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Passaggi di proprietà degli alberghi, occhi aperti anche a Ischia

La richiesta dell’ATEX indirizzata al Prefetto di Napoli Claudio Palomba mira a tenere la guardia alta sulla vendita di strutture ricettive che spesso finiscono in mani poco raccomandabili e sospette

Intervenire sul fenomeno dei passaggi di proprietà di alberghi che spesso finiscono in mani poco lusinghiere ed allargare tali verifiche anche sulla vendita e sul passaggio di gestione delle strutture extralberghiere. Queste le richieste dell’Atex -Associazione Turismo Extralberghiero Campania. Sergio Fedele (Presidente Atex Campania) – Graziano d’Esposito (Presidente Atex Isola di Capri) – Pietro Cannavacciuolo (Presidente Atex Meta) – Bernardo Amodio (Presidente Atex Napoli) hanno rivolto un messaggio al neo prefetto di Napoli Claudio Palomba, che si è da poco insediato sabato, ed hanno chiesto un incontro per dare la massima collaborazione e per affrontare alcune priorità. «Sono state molto apprezzate le parole del Prefetto sulla volontà di coinvolgere le associazioni», hanno detto i responsabili di Atex.

Ed ancora: «Inoltre è stato molto importante che il Prefetto Palomba abbia sottolineato la priorità di intervenire sul fenomeno dei passaggi di proprietà di alberghi che spesso finiscono in mani poco lusinghiere. Il Dottor Palomba si è imbattuto in questo problema quando era Prefetto di Rimini e ha pubblicamente evidenziato che ogni contratto di compravendita va visto e revisionato alla luce della normativa Antimafia». Ma non ci sono solo ipassaggi di proprietà di alberghi sotto la lente di ingrandimento dell’associazione Turismo Extralberghiero della Campania. «Evidenzieremo al Prefetto – hanno detto ancora i responsabili dell’associazione – di allargare tali verifiche anche sulla vendita e sul passaggio di gestione delle strutture extralberghiere. Inoltre chiederemo un rafforzamento di tali controlli nelle Zone a Turismo Prevalente (Penisola Sorrentina, Capri, Ischia,) dove gli appetiti delle forze collegate alla criminalità sono più aggressivi». È vero che l’attenzione deve essere sempre alta e che non bisogna mai abbassare la guardia, ma al momento l’isola è estranea a questi fenomeni denunciati dall’Atex. A confermarlo Luca D’Ambra presidenti di Federalberghi Ischia. «In questo momento storico – spiega – c’è il rischio che ci siano investitori sia esteri che anche locali che facciano un po’ di ‘shopping’ relativamente agli alberghi. E questo succede sia a livello nazionale che isolano. Ma ciò proviene anche da un’analisi finanziaria nazionale che, già prima della pandemia, dava il settore alberghiero in particolar modo nella nostra Campania come uno degli investimenti migliori sia relativamente agli immobili che strettamente dal punto divista turistico».

Luca D’Ambra (Federalberghi Ischia) non si nasconde: «È chiaro che bisogna sempre stare attenti al rischio di riciclaggio». Poi però accusa: «Non siamo contro l’extralberghiero ma le regole devono essere uguali per tutti, partendo ad esempio dal pagamento della Tari…»

«Penso, quindi, – continua il presidente degli albergatori isolani – che questi dati siano ancora validi e che dopo la pandemia i numeri del turismo torneranno ad essere positivi e ciò porterà ad un nuovo interesse per gli investitori di tutto il mondo per il settore alberghiero e turistico». «È chiaro che bisogna sempre stare attenti al rischio di riciclaggio», incalza sottolineando, però, un altro aspetto della vicenda «Ma il problema è un altro. Un’associazione che si occupa di Turismo Extralberghiero in Campania dovrebbe chiedere con forza ai Comuni di far attuare il codice identificativo chiesto anche dalla Regione. Abbiamo sempre detto, da albergatori, di non essere a priori contro l’extralberghiero, ma di essere a favore di un settore che abbia delle regole chiare e che ‘le regole del gioco’ siano uguali per tutti come ad esempio il pagamento della tari. Non è possibile che le strutture alberghiere abbiano una tassazione diversa rispetto a delle case che sono dei b&b». Ed ancora: «Le associazioni del Turismo Extralberghiero dovrebbero combattere a nostro fianco contro chi non rispetta le regole e mettere in evidenza tutto il nero che l’extralberghero fa non partecipando ad un sistema sociale ed economico della comunità».

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