CRONACA

Piedimonte, contro gli assembramenti apertura non stop per la farmacia

La farmacia Isolaverde da domani farà orario continuato dalle 9 alle 20 per evitare code all’esterno, riducendo disagi e rischi per la clientela

La pandemia da covid-19 aveva già modificato profondamente le nostre abitudini. Ora, con i numeri che mettono in allarme il governo centrale e quelli di diverse regioni, tornano a intensificarsi i provvedimenti normativi che tendono a limitare gli spostamenti e le occasioni di contatto sociale. Tuttavia, in mezzo a tante “compressioni” delle varie attività, c’è chi va in controtendenza e con un obiettivo meritorio: il dottor Armando Carlone, titolare della farmacia di Piedimonte, ha infatti comunicato che da domani lunedì 26 verrà praticato l’orario continuato per cercare di far distribuire i clienti su un arco più lungo di giornata e cercando di evitare file all’aperto che, con l’arrivo del cattivo tempo e del freddo, diventano problematiche. Un’iniziativa degna di attenzione, della quale è opportuno informare il maggior numero possibile di cittadini, che andrebbero sensibilizzati nella direzione di utilizzare anche l’orario pomeridiano per recarsi ad acquistare i farmaci. In verità, come ci ha spiegato il dottor Carlone, un’iniziativa analoga era già stata adottata in passato, con l’intento di provare a modificare l’abitudine e un certo “abito” culturale locale, secondo cui nel pomeriggio non ci si reca presso determinati esercizi commerciali. Tuttavia l’orario continuato che da domani la farmacia Isolaverde adotterà (dalle ore 9 alle ore 20) consentirà ai cittadini di evitare numerosi problemi tipici delle limitazioni d’orario: il contingentamento degli ingressi nei locali, per evitare i rischi prodotti dagli assembramenti, pone infatti problemi che nella stagione invernale si moltiplicano con l’intensificarsi delle avverse condizioni meteo.

In tali casi infatti diventa complicato lasciare file di clienti sotto la pioggia al di fuori dell’esercizio commerciale. È vero che la farmacia, come i negozi di alimentari e di altri generi di prima necessità, potranno e dovranno rimanere aperti anche durante eventuali nuove chiusure, tuttavia la scelta di aumentare gli orari di apertura, nonostante il maggior lavoro che implicherà per gli addetti impiegati presso la struttura, consentirà di evitare occasioni di assembramento, e quindi di rischio di contagi, proprio quello che i provvedimenti normativi del governo e delle regioni cercano di perseguire, “spalmando” l’afflusso di utenza lungo un arco di tempo molto più lungo, senza che gli utenti siano pressati dalle esigenze di dover rispettare i canoni orari mattutini o tardo-pomeridiani, anche in coincidenza con il ritorno dell’ora solare. Una decisione che, come detto, va in controtendenza con quelle che sono linee a cui si stanno attenendo le disposizioni normative dirette a comprimere progressivamente gli orari di esercizio, talvolta col paradossale risultato di concentrare un maggior numero di clienti in orari più ristretti, e che dovrebbe far riflettere chi vede in tale attitudine l’unica via per limitare le occasioni di contagio e rallentare la diffusione del covid-19.

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