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Questo pomeriggio levata di scudi contro il parcheggio multipiano di San Ciro

Da una protesta all’altra. Esaurita la parentesi legata al diritto alla salute, tema particolarmente sentito per ovvi ed evidenti motivi, oggi pomeriggio si replica. Stavolta non c’entrano l’ospedale e il riconoscimento di chissà quali diritti, siamo davanti ad un progetto la cui realizzazione ha già preso il via che francamente pare non convincere quasi nessuno: movimenti politici, associazioni, commercianti che operano in zona e diversi albergatori che hanno anche inoltrato un ricorso al Tar per far valere le proprie ragioni dinanzi ai giudici della magistratura amministrativa. Ci riferiamo al parcheggio interrato di San Ciro, vero e proprio pomo della discordia ormai da un bel pezzo, da quando di fatto l’opera era ancora allo stato embrionale. Nel mezzo ci sono i timori per i problemi che potrebbero derivare dalle falde termali ed a questo aggiunteci anche il parere espresso proprio di recente dalla Regione Campania, che certo non è apparsa entusiasta della realizzazione. Insomma, chi più ne ha più ne metta.

Ci saranno tutti al sit in, dal PCIML guidato dall’inossidabile Domenico Savio passando a privati cittadini o altre sigle. Ci saranno anche gli attivisti dell’Ischia Forum, che parlano senza mezzi termini di “un progetto inaccettabile e dannoso che si accinge a sventrare il centro del Comune senza alcuna reale esigenza pubblica e mentre ancora il cantiere della Siena a Ischia Ponte (sempre preordinato alla costruzione di un megaparcheggio, non sanno fare altro!) sanguina acqua, sabbia e fango senza sosta e senza alcuna prospettiva di prossimo completamento. Ischia Forum, assieme ad altre forze politiche, gruppi, cittadini sostiene questa battaglia di civiltà e di difesa del territorio. Un parcheggio mutipiano nel pieno centro del paese arrecherebbe solo un gravissimo danno al tessuto cittadino”.

Nel passaggio successivo viene spiegato in maniera analitica anche il perché: “E’ prevista una soprelevazione che modificherà lo stato dei luoghi. Quel che è un brutto parcheggio già esistente ma al livello stradale, verrà innalzato di oltre un metro in bella ed ingombrante vista; i posti auto attualmente esistenti nel parcheggio non verranno incrementati; il centro del paese sarà definitivamente consacrato a divenire autorimessa precludendo qualsiasi altra possibilità di destinazione d’uso di un’area che per la sua centralità dovrebbe accogliere un parco o una piazza, servizi per i cittadini che stanno morendo asfissiati senza più spazi e non incentivi alle automobili;  invece di investire nei parcheggi periferici come quelli della soprelevata e del palazzetto, stiamo sventrando il centro condannandolo al traffico; la prevista escavazione, oltre a replicare verosimilmente l’incubo senza fine che stiamo vivendo ad Ischia Ponte con il cantiere della Siena, rischia di intaccare pericolosamente le falde acquifere presenti in zona; un primo parere negativo della Sovrintendenza è stato ribaltato in maniera assurda diventando poi positivo senza alcun condivisibile cambiamento del progetto. Tutto ciò puzza di malaffare sulla pelle dei cittadini”. L’appuntamento, insomma, è alle 17 di oggi pomeriggio e c’è anche curiosità per capire quanti cittadini sentiranno particolarmente questo tema.

Corrado Roveda

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