CRONACA

Pesci e ratti morti, a Forio resta il mistero

In attesa che i laboratori di Padova diano notizie certe sull’ecatombe di pesci e ratti che hanno impensierito il popolo di Forio, in consiglio comunale si è discusso della questione ipotizzando cause naturali

L’ecatombe di pesci e ratti morti che qualche settimana fa ha inorridito i residenti di Forio, e fortunatamente solo pochi turisti visto che l’evento è capitato in bassa stagione turistica, continua ad alimentare le domande dei foriani. Cosa ha causato la moria anomala di ratti e pesci che ha disegnato di tinte oscure le spiagge di Forio? Le ipotesi che si sono rincorse subito dopo l’inquietante evento sono state tante. Forse l’effetto di un trattamento contro le blatte operato dall’Evi, ma subito poi accantonato visto il periodo molto lontano dell’operazione di disinfestazione rispetto all’episodio nefasto, o forse la presenza di materiale tossico all’interno del condotto che avrebbe prima ucciso i roditori e poi completato l’ondata mortale andando a uccidere una quantità preoccupante di pesci in mare, soprattutto gli sfortunati che nuotavano più vicini alla riva.

Gli uomini guidati dal tenente di Vascello Andrea Meloni, comandante del Circomare di Ischia, si attivarono prontamente, assieme al personale dell’Asl e agli esperti dell’Istituto Zooprofilattico della stazione per prelevare alcuni esemplari ora oggetto di analisi a Padova per ulteriori accertamenti richiesti dall’Asl e che a breve dovrebbero dare un responso preciso su quanto accaduto nei primi giorni di Forio. Un interrogativo che i consiglieri di minoranza hanno posto nuovamente ai consiglieri di maggioranza ottenendo dal sindaco rassicurazioni e ipotesi su cosa possa aver comportato tale strano evento. E non sono mancate da parte di Del Deo esempi raccolti in giro per l’Europa di casi simili che porterebbero a pensare a un fenomeno naturale del tutto naturale, almeno questa è una delle ipotesi in attesa che gli esperti del laboratorio di Padova facciano chiarezza sull’episodio che ha interessato solo la zona del Porto e che quindi difficilmente può essere ricondotto a un caso naturale.

“Risposte che potrebbero risolvere anche i dubbi dei Verdi che dichiararono – secondo alcune indiscrezioni – i ratti sarebbero stati inviati all’istituto Zooprofilattico di Portici, caso che se confermato avrebbe confermato l’invio degli esemplari in un altro laboratorio rispetto a quello dove sono stati spediti i pesci” Negli ultimi minuti del consiglio comunale, da segnalare anche la levata di scudi del consigliere Dino D’Abundo per difendere i consiglieri Gianni Mattera e Manuela Arturo dalle parole del sindaco Del Deo. Il rappresentante della minoranza non ci sta a sentire per l’ennesima volta chiamare in causa la vecchia amministrazione come colpevole dei debiti che pesano sul bilancio del comune turrita ricordando che due membri dell’attuale maggioranza sono molto vicini all’amministrazione Regine, uno, il consigliere Gianni Mattera, per essere stato vicesindaco proprio durante l’amministrazione additata come colpevole della situazione debitoria attuale e l’altra, Manuela Arturo chiamata a difendere lo zio ex sindaco. La consigliera Arturo ha fatto appello al suo diritto a essere indipendente dalle parentele. Piccole scaramucce che si discostano e di non poco dalle furenti polemiche che di solito vanno in scena durante il civico consesso all’ombra del Torrione e che per questa volta è stato decisamente meno litigioso del solito, con una serie di buoni propositi cadenzati ed esposti da toni pacati.

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