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Pasqua con agnello, uova e colomba

Di ANTONIO LUBRANO

Foto di Giovan Giuseppe Lubrano

La Pasqua è la massima solennità della fede cristiana e ogni anno si celebra la prima domenica di luna nuova di Primavera (tra fine Marzo e Aprile). I riti religiosi della Settimana Santa, sono celebrati con solennità in tutte le chiese parrocchiali dell’isola intera, in special modo, nella Chiesa Madre della diocesi, la Cattedrale  in Ischia Ponte con il Vescovo d’ Ischia Sua Ecc. Mons. Pietro Lagnese e parte del clero disponibile. Con il Giovedì Santo, ossia oggi, si entra nel vivo della Settimana di Passione. L’isola d’Ischia, per conto suo, mette in atto un intenso programma di cerimonie pasquali, distribuite per le  varie chiese parrocchiali dell’isola, da un clero vivamente mobilitato per assicurare agli isolani fedeli ed ai turisti, per le vacanze pasquali, quel grado di spiritualità diffusa, complice anche il clima giubilare in corso,  in un ambiente che in circostanze come queste,  si accalora e vive gli eventi tra evidente trasporto  religioso e desiderio di tradizione. La giornata di oggi, Giovedì Santo, offre in primis questi motivi, a cominciare dalla Messa Crismale di questa mattina che il Vescovo d’Ischia Sua Ecc. Mons. Pietro Lagnese celebra nella Cattedrale di Ischia Ponte, insieme a tutti i sacerdoti della Diocesi isolana. Nel tardo pomeriggio, sempre in Cattedrale avrà luogo la sacra funzione della Cena del Signore ( In Coena Domini) con la tradizionale lavanda dei piedi per i dodici apostoli scelti fra personaggi della  parrocchia e successivamente la Reposizione dell’Eucarestia nella Sacra Urna per l’adorazione serale e notturna  comunemente identificata per il  “Sepolcro” . La tradizionale visita ai “Sepolcri” per i fedeli isolani è l’atto finale della prima vera giornata mistica della Settimana Santa che si distingue particolarmente da  ciò che si vivrà domani Venerdì Santo. LA MESSA CRISMALE E LA CONSACRAZIONE DEGLI OLII  SANTI – La messa del crisma è la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo nella Cattedrale generalmente il mattino del Giovedì Santo. A questa messa, che vuole significare l’unità della Chiesa locale raccolta intorno al proprio Vescovo, sono invitati tutti i presbiteri della Diocesi i quali, dopo l’omelia del Vescovo, rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione sacerdotale. Questa mattina, nel corso di questa messa speciale, il Vescovo Mons. Pietro Lagnese, consacra gli Olii Santi: il crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi. Essi sono gli olii che si useranno durante tutto il corso dell’anno liturgico per celebrare i sacramenti. Il crisma viene usato nel battesimo, nella cresima e nell’ordinazione dei presbiteri e dei vescovi; l’olio dei catecumeni viene usato nel

battesimo; l’olio degli infermi viene usato per l’unzione degli infermi. Tutti i sacerdoti della Diocesi isolana si raduneranno questa mattina nella sala d’ingresso dell’Episcopio di Ischia Ponte da dove in corteo in due ali con il Vescovo Lagnese in testa, raggiungeranno la Cattedrale. Ad attenderli  per seguire l’attesa funzione, troveranno una chiesa gremita di fedeli.  LAVANDA DEI PIEDI AGLI “APOSTOLI”  Nel corso dellacelebrazione in Coena Domini,  di oggi Giovedì Santo, il Vescovo Lagnese  in Cattedrale effettuerà la Lavanda dei piedi agli “apostoli”. Una iniziativa che incuriosisce  sempre  chi è presente  alla funzione. E’ la rievocazione del  gesto e delle parole sacre di Gesù trasmesseci  dall’Evangelista Giovanni: “Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi”. L’EQUIVOCO  DEL “SEPOLCRO – La nostra tradizione ci porta a credere che i “sepolcri” allestiti con tanta cura, adorni di fiori primaverili  e vasi con fili gialli di grano, siano  il luogo dove è sepolto il corpo di Gesu’. Una sorta di tomba su cui pregare.  Infatti, Il termine “sepolcro” viene utilizzato ancor oggi nel linguaggio popolare nella nostra isola e in alcune regioni del Sud Italia per indicare quello che più propriamente andrebbe definito come “altare” o “cappella” della Reposizione. L’altare della Reposizione, per intenderci, è quello “spazio” della chiesa allestito al termine della “missa in coena Domini” del Giovedì Santo destinato ad accogliere le specie eucaristiche consacrate e a conservarle fino al pomeriggio del Venerdì Santo, quando, al termine della liturgia penitenziale, verranno distribuite ai fedeli per la comunione sacramentale. Dopo la messa vespertina del Giovedì, come si sa, non sono consentite altre celebrazioni eucaristiche fino alla notte di Pasqua.  Il ” giro dei Sepolcri ” per le varie chiese vicine, rimane tuttavia a Ischia,  uno degli eventi  più sentiti dai fedeli, anche se lo spirito della ” visita”  è profondamente mutato rispetto al passato.

Antoniolubrano1941@gmail.com    

 

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