CRONACA

Pascale e il post social, chiesto l’intervento della Prefettura

Il cordoglio per la dipartita di un concittadino, espresso sulla pagina facebook “Comune di Lacco Ameno” (gestita dall’ex primo cittadino), non è piaciuta agli avversari politici. Da qui la nota trasmessa all’ufficio territoriale di governo con conseguente cambio del nome della pagina che ora si chiama “Amare Lacco Ameno”

Altro che comune dormiente. Mentre le festività natalizie si avvicinano, il territorio che ospita il Fungo, una delle passeggiate più battute dal jet set internazionale sembra si stia già preparando alla battaglia elettorale che la prossima primavera vedrà l’elezione del nuovo sindaco di Lacco Ameno. Intanto non ci si lascia sfuggire nulla, nemmeno che l’ex sindaco Giacomo Pascale ha usato la pagina Facebook un tempo utilizzata per comunicare ai cittadini provvedimenti, idee e nuovi disposizioni provenienti dagli uffici del municipio di Santa Restituta, come megafono per i pensieri personali del sindaco e del suo gruppo, comunicazioni effettuate dalla persona che attualmente non ha più la fascia tricolore. La circostanza che ha fatto scoppiare il caso era di cordoglio. Un saluto a un figlio di Lacco Ameno venuto a mancare. Eppure tanto è bastato per adire alle vie istituzionali. C’era una volta la pagina “Comune di Lacco Ameno” che diventa così, “Amare Lacco Ameno” a scanso di equivoci.

“Fare un esposto in Prefettura per “segnalare” che il già sindaco di Lacco Ameno ha pubblicato un post (tra l’altro per esprimere le condoglianze alla famiglia di Umberto Conte !) sulla “MIA” pagina del comune di Lacco Ameno inteso evidentemente quale “luogo” e non “municipio” offende l’istituzione che lo riceve e che dovrebbe occuparsi di ben altro ma ci fa capire una cosa importante: che non si è alla frutta … ma alla canna del gas! Un risultato l’hanno raggiunto : abbiamo dovuto modificare la pagina … cancellando Comune di … sostituendolo con AMAre. Se questo ormai è il livello culturale politico che ci si vuole dare poveri lacchesi, povero paese nostro, sottolinea Giacomo Pascale. Noi continuiamo a volare alto … ad avere entusiasmo e coraggio per inseguire i Nostri sogni”.

Sono passate poche settimane dalla sfiducia all’ormai ex sindaco Pascale, ma dopo le prime settimane di studio sembra che ormai la campagna elettorale sia già ampiamente partita in vista delle prossime elezioni. Quella del sindaco è stata una caduta del tutto ingiustificata secondo l’ex primo cittadino di Lacco Ameno che in un lungo elenco ha ricordato agli astanti di piazza Santa Restituta i numerosi sforzi realizzati per portare Lacco Ameno a funzionare nuovamente. Dai lavori alla rete fognaria, all’ascensore per il cimitero, gli sforzi per ridare scuole sicure ai piccoli scolari di Lacco Ameno, la palestra, i lavori al porto.

“Abbiamo fatto un lavoro enorme, entusiasmante , con una squadra che ringrazio. Abbiamo lavorato bene fino a poche settimane fa. Ora vado a casa, ma mi rincuora le circostanze che mi hanno portato a non essere più sindaco siano maturate non per mano del popolo, ma per volontà di pochi consiglieri. Vado a casa per invidia, questa è la verità.” Invidia o no ogni passo che continua a effettuare Giacomo Pascale è tenuto minuziosamente in considerazione, a ogni mossa ne segue un’altra ostinata e contraria tesa a mantenere lo status quo in attusa dell’apertura delle urne della prossima primavera.

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3 Commenti

  1. ” Due son i giusti e non si sono intesi: invidia-superba ed avarizia…hanno i cuori accesi” (dante).Per essere generosi facciamo rientrare nei giusti anche il senatore De Siano che a suo tempo impegnato in affari desisgno’ da Ras a sindaco Giacomo Pascale. Alla Bruto De Siano lo colpisce con un compra-e vendi di consiglieri e lo definestra prima che il sindaco uscente finisca il Suo di mandato. Si può fare. La legge lo consente.Ma De Siano e la vecchia sua corte dei miracoli ha messo in conto le conseguenze che si avranno alle prossime elezioni quando i lacchesi prenderanno consapevolezza di quanto ha apportato Giacomo Pascale di migliorie e riqualificazione territoriale? E di quanto poco e nulla ha fatto lui da sindaco -regione -senato? Quanto costerà a De Siano e quanto ai lacchesi se lo sostengono alle prossime elezioni? Cosa non ha fatto di gradito Pascale x essere defenestrato ? Forse che non ha completamente accontentato i graditi ospiti napoletani dell’imprenditore che con gicca e cravattta ormai sono diventati i padroni delle piazze di Lacco Ameno? La politica a Lacco è un cancro da dopo Mennella . Speriamo che la metastasi si fermi E persone più o meno capaci e meno spregiudicate di quelle che abbiamo in giro prendino il controllo del territorio lacchese.

    1. Il dispiacere maggiore per me Lacchese e che l’ex sindaco Pascale abbia capito (o fatto finta di non capire) troppo tardi con chi si era alleato…giá tutti sapevamo che il “burattinaio” da tempo tirava I suoi fili solo per suoi personali interessi e mai per il bene del paese e dei suoi figli..ma a qualcuno piaceva cavalcare l’onda del successo e della popolaritá..allora mi vien spontaneo dire…CHI É CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO

  2. L’isola di ISCHIA ha avuto grandi rappresentanti dal Commendatore Castagna a Luca Scotti a Nino D’Ambra a Peppino Iacono, Presidente della Provincia, a Enzo Mazzella e Franco Iacono: tutti hanno dato lustro agli enti che rappresentavano e tutti hanno lasciato segni tangibili sull’isola. Lacco Ameno con il Prof. Mennella, grande politico lungimirante ha vissuto una stagione irripetibile. Bene il senatore De Siano si è distinto alla Provincia, alla Regione e al Parlamento per l’assoluta inconsistenza politica, per non essere stato presente in una delle tante emergenze che assillano l’isola, per non aver impresso alcun segno della sua presenza in istituzioni cui è stato chiamato a favore delle problematiche isolane. Meglio di lui, ma molto meglio l’avvocato Maria Grazia Di Scala, pur all’opposizione, testimonia di una presenza e di un impulso battagliero a favore della sua comunità. De Siano, invece NON PERVENUTO! Il nullismo elevato a scienza della politica. E l’unica cosa che gli riesce bene è quella di manovrare degli utili yesman per assecondarlo in manfrine di piccolo cabotaggio. L’intelligenza e la fierezza dei lacchesi saprà punirlo nelle urne il prossimo mese di maggio. Non lo salverà neppure la Santa Patrona !!!!!

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