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LE OPINIONI

Per le “superiori” scuole non sicure perchè non continuare in dad?

RIAPERTURA SCUOLE: UN’INCOGNITA – Con il “cedimento” del presidente De Luca, prevale la linea in presenza del ministro Azzolina . A Ischia Istituti inadeguati, trasporti carenti, distanziamenti inappropriati e una movimentazione complessiva di quindicimila persone in contemporanea. Contagi ancora diffusi. Auspicabile un rinvio delle “Superiori” a dopo le Feste Pasquali

Alla fine ha vinto la linea dura del ministro Lucia Azzolina, dopo un feroce braccio di ferro con il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca durato un paio di mesi e in piena pandemia. La didattica a distanza riferita alle sole scuole “Superiori” –che va svolgendosi regolarmente e con profitto – è vista come il fumo negli occhi da una buona fetta di utenza scolastica che predica bene e razzola male! Mi sia consentito fare soltanto un breve riferimento a chi lamenta l’assenza di un computer in molte famiglie e la scarsa capacità di utilizzarlo. Questo strumento, che rientra nel vasto programma di digitalizzazione informatica del futuro, oltre al suo costo molto contenuto, è più facile da usarsi di un comune smartphone in uso anche ai bambini delle Scuole Materne. E sappiamo benissimo l’utilizzazione eccessiva e spesso impropria che se ne fa nel corso della giornata.

“Tornando a Ischia è palpabile, nei vari Comuni, respirare un’aria di rassegnazione contrariamente a molti Istituti della Campania in grande fermento e con Scuole occupate da studenti sul piede di guerra. Chiedono sicurezza in aula, spazi di aggregazione culturale e più docenti”

Dunque il problema non è la Dad, né il computer, ma la mancanza di buona volontà nell’adattarsi ad una metodologia didattica temporanea, che cesserà con l’estensione della vaccinazione alle varie categorie di persone particolarmente esposte al contagio del Coronavirus. Fatta questa doverosa premessa affrontiamo il problema apertura scuole superiori per il 1° febbraio; periodo che si inquadra in una curva pandemica che produce ancora diciottomila nuovi contagi e circa 500 morti al giorno. Ma questo è il meno. A Napoli e provincia –secondo il Bollettino dell’assessorato alla Salute Regionale- sono in atto decine di focolai di contagio proprio nelle scuole di ogni ordine e grado, fra alunni, insegnanti, personale amministrativo e addetti alle pulizie, che hanno richiesto ricoveri e quarantene necessarie per bloccare un ulteriore diffondersi del virus.

Tornando a Ischia è palpabile, nei vari Comuni, respirare un’aria di rassegnazione contrariamente a molti Istituti della Campania in grande fermento e con Scuole occupate da studenti sul piede di guerra. Chiedono sicurezza in aula, trasporti adeguati,nuovi spazi di aggregazione culturale, più docenti e personale Ata, esame di stato adatto alla didattica ricevuta quest’anno e presìdi medico-sanitari in tutti gli Istituti.

“Non siamo cavie”, hanno gridato centinaia di studenti del Liceo Gian Battista Vico di Napoli, alludendo ai “ragazzi allo sbaraglio” mandati dal ministro Azzolina e, a seguire, da Luisa Franzese, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e da quei sindaci ritenuti “complici” di un provvedimento azzardato in piena pandemia e con diverse regioni in rosso e rosso “paonazzo” rifilatoci dall’Unione Europea! Dall’inizio virtuale dell’anno scolastico ad oggi, il governo Conte (oggi dimissionario) non ne ha azzeccata una in tema di “sicurezza scolastica”, riuscendo soltanto a indicare il solito sotterfugio dei “doppi turni”, delle entrate a scuola in orari differenziati, degli ipotetici potenziamenti delle corse automobilistiche e dei metrò, e dei banchi nuovi di zecca (meglio se muniti di…rotelle!), costati l’ira di dio e con indagini giudiziarie in corso!

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“I trasporti poco affidabili e le carenze strutturali degli Edifici Scolastici rappresentano il tallone di Achille di una Didattica in Presenza che, francamente, non convince e fa temere severe conseguenze sull’intero sistema Famiglie dell’Isola d’Ischia (Ritorno a casa e frequentazione con anziani”

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Se Sparta piange, Atene non ride. In molti Comuni della Campania il fiume Scuola è in piena, prossimo all’esondazione. A Piano di Sorrento è stato imposta la chiusura del nido d’Infanzia per il contagio di un bimbo; lo stesso dicasi per la Scuola Elementare e per il Nautico “Bixio”. A Sorrento, nell’Istituto comprensivo “Tasso”, altra bimba delle primarie risultata positiva al Coronavirus. E’ scattata subito la quarantena e la didattica a distanza. Anche a Meta, chiusura del “Nido” per la positività di una persona. Peggio a Sant’Antonio Abate, dove nella scuola elementare sono stati riscontrati casi di Coronavirus con tre bambini e due insegnanti infettati. A Napoli allarme contagio nell’Istituto “Maria Ausiliatrice, al Vomero., dove sono risultate positive quattro suore. Torna la Dad per gli alunni. A Posillipo, altri tre alunni e una docente positivi al virus; A Fuorigrotta ancora tre alunni delle primarie e uno di scuola media; Fra i quartieri Arenella e Vomero si registrano quattro alunni positivi e ben sette familiari contagiati in quarantena. A Stella, San Carlo Arena due positivi alle medie, più sei familiari e due studenti delle Superiori; a Poggioreale un docente e due alunni positivi. Sembra un bollettino di guerra che non disarma gli irriducibili della Scuola in Presenza.

Tornando nella nostra isola, dove si registra un buon andamento della temuta terza ondata, il clima di apparente serenità può giocare un scherzo malvagio a quelli che, ottimisticamente, vanno sottovalutando la pericolosità della pandemia. Bisogna ricordare a costoro che ci sono in ballo cinquemila alunni-studenti, centinaia di insegnanti, amministrativi, personale delle pulizie, genitori, autisti di pulmann, vigili urbani, cartolibrerie aperte, edicole e negozi vari che, insieme, creano una movimentazione enorme e concentrata nel breve spazio di poche ore, facendo saltare letteralmente i distanziamenti, che rappresentano le misure più efficaci, insieme alle mascherine, per impedire il contagio. Inutile poi parlare della nota dolente dei nostri Istituti, privi di manutenzione, pessimamente costruiti e ristrutturati, con aule anguste, corridoi e scale strette e disagevoli, impianti di riscaldamento obsoleti e mal funzionanti e solai che fanno acqua da tutte le parti. Si parla addirittura di collaudi statici inesistenti o “pezzottati” per consentire l’apertura di strutture realizzate su alvei torrenziali e terreni di riporto abilmente occultati da livellamenti artificiali.

“A Napoli e provincia –secondo il Bollettino dell’assessorato alla Salute Regionale- sono in atto decine di focolai di contagio proprio nelle scuole di ogni ordine e grado, fra alunni, insegnanti, personale amministrativo e addetti alle pulizie, che hanno richiesto ricoveri e quarantene necessarie per bloccare un ulteriore diffondersi del virus”

Il Polifunzionale di Ischia, che vide in galera costruttori e politici disonesti, è l’emblema della inefficienza, della precarietà, del degrado di una struttura ancora incompleta dopo trent’anni dalla sua realizzazione. Peggio il Liceo di Lacco Ameno, ex mercato comunale trasformato in edificio scolastico in violazione di tutte le norme di sicurezza e di adeguamenti scolastici. E via di questo passo con le Scuole di Casamicciola, Lacco, Forio, Serrara Fontana, Barano e Ischia perennemente “ristrutturate” attraverso l’impiego di una montagna di miliardi di vecchie lire e sempre inefficienti o addirittura chiuse in attesa di ulteriori lavori o…demolizioni! Il quadro desolante dell’Edilizia Scolastica isolana avrebbe dovuto suggerire un massiccio investimento di risorse per recuperare l’esistente e consentire una frequenza bilanciata –in presenza- di una comunità molto esposta al rischio di contagi, sia di carattere esterno che interno alla Scuola. I trasporti poco affidabili e le carenze strutturali degli Edifici Scolastici rappresentano il tallone di Achille di una Didattica in Presenza che, francamente, non convince e fa temere severe conseguenze sull’intero sistema Famiglie dell’Isola d’Ischia (Ritorno a casa e frequentazione con anziani!). In attesa delle vaccinazioni agli operatori scolastici e agli studenti sarebbe stato opportuno rimandare l’apertura delle Scuole Superiori al dopo Festività Pasquali. Ma i maniaci della Cul….tura hanno avuto la meglio. Speriamo bene e auguri a tutti.

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