorvegliata speciale sarà anche la frana abbattutasi lungo un’arteria fondamentale per la viabilità sull’isola, la statale 270, attualmente percorribile solo a senso unico alternato.

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