CRONACA

Pestarono un giovane sulla Riva Destra, in due denunciati

Un 33enne napoletano e un 23enne ischitano accusati di lesioni aggravate: all’alba di martedì aggredirono un ragazzo, le indagini dei carabinieri chiudono il cerchio

Un pestaggio inaudito, terribile, caratterizzato da una violenza che non trovava alcuna spiegazione. E che da subito aveva messo i carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione, nella condizione di dover svolgere un’attenta attività investigativa per risalire all’identità degli autori di un’aggressione che si verificò nei giorni scorsi sulla Riva Destra del porto d’Ischia, divenuta quest’anno (purtroppo) teatro di diversi episodi di cronaca disdicevoli.

I militari della Stazione di Ischia hanno chiuso il cerchio e denunciato così con l’accusa di lesioni personali aggravate un 33enne napoletano già noto alle forze dell’ordine ed un 23enne ischitano incensurato. I fatti in questione risalgono alla prima mattinata di martedì 4 agosto. Erano le 4.50 quando la centrale operativa inviava una pattuglia del Nucleo Operativo Radiomobile sulla riva destra. Una volta giunti sul posto, i tutori dell’ordine notavano un ragazzo riverso al suolo assistito da un passante. Nell’immediatezza dei fatti la pattuglia cercava di soccorrere la persona ferita chiedendo notizie sia sulle condizioni di salute che su quanto accaduto poco prima.

Nella circostanza, per la cronaca, il ragazzo presentava una ferita lacero-contusa all’arcata sopraccigliare destra e risultava sprovvisto di documenti. Ma non è tutto, il soggetto in questione non riusciva a fornire elementi utili finalizzati a stabilire i motivi della ferita. Di lì a poco, nella strada prediletta dagli amanti della movida giungeva anche l’ambulanza del 118 che provvedeva a prestare le prime cure mediche al malcapitato. Nel pomeriggio della stessa giornata, poi, il ragazzo – rintracciato dai militari dell’Arma . riferiva che nel corso della notte era rimasto vittima di un’aggressione e lo stesso successivamente sporgeva denuncia per lesioni allegando un referto medico dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno che parlava di ferite giudicate guaribili in sette giorni. Come era prevedibile l’attività di indagine scattava visionando le videocamere di sorveglianza della zona, dalle quali è emerso in modo indubitabile che tra i maggiori artefici dell’aggressione c’erano per l’appunto un 33enne napoletano e un 23 enne ischitano. L’aggressione, durata pochi minuti, secondo quanto mostrano i filmati si è svolta in più riprese con una serie di calci e pugni che hanno “investito” il ragazzo non solo dai soggetti denunciati ma anche di altre persone tuttora in fase di identificazione. Un pestaggio davvero brutale, come conferma il dettaglio che ha visto la vittima essere picchiata con violenza anche quando ormai si trovava a terra. Tutto questo prima che l’intervento di alcune persone presenti sul posto e poi dei carabinieri impedissero che la vicenda potesse prendere una piega ancora peggiore.

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