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Ponte di Ognissanti sorriso Ischia: oltre 44mila passeggeri in transito

Numeri da primato per uno dei pochi veri ponti festivi del 2021, che coronano una stagione turistica complessivamente positiva. L’isola d’Ischia chiude così nel migliore dei modi un’annata che le ha consentito di rialzare la testa dopo l’orribile 2020 condizionato dal covid

Il ponte di Ognissanti, uno dei pochi veri ponti festivi di quest’anno, va in archivio con numeri davvero alti sul fronte dei flussi turistici. Come testimoniano i dati raccolti dal Circomare di Ischia agli ordini del Comandante Antonio Cipresso, da venerdì a martedì i passeggeri in transito sull’isola sono stati ben 44.500. Un numero decisamente rilevante, pressoché equamente ripartito tra quelli in arrivo, pari a circa 21mila unità, e quelli in partenza, quasi 23.500.

Non si possono fare confronti con l’anno scorso, quando il primo novembre cadeva di domenica, mentre nel 2019 il giorno festivo cadeva di venerdì, dunque un giorno in meno di “ponte”, e allora ci furono 17mila passeggeri in transito (13mila nel 2018 con un giorno in più), ma il totale degli arrivi di quest’anno lascia stupiti perché è praticamente pari a quello che si registrò nell’intera settimana dal 30 ottobre al 5 novembre 2017, quando il risultato di 22mila arrivi venne salutato come un flusso di livello “estivo”. Ebbene, quest’anno con 21mila passeggeri sbarcati sull’isola in cinque giorni, i numeri sono ancora più significativi, anche se non del tutto imprevisti: molti alberghi isolani avevano registrato infatti un altissimo numero di prenotazioni, e il meteo seppur incerto ma non del tutto inclemente ha favorito anche il turismo cosiddetto di prossimità, incoraggiando chi poteva a organizzarsi per un fine settimana isolano all’ultimo minuto. Meteo che è poi peggiorato proprio a partire da martedì sera, ma ormai, come si dice, “il santo era passato”.

Dunque, una degna conclusione per una stagione turistica complessivamente positiva. Abbiamo definito quello appena trascorso come uno dei pochi effettivi ponti festivi del 2021, e in effetti come molti ricorderanno il calendario annuale sotto questo punto di vista è stato quanto mai “ostico”: la ricorrenza della Liberazione dal nazismo e dal fascismo del 25 aprile è capitata di domenica, con il primo maggio della Festa del Lavoro di sabato: due date che hanno eliminato ogni possibilità di organizzare una breve vacanza approfittando delle festività del calendario, e considerando anche il Ferragosto caduto di domenica, finora solo la Festa della Repubblica del 2 giugno (mercoledì), aveva concesso una vera possibilità di “fare ponte”.

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Corry54

Queste sono le cose che contano, soldi pochi maledetti e subito.Tra gli amministratori di tutta l’isola conta solo questo, che i “Sudditi” stiano calmi e tranquilli senza porre domande difficili da rispondere. e la nave va.come recita un proverbio: a nave cammina e a fave se coce, nel senza che non c’è fututo degno di essere chiamato tale, l’importante e l’uovo oggi, poi domani vedremo. Tutto ciò non conta una mazza, anzi si distrugge lentamente l’Isola.

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