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CRONACA

Pericolo incendi, l’ordinanza di Del Deo

Tutte le prescrizioni per ridurre il rischio delle fiamme per le aree boschive nel periodo estivo

Anche il sindaco Francesco Del Deo ha firmato l’ordinanza per prevenire il rischio di incendi, che d’estate continuano a costituire un costante pericolo per la flora isolana. Una piaga che spesso ha colpito la vegetazione in maniera dolorosamente estesa al punto di sfiorare le abitazioni delle zone alte dei nostri Comuni. Vengono innanzitutto richiamate le disposizioni della regione Campania sullo stato di grave pericolosità per gli incendi su tutto il territorio, vietando fino al 20 settembre l’accendere fuochi fino a 100 metri dal bosco, far brillare mine o usare esplosivi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli e inceneritori che producano faville o brace, fumare gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese, transitare o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate, esercitare attività pirotecnica fino alla distanza di un chilometro dal bosco. Inoltre il primo cittadino ordina alle società di gestione di servizi idrici ed elettrici della provincia di coadiuvare le attività di prevenzione, provvedendo alla pulizia delle banchine, cunette e scarpate rimuovendo materiale infiammabile e creando fasce di protezione. I gestori di strade e tratturi dovranno compiere manutenzione e potatura sulla vegetazione laterale.

Ai proprietari di attività ad alto rischio esplosivo o di infiammabilità limitrofe ad aree a rischio di incendio boschivo è fatto obbligo di comunicare al Comune l’ubicazione della propria sede e i riferimenti del responsabile della sicurezza. Ai proprietari, agli affittuari e ai conduttori dei campi a coltura cereagricola e foraggera, dopo le operazioni di mietitura o sfalcio, è prescritto di realizzare perimetralmente e all’interno della superficie coltivata una fascia protettiva di almeno 5 metri, ribadendo il divieto di bruciare stoppie ed erbe infestanti.

Inoltre, i proprietari e i conduttori a qualsiasi titolo di terreni incolti, in stato di abbandono o a riposo, dovranno prevenire in ogni modo il possibile insorgere o la propagazione di incendi. L’ordinanza si rivolge anche ai gestori delle aziende per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti, che dovranno attenersi a tutte le normative vigenti in materia di prevenzione. I titolari di impianti esterni a Gpl e gasolio in serbatoi fissi dovranno mantenere sgombra e priva di vegetazione l’area circostante al serbatoio per un raggio non inferiore a 6 metri. I proprietari e i conduttori, gli enti pubblici e privati, titolari di gestione, manutenzione e conservazione dei boschi, dovranno eseguire il ripristino e la ripulitura di “viali parafuoco”. Infine, per quanto riguarda le attività turistiche e ricettive, alberghi, campeggi, villaggi turistici, i proprietari e gestori dovranno mantenere adeguate fasce di protezione, ed essere dotati di piani di evacuazione con l’individuazione dei punti di raccolta mantenuti liberi e accessibili, adottando idonei sistemi di difesa antincendio. Contro l’ordinanza, come da prassi è consentito ricorso al Tribunale amministrativo regionale entro sessanta giorni oppure ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

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