Statistiche
ARCHIVIO 2ARCHIVIO 5

PENSIERI IN LIBERTA’ – Ischia e le sue rivoluzioni (a metà)

Proprio nella giornata di ieri Il Golfo ha dedicato la sua prima pagina alla nuova iniziativa che cambierà radicalmente, drasticamente e forse anche definitivamente il modo di controllare le zone a traffico limitato che insistono sul territorio del Comune di Ischia. E che, forse, è destinato anche a modificare l’accesso folle, indiscriminato ed in barba alle regole che fin qui ne abbiamo fatto fin troppe volte. Tanto, in ogni caso, con i vigili che una volta c’erano e cento no – anche per obiettive carenze di organico, sarebbe ingeneroso gettare la croce addosso ai soli pizzardoni – difficilmente trovavi qualcuno che ti contestava qualcosa o meglio ti appioppava una multa. Eccole, stanno arrivando: parliamo delle telecamere di controllo, poste su questi pali con degli orologi digitali e la scritta Città di Ischia. Il che, mi sia consentito, mi fa balzare subito alla mente una riflessione. Sembrano simili agli strumenti di controllo situati nelle città o in alcune zone anche nelle metropoli italiane. Con quella dicitura, poi, il dubbio sembra quasi svanire e se fossimo negli occhi di un turista ci interrogheremmo: ma dove sono capitato? Ma per carità, questo potrebbe costituire anche un dettaglio.

Ora, pur consapevole di andare magari controcorrente, non ci penso su due volte a tirar fuori il mio abituale pensiero in libertà. Con le telecamere a vigilare, siamo seri, c’è ormai ben poco da fare i furbi: le regole, adesso, andranno rispettate e presumibilmente dodici mesi l’anno. Se a questo ci aggiungiamo che tra poco entreranno anche in funzione le strisce blu a pagamento (forza ragazzi, iniziamo pure col salasso, che tanto le elezioni sono finite…) e che per parcheggiare di blu occorrerà anche una… cifra, allora capirete come l’intento dell’amministrazione comunale e più in generale la linea di indirizzo sia una e sola: disincentivare all’utilizzo delle auto. Il che, concettualmente, sarebbe anche cosa buona e giusta se non fosse per le insidie che la strada che si intende percorrere presenta. E che non sono affatto poche. Punto 1: rispettare le ztl metterà nella condizione i cittadini automobilisti di percorrere strade periferiche che finiranno inevitabilmente con l’intasarsi, con conseguenze che presumo non ci sia nemmeno bisogno di descrivere. Punto 2, a mio modesto avviso il più importante: dal palazzo stanno cercando di farmi capire che devo utilizzare la vettura il minimo sindacale, e diciamo che tecnicamente ci può anche stare. Ma quali sono le alternative che mi vengono offerte? Insomma, lo dico da sempre e lo ripeterò fino alla nausea: se bisogna imporre qualche rinuncia, non bisogna lasciare alibi di sorta. E allora mi chiedo: dove sono le famose navette che avrebbero dovuto trasportare gli ischitani da Fondobosso fino al centro del paese? E i famosi taxi collettivi promessi dall’ex sindaco Giosi Ferrandino – che pure, scarrozzandoci in giro per Ischia a prezzi modici potrebbero invogliare tanti a lasciare la macchina in garage – che fine hanno fatto? E poi, di grazia, se davvero si vuole arrivare a quello che è un nobile scopo perché si continuano a realizzare parcheggi non in periferia ma in pieno centro (vedesi l’obbrobrio della Siena e quello interrato dell’ex Jolly)? Insomma, come al solito ad Ischia navighiamo a vista e senza mai una progettualità chiara. Ed allora non resta che auspicare un’inversione di tendenza. Altrimenti con le rivoluzioni a metà davvero non si va da nessuna parte. Chiaro? Insomma, davvero, abbiate pietà di noi e smettetela una buona volta di prenderci per il culo. A meno che, cari governanti, davvero non ci abbiate capito un tubo nemmeno voi e si tratti solo di scuse per fare cassa.

Gaetano Ferrandino (gaetanoferrandino@gmail.com)

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x