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Pensieri in libertà,estorsione o calunnia, tertium non datur

E’ trascorsa un’altra settimana e, come da consolidata tradizione, su quest’isola non ci siamo fatti mancare al solito niente, apparecchiando un altro menu niente male. A tenere banco, evidentemente, è stata l’autentica “esplosione” in consiglio comunale da parte del sindaco Enzo Ferrandino, capace con un paio di frasi di far passare in secondo piano il fatto che avesse rassegnato le dimissioni. Con riferimento ad un giornalista locale, il buon primo cittadino è stato categorico: “Non pago il pizzo a nessuno”. Chiaro, fin troppo. Ora non voglio tediare il lettore su una serie di considerazioni che pure potrebbero essere oggettivamente incontestabili, ma pormi come spettatore neutrale e pormi un quesito, nella speranza che chi di competenza possa fornire una risposta quanto prima. Un sindaco che in una sede istituzionale pronuncia una frase di una tale gravità, deve necessariamente aver acceso il cervello prima di aprire bocca. Dunque i casi sono due: se lo ha fatto, allora sta facendo intendere chiaramente che qualcuno ha commesso il reato di estorsione nei suoi confronti. Se, viceversa, ha “sbarellato” andando oltre, allora è lui ad aver commesso il reato di calunnia accusando ingiustamente un operatore dell’informazione. In un caso come nell’altro, non posso che essere d’accordo con il Chiariello (Paolo) Pensiero: in circostanze e casi del genere, non occorrono querele di parte. E’ doveroso che si metta in moto il meccanismo atto ad arrivare a capire chi dei due abbia commesso un crimine a danno dell’altro. Pensare che di fronte a roba del genere si possa far finta di niente e girarsi dall’altra parte, sarebbe oltremodo imbarazzante.

Aspettando notizie in tal senso, non posso che prendere atto ancora una volta della teoria freudiana sulle “dimensioni” di cui continua a rimanere affetto (e con affetto glielo dico, perdonate il gioco di parole) un mio collega. Il quale rimarca che tra pari grado si parla meglio che coi, li definisce così, “sottoposti”. Non serve ricordare a costui che potrà definirsi una spanna sopra agli altri – in termini di cariche, professionalmente purtroppo non potrà mai arrivarci – quando sarà un terzo a nominarlo “masto di festa”: finché la storia insegna che ci si “autonomina”, diventa quasi comico volersi sparare una posa senza titolo alcuno. Che poi, a volerla dire tutta, dal tenore di certe conversazioni abbiamo anche capito perché le amministrazioni di Casamicciola e Ischia sono le peggiori del mondo. Potrei aggiungere che il sindaco di Serrara Fontana, invece,è destinato a un futuro da presidente del Consiglio ma credo sia arrivata, su questa ed altre vicenda, davvero l’ora di stendere un velo pietoso.

P.S. L’ordine dei giornalisti è il mio ordine, perché ne sono iscritto. Ma trovo francamente “fuorviante” che un suo autorevole esponente si piombi come un falco per difendere tizio senza nemmeno aver ascoltato la controparte. Se si pensasse a cacciare dall’ordine chi non paga le quote da anni (lo scorso anno chi scrive è dovuto correre con le brache in mano e la tasca piena a Piazza dei Martiri) piuttosto che prendere posizioni “amicali” quando bisognerebbe rimanere equidistanti, probabilmente ci ritroveremmo meno iscritti ma pure un ambiente meno inquinato. E del quale magari non farebbe parte neppure l’ex coordinatore di un giornale che continua a pontificare e insultare ma – bannandoti – è talmente codardo da non metterti neppure nella condizione di leggere quello che ti vomita addosso. Se si fermasse un attimo e riflettesse sul perché lo ha “scaricato” il mondo intero, forse impiegherebbe meglio il proprio tempo. Buona domenica a tutti.

 

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