CRONACAPRIMO PIANO

«Perché mi guardi?», e gli spacca una bottiglia in faccia 

Porto d’Ischia teatro dell’ennesimo episodio di gratuita ed inaudita violenza di questa estate: protagonisti del folle gesto un pregiudicato romano di 28 anni ed un foriano di 19

Una violenza di una gravità inaudita, che conferma l’incredibile escalation che sembra essersi abbattuta sulla nostra isola dopo un’estate che fino a poco più di una settimana fa era filata tutto sommato tranquilla, se si eccettuano gli abituali episodi di folklore conseguenza di quella deriva “cafonal” alla quale ormai (purtroppo) abbiamo più o meno fatto il callo.

Ma l’episodio che vi raccontiamo ha qualcosa di diverso dagli altri che hanno acceso i riflettori sull’altra faccia dell’isola in questa calda estate. Perché se una rissa in Piazzetta San Girolamo o un accoltellamento sulla Riva Destra possono essere gesti d’impeto, scintille che si accendono all’improvviso, l’impressione è che stavolta ci si trovi davanti ad un qualcosa di premeditato, di veri e propri delinquenti che sono partiti con l’idea di attaccare briga e far male al prossimo. E, quel che è peggio, senza che ce ne fosse una valida ragione.

I due, dopo aver trascorso una notte in discoteca – e in stato di palese ubriachezza – hanno provocato due ragazze e un ragazzo che si trovavano ai tavolini di un bar sulla Riva Sinistra. Dopo la risposta seccata, la pazzesca aggressione. Sono stati denunciati per lesioni ma anche rapina impropria

I protagonisti dei fatti sono due amici. Il primo ha 28 anni, è di Roma ed è soggetto conosciuto dalle forze dell’ordine per una sfilza di precedenti penali: insomma, la sua fama lo precede. Il secondo è un 19enne foriano, incensurato, residente sull’isola ma pure domiciliato nella capitale dove esercita la professione di cameriere. Entrambi si trovavano sull’isola in vacanza e hanno deciso di darsi alla pazza gioia nella notte di sabato godendosi la movida senza limitazione alcuna. Tra discoteca e locali, verosimilmente, hanno bevuto parecchi bicchieri e quando ormai sta per sorgere l’alba i due arrivano a porto d’Ischia con il dichiarato intento di piantare grane in qualche locale, per finire evidentemente la serata con il “botto”. A un certo punto, dopo aver osservato – per quella che poteva essere ancora la loro capacità di intendere e di volere – una serie di situazioni che potessero consentire loro di mettere in atto lo scellerato piano, ecco che una volta giunti sulla banchina Olimpica, in palese stato di ebbrezza hanno adocchiato un tavolino al quale erano sedute due ragazze e un ragazzo che si stavano concedendo la classica chiacchierata e il cornetto di fine sabato sera. I due romani si sono avvicinati e il 28 enne ha iniziato a guardare una delle due, una 22enne di Pomigliano d’Arco (pure in vacanza sull’isola). Uno sguardo fitto fino a quando non è arrivata la provocazione con l’uomo che le si è rivolta con una frase perentoria: “Mi stai guardando? Perché ci guardi?”. Il tutto, manco a dirlo, con tono assolutamente minatorio e non certo di curiosità.

La giovane napoletana, però, non ha inteso far finta di nulla e di fronte alla provocazione ha risposto a tono. Così facendo, però, ha scatenato la reazione del romano. Questi si è alterato e in men che non si dica dapprima ha rovesciato il tavolino con una bottiglia di birra che aveva in mano ha colpito la ragazza al volto con inaudita la violenza. La vittima è subito stramazzata al suolo ma non contempo l’altro ragazzo, il 19enne originario di Forio, ha inteso anche rubarlo il telefono cellulare. Poi, mentre si allontanava indisturbato insieme al complice, ha percorso alcuni metri prima di gettarlo in mare. La scena non sfuggiva a diverse persone che si trovavano sul posto che immediatamente avvertivano – unitamente ai giovani vittime dell’aggressione – tanto il 112 che il 118, chiedendo ovviamente l’intervento di una ambulanza. Sul posto giungevano i carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione di Ischia, guidati dal cap. Angelo Pio Mitrione e coordinati rispettivamente dai luogotenenti Sergio De Luca e Michele Cimmino. I soccorsi prestati dai sanitari sono stati la scena che si sono trovati davanti agli occhi anche diversi pendolari che erano in partenza per la terraferma con il primo traghetto della mattinata. La 22enne di Pomigliano, in ogni caso, veniva poi condotta all’ospedale Rizzoli per gli accertamenti del caso: per fortuna nessun problema serio, le sue lesioni sono state giudicate guaribili in una settimana. Considerata la dinamica dei fatti, poteva finire decisamente peggio.

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Nel frattempo i militari dell’Arma hanno raccolto tanto dai malcapitati quanto da alcune persone che avevano assistito alla zona una descrizione dettagliata delle fattezze fisiche dei due capitolini e, una volta minuti di un identikit decisamente dettagliato, hanno battuto le zone circostanti alla loro ricerca, prima che però ci si spostasse anche ben lontani dalla zona di porto d’Ischia. Uomini e mezzi dei carabinieri hanno così scandagliato il territorio isolano in lungo e in largo fino a quando gli uomini del cap. Mitrione hanno notato due ragazzi a Forio che erano intenti a spingere un motorino: li hanno guardati con attenzione riconoscendoli nella descrizione precedentemente fornita. I due di fatto trascinavano il mezzo a due ruote perché avevano finito la benzina. I carabinieri a quel punto li hanno bloccato, identificati e condotti in caserma dove al termine degli adempimenti di rito sono stati entrambi denunciati con le accuse di rapina impropria e lesioni. L’ultimo atto di una vicenda di ordinaria follia, che davvero si spera possa essere l’ultima di questa stagione estiva, è stato il recupero del telefono cellulare della vittima che è avvenuto grazie a un sommozzatore. Lo smartphone è stato restituito alla ragazza.

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