CRONACAPRIMO PIANO

Piazza degli Eroi, un giorno di ordinaria follia

Uno scavo non comunicato all’utenza manda in tilt il traffico per oltre mezza mattinata: e neppure le “pezze a colori” messe dai vigili urbani pongono il freno a uno scenario “apocalittico”

Questa è la cronaca che dimostra un modus agendi quantomeno discutibile. Per la serie poche idee e confuse oppure – giusto perché siamo degli appassionati di pallone – tornando un po’ indietro nel tempo si potrebbe descrivere il tutto clonando il famoso modulo dell’allora allenatore del Varese, Eugenio Fascetti, che soleva parlare di “caos organizzato”.

Quella di ieri è stata a lungo una giornata complessa e infernale, vissuta ad Ischia a causa dei lavori in corso a Piazza degli Eroi. E sempre con il traffico, autentica piaga di casa nostra, a farla da padrone. Tutto ha inizio quando nella centralissima arteria ischitana ci si sveglia con dei lavori di scavo che non erano stati annunciati. La circolazione veicolare è andata immediatamente in tilt, anche perché c’era da fare i conti con tutti i veicoli di ritorno dall’aver consegnato presso gli innumerevoli plessi scolastici del territorio comunale i propri figli. Nessuna segnaletica, niente che mettesse in guardia gli automobilisti degli ostacoli che si sarebbero incontrati nel transitare per Piazza degli Eroi. Insomma, se anche qualcuno avesse voluto e potuto attraversare un percorso alternativo, non era al corrente di quello che lo attendeva. Risultato? Lunghissime code, clacson a gogo e improperi come se non ci fosse un domani. Uno scenario da film dell’orrore, ad essere sinceri. Via Michele Mazzella, via Sogiuzzo, via Alfredo De Luca, la stessa Via Foschini sono diventati dei veri e propri letti di lamiere, delle trappole in piena regola.

A un certo punto qualcuno dal comando di polizia municipale (fino a quel momento i vigili si erano premurati di gestire il traffico all’altezza della rotatoria della piazza incriminata, che per ovvi motivi funzionava a tentoni) si è accorto che la situazione stava diventando insostenibile e sia pure con colpevole ritardo è uscito dal torpore decidendo di correre ai ripari e provare a salvare il salvabile. A un certo punto all’altezza della biforcazione tra via Mirabella e via Leonardo Mazzella, si è ben pensato di istituire un divieto di accesso. Così, diventava impossibile dirigersi verso Piazza degli Eroi percorrendo via Sogliuzzo ma bisognava necessariamente attraversare via Leonardo Mazzella, per immettersi poi nuovamente su via Michele Mazzella o “buttarsi” come soluzione alternativa sulla Superstrada. Un palliativo che però ha funzionato a metà, visto che il posizionamento della segnaletica faceva comunque in modo che chi usciva dalla stradina del Cinema Excelsior comunque si fiondasse verso la Piazza, contribuendo a renderla ulteriormente un “imbuto”: insomma, una serie di errori (se non orrori) francamente più degni di dilettanti allo sbaraglo che non di un qualcosa che risponda a criteri di organizzazione. Ma la mezza “pezza a colori” se non altro ad ora di pranzo ha reso meno “drammatica” la circolazione veicolare, quando si è riproposto il problema dell’uscita di centinaia di alunni e studenti dai plessi scolastici.

E’ chiaro però che quanto accaduto ieri induce inevitabilmente ad alcune riflessioni. La prima: l’auspicio è che si “buttino le mani” per questi benedetti lavori, perché mostrare uno scenario del genere nel periodo pasquale ai vacanzieri (si aprirà per l’occasione ufficialmente la stagione turistica, anche se pure di questi tempi l’isola non è propriamente “vuota”). La seconda: quando si opera in una zona centrale e nevralgica, forse è il caso di convertirsi agli scavi by night. Metanizzazione docet. Che dire, speriamo sia servita da lezione.

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