Azzannata dal pitbull a Barano, le amputano la gamba
Tragia sfiorata in località Schiappone, dove una donna è stata improvvisamente aggredita da uno dei cani che stava accudendo. Decisivo l’intervento tempestivo di vicini, Vigili del Fuoco e Polizia, intervenuti in pochi minuti

Una scena drammatica, un intervento di emergenza complesso e una vita salvata nonostante l’ineluttabilità degli eventi. Sarebbe bastato un solo passo falso e oggi saremmo qui a narrare di altre e ancor più drammatiche cronache. È quanto accaduto domenica pomeriggio nella zona dello Schiappone, a Barano, dove una donna, B.O., originaria dell’Europa dell’Est, è stata aggredita dal proprio pit bull, riportando ferite gravissime che hanno reso necessario un intervento chirurgico d’urgenza presso il PO Anna Rizzoli di Lacco Ameno. Secondo una prima ricostruzione, la donna si era recata nell’abitazione per portare del cibo ai due cani della coppia, mentre il compagno è ricoverato in ospedale. Per cause ancora in fase di accertamento, il pit bull maschio l’avrebbe assalita improvvisamente con estrema violenza. Le urla hanno richiamato i vicini, che hanno allertato i soccorsi. Drammatica e disperata la chiamata di aiuto ai Vigili del Fuoco da parte del vicino P.A., che, atterrito e sgomento, aveva assistito alla scena.
I sanitari hanno dovuto affrontare una situazione critica, riuscendo a salvare la vita della paziente dopo un delicato intervento
Sul posto sono arrivati per primi i Vigili del Fuoco della squadra 11B di Ischia, che hanno forzato il portone d’ingresso e tentato di contenere l’animale utilizzando un attrezzo metallico per creare una distanza di sicurezza attorno alla vittima. Un intervento complesso, reso necessario per consentire l’accesso alle forze dell’ordine. Pochi istanti dopo sono giunti gli agenti della Polizia di Stato, guidati dal dirigente del Commissariato di Ischia, dottoressa Daria Alfieri. Gli agenti, giunti sul posto in pochi minuti, si sono trovati davanti a una situazione di emergenza assoluta. Valutata la gravità della situazione e l’impossibilità di contenere l’animale, nonché le condizioni critiche della donna, i poliziotti sono stati costretti ad abbattere il cane per interrompere l’aggressione e consentire ai sanitari di intervenire in sicurezza. La vittima è stata trasportata in codice rosso al Rizzoli, dove l’équipe chirurgica ha affrontato un quadro clinico estremamente critico. Le lesioni riportate all’arto inferiore sinistro erano tali da rendere inevitabile un intervento di amputazione per salvarle la vita. La donna è ora ricoverata in rianimazione, in prognosi riservata. L’episodio riaccende l’attenzione su una vicenda già nota alle autorità: nelle scorse settimane, la stessa coppia di pit bull aveva aggredito entrambi i proprietari, rendendo necessario il loro ricovero. Un precedente che aveva già destato forte preoccupazione nella comunità e che ora impone ulteriori verifiche.
Restano ora interrogativi e preoccupazioni su una vicenda che era già stata oggetto di un analogo ed inquietante caso di cronaca
La Polizia di Stato ha avviato accertamenti per chiarire eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme sulla detenzione di animali considerati potenzialmente pericolosi. La gravità dell’accaduto, unita ai precedenti, pone interrogativi sulla gestione degli animali e sulla necessità di prevenzione in contesti domestici. Intanto, al Rizzoli, i medici continuano a monitorare la paziente. La tempestività dei soccorsi e la competenza dell’équipe ospedaliera hanno evitato un esito ancora più tragico, ma il quadro clinico resta delicato. Un fatto che scuote profondamente l’isola e che richiama l’attenzione su un tema complesso, dove sicurezza pubblica, responsabilità individuale e tutela degli animali si intrecciano in modo drammatico.






