Piano costiero, Serrara Fontana accelera
Dal Comune guidato dal sindaco Irene Iacono via alla consultazione pubblica per il nuovo PAD: accordo intercomunale con Forio necessario per raggiungere il target. Cosa va cambiato per la libera fruizione degli arenili

Anche la Giunta comunale di Serrara Fontana ha dato il via libera al nuovo Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree Demaniali Marittime (PAD), un passaggio decisivo per evitare il commissariamento regionale e per definire finalmente la gestione delle poche e preziose porzioni di costa del territorio. La delibera, approvata all’unanimità il 17 aprile, apre ora la fase di consultazione pubblica prevista dal PUAD regionale. Andiamo a leggere gli atti pubblici con tutti i dettagli. Il documento, redatto dall’architetto Antonio Oliviero e trasmesso al Comune lo scorso 1° aprile, fotografa una situazione complessa: la percentuale di arenile destinata alla libera fruizione si ferma al 12,55% in metri lineari e all’8,96% in metri quadrati, ben lontana dal 30% minimo imposto dal Piano regionale. Una distanza che non nasce da scelte politiche, ma da una realtà fisica ormai consolidata: erosione costante, spiaggette ridotte a lembi di sabbia, accessi difficili e un arenile praticamente scomparso nella zona delle Petrelle. La Giunta riconosce apertamente che il Comune non è in grado di raggiungere le percentuali fissate dalla Regione. «La particolare morfologia del territorio – si legge negli atti – rende impossibile applicare rigidamente le disposizioni del PUAD». E non solo: la stessa cittadinanza, soprattutto famiglie e giovani, da anni si sposta verso le spiagge più ampie e accessibili del vicino Comune di Forio, da Citara alla Chiaia fino a Cava dell’Isola. Da qui l’idea, già avviata, di un accordo intercomunale con Forio, previsto dal PUAD, per compensare la carenza di arenile libero a Serrara Fontana. Un’intesa che Forio avrebbe già manifestato di voler sostenere, mettendo a disposizione parte del proprio litorale in nome dei principi di “leale collaborazione, sussidiarietà ed efficacia”.
Il PAD, pur discostandosi dalle percentuali regionali, punta a garantire tre obiettivi dichiarati: fruizione pubblica del demanio,tutela del sistema economico turisticoe qualità dell’offerta balneare. Tra le ipotesi valutate, anche la possibilità di attrezzare scogliere esistenti con pedane e scale di accesso al mare, ma la relazione tecnica evidenzia come tali interventi non sarebbero sufficienti a colmare il divario imposto dal PUAD. A complicare il quadro, la recente Delibera regionale n. 139 del 16 aprile 2026, che ha fissato i criteri per il commissariamento dei Comuni inadempienti. Serrara Fontana era già stata diffidata nel dicembre 2025: da qui la necessità di procedere con urgenza. La delibera approvata dispone ora la pubblicazione degli elaborati del PAD per 15 giorni consecutivi sull’albo pretorio e sul sito istituzionale, aprendo la fase di ascolto con associazioni di categoria e cittadini. In caso di parere negativo della Regione, il Comune si riserva formalmente di procedere con l’accordo intercomunale con Forio.




