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Piedimonte, infiltrazione di acqua nei loculi cimiteriali

Di Sara Mattera

BARANO.  Che i cimiteri della nostra isola versino in uno stato di degrado è un fatto risaputo.  Nei mesi scorsi, come si ricorderà, attraverso le pagine di questo quotidiano vi avevamo riportato alcune vicende a dir poco disdicevoli, avvenute all’interno dei cimiteri isolani: dalla mancanza del liquido refrigerante all’interno delle celle frigorifero poste nella camera mortuaria del cimitero di Forio, all’assenza, su alcune lapidi del cimitero di Ischia, dei nomi dei defunti;  dall’enorme quantitativo di spazzatura presente nel cimitero di Panza, al bizzarro orto “biologico” coltivato nel cimitero di Casamicciola. Una lunga lista di situazioni sconcertanti e sulle quale sarebbe stato  meglio stendere  un velo pietoso. Anche in questa edizione del nostro quotidiano, però, ci ritroviamo a  dovervi riportare l’ennesima anomalia che continua a perpetrarsi da diverso tempo all’interno di uno dei cimiteri isolani. Stando ad alcune segnalazioni giunteci da più parti, il cimitero di Piedimonte sarebbe affetto da un problema tutt’altro di poco conto: a ogni pioggia, l’acqua piovana s’infiltrerebbe in alcuni loculi posizionati nella parte destra del cimitero, bagnando i resti dei defunti, nonostante essi si trovino all’interno delle apposite cassette.

All’origine di questa infiltrazione, vi sarebbe, probabilmente, un problema di canalizzazione delle acque piovane, che non sarebbero assorbite a dovere dal terreno circostante. Una situazione questa che, ovviamente, non ha mancato di fomentare alcune lamentele da parte di quanti hanno i propri cari defunti, custoditi all’interno dei loculi cimiteriali e che desiderano soltanto che essi abbiano una degna e adeguata sepoltura. Una delle ultime lamentele in ordine di tempo, in merito a questa spinosa problematica, risale a qualche settimana fa, quando una residente del territorio baranese avrebbe costatato, all’interno del loculo dove erano custoditi i resti di suo marito,  la presenza di acqua, infiltratasi probabilmente in seguito al tremendo nubifragio che si era verificato nelle ore precedenti. Per tale motivo, la stessa cittadina avrebbe protocollato un’istanza al Comune di Barano al fine di mettere a conoscenza della infelice situazione chi di competenza. Proteste non certo isolate.

Anche altri cittadini baranesi, ancora più recentemente, avrebbero lamentato le infiltrazioni di acqua all’interno di alcuni loculi cimiteriali, senza però essere riusciti ad ottenere, fino a questo momento, un’azione risolutiva da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Paolino Buono in merito alla questione. Così, qualcuno è stato costretto a sostituire le cassette dei loculi, mentre altri sarebbero stati liquidati dall’amministrazione  di Barano con il semplice invito a trasferire i propri defunti in altri loculi. Anche nella giornata di domenica, a seguito del forte temporale, all’interno di alcuni loculi ci sarebbe stata una vistosa infiltrazione di circa 30 centimetri di acqua. Nonostante le numerose segnalazioni che vanno avanti da oltre un anno, quindi, i malumori di chi ha i propri cari sepolti nel cimitero di Piedimonte aumentano, con l’autunno ormai alle porte e il conseguente rischio che i loculi, in alcuni punti critici del cimitero, si inzuppino alla prima ondata di pioggia.  E dire che l’amministrazione di Barano  con i loculi  cimiteriali ha anche un buon tornaconto economico.  Nel giugno scorso, infatti,  il sindaco Paolino Buono ha firmato un avviso con il quale si chiedeva ai cittadini che avevano già pagato l’acconto di 3mila euro per assicurarsi uno dei colombari che l’amministrazione comunale stava provvedendo a edificare nel cimitero di Piedimonte, di procedere con il saldo dei restanti mille euro per ottenere il diritto di acquisto  del loculo.   L’avviso in questione  si riferiva al bando pubblicato nel 2014 con il quale l’amministrazione aveva proceduto all’ampliamento dell’area cimiteriale con la costruzione di 150 loculi, messi in vendita per 4 mila euro ciascuno. Un fiume di soldi, quindi, destinato a confluire nelle casse comunali e uscito dalle tasche dei poveri cittadini baranesi che per cifre di simile portata si aspetterebbero quanto meno  un servizio cimiteriale migliore.  Insomma, è proprio il caso di dirlo: sulla nostra isola, ormai neanche i morti riescono più a riposare in pace.

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