CULTURA & SOCIETA'

Piedimonte in festa, nella chiesa restaurata ecco l’incontro col nuovo Vescovo Gennaro Pascarella

L’attività sociale e culturale ella Parrocchia la cui chiesa di Santa Maria La Porta è stata dedicata al alla memoria del sacerdote Don Ciro Scotti

Anche l’antica e rinnovata parrocchia di Santa Maria la Porta in Piedimonte nel Comune di Barano d’Ischia si è vestita a festa per ricevere la visita del nuovo Vescovo d’ Ischia Sua Ecc.za Mons. Gennaro Pascarella in tour per le parrocchie e chiese collegate della Diocesi isolana nell’occasione di eventi speciali particolarmente organizzati. E’ accaduto venerdì scorso 13 agosto a due giorni dalla solennità dell’Assunta che pure in parrocchia è stata celebrata con tutta la devozione e la fede di cui i fedeli di Piedimonte sono visibilmente animati.

Il parroco Don Luigi Trani “figlio d’ arte” per essere il pronipote dello storico parroco della Reale Chiesa di Portosalvo, l’amato ed indimenticabile Don Pasquale D’Abundo, ha preparato alla grande i giorni che precedevano l’attesa visita del Vescovo, cominciando dall’ 8 e 11 agosto con messe votive di primo mattino come quella celebrata alle 6,45 su Monte Stavia ai piedi della Modonnina di Buttavento. La giornata è stata conclusa a sera alle 21,00 con l’iniziativa “Ponti Culturali…le isole Ischia e Procida che si incontrano” con la presentazione del libro “Graziella” a cura di Pasquale Lavadera . Sulla presentazione del libro riportiamo la testimonianza dell’avv. Giuseppe di Meglio: “È stato un incontro interessante e stimolante: Il relatore ha illustrato aspetti poco conosciuti della vita di Lamartine. Il mio apprezzamento va a don Luigi che ha saputo organizzare momenti di aggregazione che non siano solo di mangiatoria ma che hanno funzione formativa!”.Eccoci vicinissimi al giorno fausto dell’ annunciata visita del Vescovo per l’indomani 13 agosto. Puntuale quindi Mons. Pascarella nel giorno del Signore in cui ha fatto visita alla chiesa di Piedimonte di Santa Maria La Porta dedicata, per altro alla memoria di Don Luigi Scotti. L’ accoglienza al Vescovo non è stata da meno di quelle precedenti organizzate Giovedi 12 fu chiamato da Ischia il carismatico Parroco della chiesa dello Spirito Santo Don Carlo Candido a celebrare la messa in preparazione nelle altre parrocchie e chiese dell’isola.

C’ era il Sindaco di Barano Dionigi Gaudioso con moglie, l’assessore Daniele Di Costanzo, professionisti locali ed un folto gruppo di parrocchiani rigorosamente in mascherina anticovid. La Chiesa di Santa Maria la Porta, fondata nel 1750 come cappella dedicata all’Immacolata. Successivamente, nel 1866 fu ingrandita e furono aggiunti due altari dedicati a San Giuseppe e alla Madonna della Porta ma il titolo parrocchiale fu ottenuto soltanto nel 1920. Sulla facciata della chiesa è presente un’ immagine maiolicata della Vergine che venne commissionata Tre le navate in cui è suddivisa la chiesa che presenta ben 4 altari. Sulla parete di fondo della navata sinistra, all’interno di una nicchia, è conservata una scultura lignea risalente all’ 800 e raffigurante San Giuseppe col bambino. Sulla parete di fondo del presbiterio, all’interno di una nicchia, è presente una scultura lignea ottocentesca con la Madonna e il bambino eseguita da un ignoto artigiano di ambito provinciale. Numerosi, poi, gli oggetti sacri conservati in sacrestia. Le stazioni della via Crucis in legno intagliato e dipinto sono affisse lungo le pareti della chiesa, opera di artigiani campani attivi nel primo quarto del XX secolo. Infine, sulla navata destra bellissima la tela dell’Immacolata opera di Giuseppe Marullo della scuola napoletana. Sono passati ormai oltre otto anni da quando si era nel pieno dei lavori di restauro della chiesa che in pratica proseguivano senza sosta.

Il progetto di ristrutturazione commissionato dal Parroco Don Luigi Trani fu redatto dall’ing. Filippo Monti di Fiaiano e prevedeva un impegno finanziario comprensivo di iva, contributi, spese tecniche ed amministrative di 532.270,00 euro. Circa la metà dell’importo , e cioè 251.000,00 euro era finanziato dalla CEI ,la Conferenza Episcopale Italiana attingendo all’ 8 per mille. La restante cifra spettava alla Parrocchia, che per far fronte alla spesa, prima, acceso un mutuo per 150.000,00 euro e poi confidò, come sta facendo ancora oggi, alla generosità dei suoi parrocchiani I lavori, furono necessari dopo che si rilevarono carenze strutturali dovute alla monumentalità della costruzione e soprattutto alla sua crescita disorganica. Difatti la Chiesa, dedicata alla memoria del sacerdote Luigi Scotti, fu fondata nel 1750 con il nome di chiesetta dell’immacolata . Nel 1866 venne ingrandita e furono aggiunti due altari dedicati a San Giuseppe ed alla Madonna della Porta L’interno è suddiviso in tre navate e presenta quattro altari. Anche l’usura del tempo ha contribuito a rendere urgenti i lavori di restauro. L’umidità penetrata nelle pareti accellerò il processo di degrado evidente degli intonaci e della malta muraria sia all’interno che all’esterno del edificio di culto. Gli infissi erano ormai inutilizzabili. Gli stessi impianti, sia elettrico che idraulico erano ormai antiquati e non rispondenti alle norme attuali di sicurezza. .Per non parlare poi del campanile sulla cui base erano ben visibili preoccupanti crepe che hanno generato dissesti nella struttura portante.

Il progetto dell’ing. Filippo Monti prevedeva tutta una serie di opere edili effettuate e che hanno consolidato la muratura portante adeguandola anche alle norme antisismiche. Inoltre la ristrutturazione esterna ha dato un volto più armonico alla chiesetta che aveva perso la sua fisionomia originaria a seguito delle modifiche subite nel corso di duecentocinquanta anni di storia. Anche l’interno ha avuto il look rifatto che ha valorizzato le splendide opere d’arte della chiesa . Difatti tra i suoi tesori figurano una tela dell’Immacolata del 1700, appartenente alla scuola pittorica spagnola del Murillo e un antico Crocifisso ligneo, forse del ‘600.. Anche un’acquasantiera in marmo bianco della seconda metà del Settecento a forma di conchiglia fa parte del patrimonio artistico della chiesa e lungo le sue pareti sono affisse le stazioni della via Crucis in legno e gesso dipinto. Infine sulla facciata esterna è posta un’immagine in maiolica della Vergine voluta dal primo parroco, don Vincenzo Iacono nel 1920. A termine dei lavori di restauro don Luigi Trani, parroco di Santa Maria La Porta, soddisfatto, rilascio le seguenti dichiarazioni: “Sono emozionato e felice. I miei parrocchiani ed io, eravamo impazienti di vedere finalmente ultimata la nostra casa. Purtroppo i lavori non potevano più essere procastinati. Ciò che preoccupava maggiormente erano le evidentissime lesioni del campanile che avevano provocato dissesti nella struttura portante. della chiesa. La generosità dei miei parrocchiani mi ha commosso. Sono soltanto in duemila ma hanno fatto a gara per essere solidali con il progetto. Si sono impegnanti e si impegnano ancora continuamente nella raccolta fondi. Ogni mese stiamo pagando la rata del mutuo che abbiamo acceso per finanziare parte dei lavori di restauro e fino ad oggi grazie soprattutto ai loro sforzi, ci siamo riusciti”.

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