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CULTURA & SOCIETA'

Pentecoste ai piedi della meravigliosa Icona dello Spirito Santo Dio a Ischia Ponte

Oggi si conclude la Festività del Tempo Pasquale col Parroco Don Carlo Candido

E’ la solennità della Pentecoste e l’unica Parrocchia dedicata proprio allo Spirito Santo Dio: si trova anche vicino alla Cattedrale diocesana dedicata a Maria SS Assunta, a Ischia Ponte. L’esemplare e infaticabile (!) Parroco è don Carlo Candido che dirige una pastorale sempre ricca di eventi e profondamente cattolica, affollata di fedeli, vecchi, giovani e sempre tanti bambini (anche la mia numerosa famiglia), futuro autentico della Chiesa: gli scritti e le omelìe del Parroco sono il costante, saldo deposito della Fede da cui c’è ovunque sempre da imparare e convertire.

Un Dono prediletto di Maria SS, Sposa Mistica dello Spirito Santo e la nullità dello scrivente rimane sempre affascinata dalla grande tela artistica del 1768 realizzata dal celebre pittore Alfonso Di Spigna (Lacco Ameno 1 gennaio 1697 – 1 novembre 1785), l’opera più cospicua dell’ampia produzione pittorica dell’artista. Essa rappresenta in alto, ben visibile, una corona di Angeli tripudianti attorno alla Colomba dello Spirito Santo: in basso gli Apostoli riuniti attorno alla Vergine SS Corredentrice Mediatrice Avvocata, la cui centralità crea il legame circolare tra i due gruppi, tra il “sopra” e il “sotto”, tra il Cielo e la terra, la Trascendenza e l’immanenza. E lunedì prossimo, dopo la Pentecoste, ancora memoria liturgica obbligatoria di Maria Madre della Chiesa. Rappresenta, quindi, il Cenacolo, origine della Chiesa Cattolica, grazie alla necessaria presenza e intercessione di Maria. Difatti la Pentecoste è l’Evento del dono iniziale dell’unica, santa, apostolica Chiesa nascente riunita nel Cenacolo Mariano di Sion a Gerusalemme, cinquanta giorni dopo la Gloria Pasquale della Risurrezione di Gesù di Maria, vero Dio e vero uomo. Ebbe lo straordinario effetto di far partire il dinamismo missionario della Chiesa testimone: a partire dalla Pentecoste gli Apostoli, sotto la guida di Pietro (significativa nella Parrocchia dello Spirito Santo la cappella con l’imponente statua del Primo degli Apostoli !), iniziarono coraggiosamente ad annunciare il Vangelo di Cristo Redentore, sbalordendo di meraviglia gli uditori, primo atto della missione data da Gesù: “Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra”(At 1,8).

Lo Spirito Santo è quindi dato in vista di una testimonianza e annuncia la ricomposizione dell’unità del genere umano: coloro che ascoltano comprendono ognuno nella propria lingua relativa (At 2,8), comunione tra popoli diversi e lingue diverse, che rimanda al castigo della confusione per la superbia della Torre di Babele (Gen 11, 1-9), come purtroppo accade oggi nella globalizzazione “liquida” senza i Valori fondanti di Dio Creatore e Signore. Baylòn Yubero nacque (e morì) nel giorno di Pentecoste, in spagnolo “Pascua de Pentecostès”, per cui dall’umile padre Martino fu chiamato “Pascual”, Pasquale, da Cristo Risorto Pasquale, annuncio della Creazione Nuova. Due Papi: il 98°, abate benedettino, è san Pasquale I con ricorrenza l’11 febbraio; l’altro 160°, monaco benedettino- cluniacense, Raniero di Bleda (Forlì), è Pasquale II, che proseguì con zelo la pastorale di Papa San Gregorio VII (Ildebrando di Soana) nella lotta per le investiture: è venerato ogni anno il 21 gennaio dal Vescovo di Forlì in pellegrinaggio eucaristico. Vieni, Spirito Santo, vieni per mezzo della potente intercessione di Maria tua Sposa amatissima! (continua)

*Pasquale Baldino – Responsabile diocesano Cenacoli Mariani MSM; docente ordinario Liceo; poeta; emerito ANC-Ass Naz Carabinieri (e-mail: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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