POLITICAPRIMO PIANO

Per un pugno di voti, grandi manovre in vista delle regionali

De Siano blinda la Di Scala, che potrebbe viaggiare in tandem con Berlusconi. Giosi punta su Nicola Marrazzo e Bruna Fiola, Pomicino incontra una delegazione di ex Dc al Regina Isabella, ma non passa l’ipotesi del candidato isolano. Che invece potrebbe trovare spazio nella lista griffata De Mita. E poi ancora…

Le danze si sono aperte, e si chiuderanno anche in fretta. Potenzia di elezioni regionali davvero anomale, che investono anche la nostra isola e che hanno dinamiche mai viste prima: chi l’avrebbe mai detto che tra luglio ed agosto, invece che pensare alla tintarella, bisognava provvedere a cercare candidati e formare liste. Un fatto irripetibile, almeno questo è l’auspicio visto che a far sballare la cronologia degli eventi ci ha pensato il Covid-19, non proprio un imprevisto di quelli che poteva essere messo in preventivo. Ed anche la nostra isola – dove proprio in virtù della stagione estiva si può unire l’utile al dilettevole – diventa significativo crocevia della composizione dei tasselli del mosaico che riproporranno lo scontro tra Vincenzo De Luca e Stefano Caldoro, peraltro remake di cinque anni fa quando ad imporsi fu lo “sceriffo”. Ma degli incontri parleremo a breve, nel frattempo proviamo a tracciare una mappa di quelle che sono le certezze fin qui maturate, quelle “maturande” ed i possibili scenari.

All’ombra del Torrione, per una volta, hanno deciso di anticipare i tempi. E così due volti noti della politica foriana, Vito Iacono e Gaetano Colella, hanno deciso di perorare la causa del governatore uscente prima ancora di conoscere data delle elezioni ed avversario da sfidare: insomma,fiducia cieca e a scatola chiusa riposta nella coalizione di centro sinistra. E i due pezzi da novanta della politica isolana, cosa faranno? Partiamo da Domenico De Siano, per il quale non hanno trovato conferma i rumors che si erano diffusi relativi ad un suo malessere per la mancata ricandidatura di Armando Cesaro e soprattutto il mancato sostegno anche morale al giovane della dynasty santantimese da parte dell’intero gruppo di Forza Italia. Il senatore lacchese e coordinatore regionale resterà al suo posto e blinderà per quanto possibile Maria Grazia Di Scala. Per la quale sarebbe pronto a questo punto un tandem con il cavaliere Silvio Berlusconi, che salvo complicazione sarà in campo da capolista tra gli azzurri.

Giosi Ferrandino, invece, per quanto tentato da Renzi e dai suoi sodali, si mantiene saldamente ancorato al Pd e stando ad alcune indiscrezioni dovrebbe sostenere due esponenti del partito abbastanza noti sulla nostra isola, ossia Nicola Marrazzo e Bruna Fiola. A proposito di voci e indiscrezioni, qualche tempo fa era girata anche la voce di una possibile candidatura della consigliera comunale ischitana Giustina Mattera con la Lega, ma pare che la nutrizionista abbia inteso non cedere alle lusinghe degli uomini che fanno capo a Matteo Salvini. Questi i movimenti degni di nota, poi come spesso succede possono venir fuori le classiche candidature di “bandiera” che però difficilmente sono destinate a lasciare traccia sempre a meno di quelle clamorose sorprese poco probabili in un “pianeta” come quello legato al momento elettorale dove la matematica non è mai (o quasi) una opinione.

Ma attenzione perché molto spesso appuntamenti come le elezioni regionali riportano anche indietro nel tempo, e questo è quello che si è vissuto a Ischia giovedì scorso quando a un certo punto è sembrato di ritornare ai fasti della Prima Repubblica e nello specifico della “Balena Bianca”, ossia la Democrazia Cristiana. Per un incontro chiaramente di stampo politico è sbarcato sull’isola Paolo Cirino Pomicino, volto storico dello scudocrociato, che nella sempre suggestiva ed elegante cornice del Regina Isabella ha voluto raccogliere un gruppo di persone abbastanza note per provare a testare e tastare il terreno proprio in vista del voto settembrino. Da Pomicino sono sfilati tra gli altri Luigi Cesareo, Antonio Pinto, Vincenzo D’Ambrosio, Fausto Silvestro, Augusto Muro e anche una delegazione dell’ex amministrazione lacchese composta da Giacomo Pascale e Ciro Calise.

Sembra però che non ci sia stata convergenza tra le parti. Il gruppo isolano avrebbe infatti chiesto lumi sulla possibilità di candidare un esponente locale nella lista che dovrebbe chiamarsi Centro Democratico ma a quel punto l’ex ministro democristiano ha scoperto le carte rivelando di avere già un candidato partenopeo ed anzi di voler chiedere agli amici ischitani sostegno per questa figura. Candidato ischitano che invece potrebbe avere un’altra lista di matrice democristiana, quella dei Popolari che fa capo a Giuseppe De Mita. Nel frattempo sonda il terreno anche Fratelli d’Italia, con Salvatore Ronghi che ieri ha incontrato al Bar Calise, tra gli altri, Luciano Venia e Nicola Pilato oltre a un gruppo di simpatizzanti del partito che vede nei panni di leader Giorgia Meloni.

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