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Perrone, ci risiamo: madre e figlia occupano una casa

L’episodio si è verificato ieri mattina, ma stavolta l’appartamento non era disabitato. Con l’intervento del sindaco Castagna è stata trovata una temporanea sistemazione

Un nuovo episodio di occupazione di alloggi popolari si è verificato ieri mattina. Una giovane donna, con una figlia piccola a carico, alle prese con lo sfratto dall’abitazione dove finora era domiciliata, aveva infatti provato a sistemarsi in un appartamento nelle case popolari del quartiere di Perrone a Casamicciola. Tuttavia, a differenza di casi apparentemente analoghi, stavolta l’appartamento in questione non risultava affatto abbandonato. La casa è infatti di proprietà di un’anziana vedova, che vi aveva abitato fino alla scomparsa del coniuge. Di recente, alle prese con la necessità di essere assistita e fronteggiare l’invalidità che l’affligge, la signora si era momentaneamente spostata a casa di una sorella, a poca distanza, ma comunque senza aver perso i propri diritti sull’alloggio popolare che ieri mattina è stato occupato dalla giovane con la propria figlia.

Una situazione spinosa, l’ennesima che le cronache recente riportano, e che ha richiesto l’intervento mediatore del sindaco di Casamicciola, situazione che nel pomeriggio è sembrata risolversi. La donna ha infatti abbandonato l’appartamento in cui si era illegalmente introdotta, pur spinta dal bisogno e dalla necessità di dare un tetto alla bambina. A quanto si è appreso, la perdita del lavoro aveva infatti impedito alla giovane di pagare con regolarità l’affitto, fino a quando lo sfratto è inesorabilmente scattato. Vista la situazione, dove di mezzo c’era anche una bimba, il sindaco oltre a favorire l’abbandono dell’appartamento occupato, si è attivato per cercare una sistemazione temporanea alla donna e alla sua figlioletta. Il tentativo è riuscito, anche se l’episodio è sintomatico di quelle che sono le conseguenze di una crisi economica, quella innescata dalla pandemia, che sta investendo con violenza prima di tutto proprio coloro che già a fatica riuscivano a far fronte alle primarie necessità quotidiane. Colei che ieri mattina si è resa protagonista dell’effrazione, si manteneva con lavori temporanei, che non sono più bastati a sostenere le spese fondamentali. Storie che diventano sempre più frequenti, pur nell’apparente silenzio di un’isola che preferisce far finta di niente, nonostante l’impegno di alcune realtà che cercano di aiutare concretamente chi non ce la fa.

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