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Il piazzale del Soccorso è una favela, urge l’intervento del Comune

Il piazzale del Soccorso, tornato a nuova vita in occasione della visita pastorale di Giovanni Paolo II, continua a versare nel più profondo degrado. Da quel 5 maggio 2002, infatti, lo slargo (che successivamente sarebbe stato intitolato proprio al pontefice “venuto da molto lontano”) non è stato in alcun modo curato dalle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi tre lustri. Insomma, passano gli anni, passano i mesi, ma piazzale “Giovanni Paolo II” non sembra interessare proprio a nessuno. A nulla sono valsi i servizi giornalistici che nel corso degli ultimi mesi abbiamo dedicato allo slargo del Soccorso e all’omonima chiesa: eppure stiamo parlando di uno dei luoghi più suggestivi e importanti dell’intero territorio foriano. Una meravigliosa cartolina, che però si sta man mano sbiadendo a causa di chi non ama il posto in cui ha il privilegio di vivere.

Non è nostra intenzione alimentare sterili polemiche al riguardo, e siamo perfettamente consapevoli che la colpa di tutta questa incresciosa situazione non deve essere ricercata soltanto nella politica. Riteniamo, infatti, che una grossa fetta di responsabilità sia degli abitanti di Forio, che con la propria omertà e il loro modus vivendi di certo non contribuiscono in maniera fattiva alla valorizzazione del piazzale e della vegetazione ivi presente. Non bisogna dimenticare che lo slargo dedicato al papa polacco è stato impreziosito da un angolo verde, che si trova a pochi metri dal vecchio palazzo municipale di Forio. Quello che potrebbe essere un salotto buono, ahinoi, si è purtroppo trasformato in un luogo di perdizione.

È noto infatti che il piazzale, soprattutto la sera, diventa luogo di ritrovo per molti giovani, che approfittando dell’assenza dell’illuminazione e dei controlli si divertono in maniera “alternativa”. Lo slargo è tuttavia frequentato anche di giorno: come abbiamo documentato negli scorsi mesi, alcuni adolescenti – anche dinanzi agli occhi di persone adulte – sovente si esibiscono in pericolose evoluzioni con il motorino. L’aspetto più sconvolgente è rappresentato dal fatto che nessuno (neppure gli adulti presenti) ha mai impedito che quei ragazzi si rendessero autori di atti così scellerati e potenzialmente dannosi anche per gli astanti.

Fortunatamente a Forio non tutti accettano che il piazzale continui a versare in quelle vergognose condizioni. A dare voce a una cittadina foriana è stato l’attivista ischitano Giovanni Cricco. Il giovanissimo blogger, nella giornata di ieri, ha pubblicato sul proprio sito “Ischiacosanonfunziona” alcune fotografie che lasciano poco spazio all’immaginazione: «Ecco le foto inviateci da una concittadina arrabbiata, che non riesce a capacitarsi di come in un posto così bello e suggestivo ci sia tanto degrado. Dalle scritte sui muri, alla spazzatura dappertutto, per non parlare della poca cura data alle aiuole. Sono luoghi che dovrebbero essere valorizzati, e invece vengono abbandonati. Ormai conosciamo bene la situazione amministrativa a Forio, e quindi tutto ciò non ci è nuovo. Speriamo solo che alle prossime elezioni – ha chiosato Cricco – i foriani possano dare una svolta». L’auspicio, come sempre, è che l’amministrazione comunale e i cittadini di Forio capiscano una volta e per tutte che il piazzale del Soccorso deve essere rivalutato e messo a nuovo. Basterebbe davvero poco per farlo tornare ai suoi antichi fasti: crediamo che quel luogo, ricco di bellezze e di storia, meriti assolutamente di essere curato nel migliore dei modi possibili.

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