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Paura a Ischia Ponte, auto impazzita invade marciapiede

Parcheggiata senza freno a mano, una vettura in sosta presso l’incrocio tra via Antonio Sogliuzzo e via Nuova Cartaromana ha seminato il panico all’ingresso del borgo, senza fortunatamente provocare danni a persone

Poteva essere una strage. Se il caso avesse scritto un altro destino, adesso staremo parlando di feriti e probabilmente anche di morti. Nel pomeriggio di ieri all’ingresso di Ischia Ponte un’auto ha cominciato a muoversi senza controllo, tagliando prima la strada all’altezza dell’incrocio tra via Antonio Sogliuzzo e via Nuova Cartaromana, per poi invadere il marciapiede e concludere la propria pericolosa corsa dinanzi all’Hotel Noris, fermata prima dal muretto e poi da un’auto che si trovava lì parcheggiata. Nelle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza si vede bene il lento cammino della Panda bianca che prende lentamente velocità in retromarcia sotto gli occhi stupiti dei passanti che hanno assistito al tragitto dell’auto senza controllo, senza poter fare nulla se non sperare che nessuno si trovasse a scontrarsi con il percorso potenzialmente letale dell’auto.

Nelle immagini diffuse da Gianni Vuoso si segue, non senza un certa ansia, il percorso della vettura che solo per puro caso non ha causato feriti. L’auto ha dapprima percorso la strada, che era stata appena attraversata da Ischia Ponte verso Piazza degli Eroi da un’auto, invaso le strisce pedonali, che fortunatamente in quel momento non erano attraversate da nessuno, e poi continuato la propria corsa senza controllo sul marciapiede, non prima di aver evitato, per puro caso un motorino parcheggiato. Dai primi rilievi è emerso che l’auto è stata parcheggiata da una signora che non ha inserito il freno a mano, forse ingannata dalla pendenza impercettibile, ma assolutamente presente in quel tratto di strada.

Sul marciapiede fortuna ha voluto che nessuno stesse passeggiando in quel momento. La domanda sorge spontanea: e se in quel momento ci fosse stato un bambino, un anziano o anche una persona distratta dallo schermo dello smartphone? Cosa sarebbe potuto accadere. “Gianni Vuoso commenta sarcastico: “Fortunatamente l’auto senza controllo evita il motorino, delle piante e si ferma dinnanzi all’ingresso dell’hotel Noris. Non investe nessuno. Il pericolo a quanto pare – commenta – nasce quando c’è qualcuno alla guida”. Immagini che spaventano, ancora di più dopo l’ennesima vittima che ha perso la vita sulle strade isolane. Sono le parole dell’avvocato Mario Goffredo, del Comitato “La Strada del Buon Senso” a sintetizzare bene il clima di questi giorni, invitando gli automobilisti a una maggiore attenzione, sempre più fondamentale su un’isola dove le auto sono decine di migliaia, un numero che comporta inevitabilmente una maggiore possibilità di incidenti. «Vi chiedo – scrive Goffredo – con la massima prostrazione di mantenere sull’isola velocità ridotte e sicure (oltre i 50 non solo non è consentito andare ma è pericolosissimo farlo e nella maggior parte dei tratti sono consigliabili, oltre che statuito per legge, i 40, i 30 e i 20). I fattori di pericolo, le cause sono tante e di non facile approccio per carenze culturali e sociali gravissime, ma la velocità ridotta è l’unica possibilità che abbiamo per evitare tragedie. Perché su questa terra ormai il rischio di essere vittime o carnefici stradali è elevatissimo». A ciò si aggiunge la richiesta di mantenere la massima attenzione anche quando si parcheggia e stare ben attenti a inserire il freno a mano.

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