CRONACAPRIMO PIANO

Pascale: «Bene la ricostruzione pubblica, acceleri quella privata»

Arrivano i lavori urgenti per la messa in sicurezza, a Il Golfo il sindaco di Lacco Ameno fa il punto della situazione non nascondendo la sua soddisfazione per quanto ottenuto: per il Comune del Fungo arrivano 30 milioni

20 interventi in programma, oltre 90 milioni di euro. Fra i lavori più urgenti quelli per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico degli edifici scolastici. È la prima volta che il commissario esordisce come soggetto attuatore e lo fa su richiesta del Comune di Casamicciola Terme, ma è il comune di Lacco Ameno a mettere su l’impianto di ricostruzione pubblica più imponente, fatte ovviamente e debite proporzioni e valutando gli effetti costi/benefici. Il comune di Lacco Ameno, raffrontando i danni e i benefici delle nuove disposizioniesce notevolmente rafforzato dalle scelte commissariali, dosa l’impiego dell’agenzia del demanio come Project monitoringo management che dir si voglia e per la supportabilità dello sforzo attuativo punta ancora sui suoi uffici comunali. Con 200 immobili danneggiati e un patrimonio edilizio in gran parte preservato il comune del Fungo incassa 30 milioni di euro di finanziamenti. La soddisfazione del Sindaco Giacomo Pascale.

Sindaco Pascale, è stata un’equa distribuzione quella commissariale, si aspettava di più?

“Siamo difronte ad ordinanze importanti che avvia le opere pubbliche e cambieranno volto al paese andando ad investire su siti interessantissimi come gli scavi di Santa Restituta, il Cimitero, la sua Torre Aragonese, il costone che praticamente mina la stabilità dei loculi. Saranno finanziate le scuole. Quindi voglio dire: è una cosa molto molto importante. Ci ho lavorato parecchio e per me la situazione sembra l’effetto di una equa distribuzione di risorse. Se mi aspettavo di più? Beh no!Io mi aspetto molto di più dalla ricostruzione privata e per questo mi piace pensare che noi avremo, alla fine, una ricostruzione privata che non miri a portare solo a casa le persone, come finalmente dopo tanti casi sarebbe giusto, ma che possa prevedere, in quelle aree del Fango, Majo, soprattutto, una ripresa sociale economica, turistica e commerciale. Insomma che possa tornare vita in quell’area e non solo nel rimettere in piedi le abitazioni. Quindi una ricostruzione omogenea che tenga conto anche dello sviluppo.L’auspicio mio se si ricorda bene Ida Trofa e addirittura quello di avere un piano di ricostruzione intercomunale che potesse prevedere appunto questo sviluppo dell’intera area. Quindi non mi aspettavo di più.Sono state contemplate le aspettative le richieste del Comune di Lacco Ameno nelle zone maggiormente colpite e sono contemplate le reali esigenze e i bisogni della comunità”.

Cosa pensa realmente dell’Accordo quadro con l’Agenzia del Demanio?

“Per quanto riguarda l’Agenzia del Demanio, ho firmato subito l’accordo, ci mancherebbe! Soprattutto l’ho firmato per quelle procedure che possano prevedere l’appalto integrato, cioè progetti e lavori da fare insieme e quindi snellirla la procedura verso la realizzazione.Appare evidente che questo mese, come diceva il commissario Legnini al tavolo tecnico, seguirò i lavori per comprendere se i tempi indicati dal demanio possono poi essere i tempi di Lacco Ameno. I tempi di cui ha bisogno per la realizzazione di queste opere.Se la risposta è sì, è chiaro che la scelta è maggiormente suffragata dalla necessità di avere imboccato la strada giusta.Conforta sapere che, comunque, il soggetto attuatore e la struttura commissariale.Conoscendo il pragmatismo e la competenza del commissario Legnini, questo ci tranquillizza tra virgolette.Quello che interessa a tutti e farle le cose e farle bene, ma soprattutto farle presto”.

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Come mai ha scelto, dunque, di tenere per i suoi uffici la gran parte delle opere publiche di rimanere ente attuatore ?

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“Non tengo delle opere per me o per l’ufficio. Sa bene dottoressa Trofa che l’ufficio tecnico di Lacco Ameno, e per la ricostruzione privata e per la ricostruzione pubblica, tra il personale che c’è in organico, cioè i dipendenti comunali e le unità sisma, hanno avuto in questi anni la possibilità di maturare un’esperienza notevole all’interno degli uffici, comprese le unità che avranno titolo a breve per essere stabilizzate (arch. Enzo D’Andrea ndr) in virtù della nuova norma ci garantiscono di poter essere sereni nell’affrontare questo impegno assunto e di rispettare questo cronoprogramma. Anche perché, come lei saprà sicuramente, molte di queste progettualità sono già partite, sono state già assegnate, la macchina si è avviata prima che venisse sfiduciato nel 2019.Quando sono ritornato a ricoprire la carica di sindaco, siamo ripartiti nel portare avanti queste progettazioni.Quindi per quanto riguarda l’istituto Principe di Piemonte, haavuto modo di di spiegare già il commissario, il cantiere è già aperto si sta già lavorando.Queste sono le somme aggiuntive per opere non previste e quindi la ricostruzione post sisma, per quanto attiene i finanziamenti da parte del commissario Legnini, va ad integrare le risorse che quel plesso in particolare ha già avuto nel 2018, direttamente dal Miur. Quindi non mi aspettavo nulla di più da queste ordinanze o dall’Agenzia del Demanio. Quello che auspico è che, tutti insieme- io con i miei e col commissario, con queste unità di assistenza-io possa rispettare il crono programma imposto e poter dire specificamente alla gente, illustrare queste ricostruzioni che, come avete avuto modo già di di sentire, sono sostanzialmente su base triennale.Quindi illustrare bene il cronoprogramma, che cosa si farà e in quali termini”.

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