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Pio Monte, è svolta: nella notte arriva il cambio di destinazione d’uso

Il Consiglio comunale ha approvato la deroga al Piano regolatore che consente di superare l’ostacolo della classificazione catastale ai fini dell’utilizzo dell’area come struttura ricettiva

Il sigillo finale è arrivato a mezzanotte circa. Al termine di un consiglio comunale che ha sfiorato le dieci ore di durata, è stata finalmente approvata la deroga rispetto al Piano regolatore generale del Comune termale a favore del complesso immobiliare del Pio Monte della Misericordia.

Nella notte tra venerdì e sabato, il civico consesso è arrivato a siglare l’importante approvazione dell’ultimo punto all’ordine del giorno (sembra un ossimoro, vista l’ora notturna) che fra l’altro demanda al sindaco Castagna la sottoscrizione della convenzione con l’ente Pio Monte, proprietario del complesso, e agli uffici deputati all’edilizia privata di eseguire gli adempimenti relativi al rilascio del permesso di costruire in deroga, compresa l’acquisizione dei pareri previsti dalla normativa di settore avente incidenza sull’attività edilizia.

L’architetto Luigi Mennella si è opposto alla discussione e votazione della proposta di delibera, distribuendo ai consiglieri ancora presenti (gli assessori Fenina Senese e Nuccia Carotenuto avevano resistito fino alle 22.00 circa prima di lasciare l’aula) una nota nella quale venivano illustrati i motivi per cui votare la delibera avrebbe esposto la maggioranza a una serie di responsabilità.

Tuttavia il sindaco ha tirato dritto illustrando la proposta diretta a rendere possibile la destinazione dell’area a complesso alberghiero. L’obiettivo, come sanno ormai tutti, è quello di strappare al degrado il Pio Monte, che versa in totale abbandono da circa 50 anni, e consentire all’ente morale di concederlo in gestione a investitori del settore, per farne una struttura ricettiva di alto profilo.

L’ostacolo era l’accatastamento dell’area nella categoria C5, cioè struttura termale senza fini di lucro, e infatti è noto che l’ente morale proprietario del complesso per secoli aveva consentito ai ceti meno abbienti di godere delle cure termale in maniera totalmente gratuita.

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È evidente che tale classificazione impedirebbe ogni interesse a prendere in concessione l’area e investirvi ingenti cifre per la realizzazione di un hotel di prestigio. Di qui la decisione del Consiglio, che fa seguito a quella della Soprintendenza, che un anno fa rilasciò parere favorevole al cambio di destinazione d’uso della struttura, spiegando che “considerata la richiesta in oggetto formulata al fine di realizzare il complesso termale con destinazione alberghiera così come era stato approvato da questa soprintendenza con autorizzazione… considerato che la richiesta di prevederne il cambio di destinazione d’uso e dunque la modifica dell’attuale classificazione C5 della sua categoria catastale non va comunque a incidere o modificare in modo sostanziale gli aspetti di tutela paesaggistica ed il valore storico-artistico del bene in esame vincolato con nota prot. N. 13.735 del 7 giugno 2011 e con nota prot. N. 2005 dell’8 febbraio 2018, risultano indispensabili per la conservazione per la conservazione del complesso monumentale attualmente in estremo stato di degrado”. La normativa consente di concedere deroghe al Prg in presenza di un “interesse pubblico alla realizzazione dell’opera”, senza dover modificare il piano.

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Il civico consesso ha approvato lo schema di convenzione col Pio Monte dando mandato di sottoscrizione al sindaco Castagna e agli uffici comunali di eseguire gli adempimenti necessari per il rilascio del permesso di costruire in deroga al Prg

Gli oneri che dovranno essere versati al Comune sono quantificati in circa 3 milioni e 700mila euro, inoltre il Pio Monte rilascerà al Comune la zona dove tra l’altro sono situate le giostre per i bambini e la “casina” già adibita ad attività ludico-creative per gli anziani, con una riqualificazione dell’area, compreso il verde pubblico, a spese del Pio Monte. Inoltre andrebbe al Comune anche l’area di oltre quattromila metri quadri in prossimità di Piazza Bagni dove c’è un edificio in rovina che faceva parte del vecchio Pio Monte (pre-sisma 1883). L’interesse tuttavia più generale è quella di riqualificazione urbana, senza ulteriori consumi di suolo, visto che con il cambio di destinazione il Pio Monte troverà facilmente grandi investitori in grado di profondere ingenti somme e di recuperarle nel tempo.

La rinascita della struttura passa per il progetto firmato dall’architetto Massimo Pica Ciamarra. Tramite l’affidamento a una cordata d’imprenditori, potrebbe essere in grado di cancellare le ormai cinquantennali rovine e trasformare quella struttura in un resort extralusso. Le fasi e le tempistiche dell’operazione erano state delineate nel corso di un incontro tra i vertici del Pio Monte della Misericordia e dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovan Battista Castagna, svoltosi oltre due anni fa all’interno di una saletta dell’Hotel Cristallo. Il progetto prevede interventi rientranti nelle tipologie del “restauro e risanamento conservativo”.L’articolo 6 della convenzione, in particolare, prevede che entro due mesi successivi all’approvazione da parte del Consiglio comunale, le parti si obbligano a comparire davanti al Segretario comunale o, su scelta del Pio Monte, davanti a un notaio, per la formalizzazione e riproduzione in atto pubblico dell’atto approvato dal Consiglio. Inoltre, entro dodici mesi dopo la riproduzione in atto pubblico, il Pio Monte dovrà ritirare il permesso a costruire, e dal ritiro decorreranno tutte le obbligazioni e gli oneri per le due parti.

Gli oneri a favore del Comune sono quantificati in circa 3 milioni e 700mila euro, inoltre il Pio Monte rilascerà al Comune la zona dove sono situate le giostre per i bambini e la “casina” già adibita ad attività ludico-creative per gli anziani, con una riqualificazione dell’area a spese del Pio Monte. Inoltre andrebbe al Comune anche l’area di oltre quattromila metri quadri in prossimità di Piazza Bagni

Insomma, con il voto favorevole da parte della maggioranza guidata dal sindaco Giovan Battista Castagna è stato messo in moto un meccanismo che potrebbe in tempi brevi cambiare il volto del grande complesso e di conseguenza dell’intero paese. Intanto, secondo alcune voci, nelle prossime settimane dovrebbe arrivare a Casamicciola una delegazione dell’ente Pio Monte per una conferenza stampa.

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