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CRONACA

Polizia in campo, 50 controllati e 5 denunciati

Continuano senza sosta i controlli degli uomini guidati dal vicequestore Ferrara. Da oggi sono in vigore le nuove norme che prevedono multe fino a 3mila euro per chi esce senza motivo

Sono state 50 le persone controllate nella sola giornata di ieri dagli uomini del Commissariato di Ischia guidato dal vice questore Maria Antonietta Ferrara. Sono state cinque le persone denunciate in base ai decreti emessi dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte dell’8 e 9 marzo scorsi. I controlli, come ormai da oltre due settimane, sono serrati. Senza un valido motivo e di necessità, non si può uscire. Da oggi, inoltre, cambiano anche le sanzioni. Multe fino a 3mila euro per chi viola le prescrizioni del Governo emanate per l’emergenza Coronavirus.

Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso della sua conferenza stampa a margine della riunione del Consiglio dei Ministri per la discussione di ulteriori misure per contrastare l’emergenza Covid-19. «Con questo decreto legge – ha spiegato Conte – abbiamo regolamentato i rapporti tra l’attività del Governo ed il Parlamento. Ogni iniziativa del Governo verrà trasmessa ai presidenti delle Camere ed ogni 15 giorni andrò a riferire al Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, in modo da rendere edotto degli strumenti messi in atto dal governo per fronteggiare l’emergenza». Per quanto riguarda gli aspetti sanzionatori è prevista «una multa da 400 euro a 3 mila euro» per chi viola le disposizioni delle Autorità.

«Sono soddisfatto ed orgoglioso dei cittadini che stanno rispettando le prescrizioni – ha proseguito Conte – Le forze dell’ordine stanno facendo un attento lavoro ma la stragrande maggioranza dei cittadini si sta conformando alle regole. Ognuno di noi deve fare la propria parte per uscire presto da questa emergenza». Nel corso dell’intervento di ieri il presidente del Consiglio ha anche chiarito la questione della scadenza dell’emergenza.  «Si è creato discussione e dibattito sul fatto che l’emergenza sarebbe stata prorogata fino al 31 luglio 2020 – ha detto il premier – A fine gennaio abbiamo deliberato lo stato di emergenza nazionale per un periodo di 6 mesi. Le restrizioni non saranno prorogate fino a quella data: siamo pronti per allentare la morsa di queste misure e superarle prima possibile. Siamo fiduciosi che ben prima si possa tornare alle nostre abitudini di vita».

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