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Pontone a Pozzuoli, lavori fino al 25 agosto

Le opere per l’installazione dell’opera che dovrà combattere il bradisismo sul porto flegreo vivranno anche i “tempi supplementari”. Da una riunione della commissione accosti è infatti emerso che vanno apportati correttivi

Si è tenuta lo scorso 12 agosto la commissione accosti per il caso dei moli galleggianti di Pozzuoli, si stratta del pontile galleggiante installatoal porto per facilitare l’imbarco, specialmente dopo i disagi causati dal bradisismo. Questi moli, o pontili, serviranno come rampe per l’imbarco e lo sbarco da traghetti e navi. I lavori per la loro installazione sono cominciati direcente e riguardano il ciglio banchina emporioovest, tra la bitta 29 e la bitta 30, per una lunghezza di circa 6 metri e una larghezza di circa 5 metri utile al posizionamento della trave stessa per il successivo alloggiamento della rampa destinata al pontone in acciaio. La struttura di grandi dimensioniè installata sulla banchina emporio ovest ed è dotato di due passerelle carrabili per i mezzi pesanti e di passerella per i passeggeri ed è stata oggetto lo scorso martedi delle valutazioni degli esperti e di tutti gli attori coinvolti che su richiesta del comandante della capitaneria di porti di Pozzuoli Edoardo Russo.

Russo ha richiesto la presenza della Corporazione dei piloti di Napoli con Domenico Pane, il Gruppo Ormeggiatori e Barcaioli di Pozzuoli di Aniello Di Bonito e le compagnie di Navigazione operanti presso lo scalo legreo:  MEDMAR; GESTOUR; TRASPEMAR e CAREMAR. Ovvero alla riunone hanno preso parte oltre a Russo il Sgt. Np Silvenstri Enrico,Responsabile U.O. Tecnica e Nostromo del porto, il C.L.C. LONGOBARDO GiosueCapo Corporazione Piloti del Golfo di Napoli, Anielo Di Bonito, Presidente Gruppo ormeggiatori e barcaioli del porto di Pozzuoli, Francesco Spataro della CAREMAR spa, Umberto Buono della MEDMAR, Pasquale Di Nardodi TRASPEMAR srl, Gennaro Grieco della GESTOUR srl. Costoro hanno discusso dell’impiego del“Galleggiante denominato “CAMPANIA”, n. 3838” del registro navale minori e galleggianti di Brindisi e della rimodulazione delle soste inoperose/notturne presso il Porto di Pozzuoli. Le osservazioni o proposte integrative potranno essere comunicate anche in sede di riunione, ovviamente, al fine di giungere a una soluzione condivisa e funzionale per tutte le utenze portuali.

LAVORI FINO AL 25 AGOSTO

Gli esiti no sono del tutto rassicuranti. lI Comandante Russo prima di iniziare la discussione del nuovo Regolamento di impegno del motopontone ha illustrato a tutti lo stato dell’arte dei lavori a ciglio banchina del Molo Emporio per la messa ni opera del galleggiante., evidenziando come gli stessi proseguiranno dal 25 agosto sino ad avvenuta installazione del pontone. Il summit è servito anche a conoscere la portata massima del pontone non superiore alle 200 tonnellate e le condizioni metereologiche minori ouguali a20 nodi di vento. Nel merito del suo impiego c’è la possibilità di ormeggio contemporaneo, in orario diuro, con una Nave non superiore a 3.000 GT e di una non superiore a 500 GT, specificando l’impossibilità di consentire l’ormeggio simultaneo di due unità con caratteristiche superiori al fine di non rendere difficoltose le manovre all’interno del bacino portuale e di evitare problematiche per lapresenza ni un’area ristretta di numerosi veicoli anche pesanti;soste per operazioni commerciali non superiori a 60 min. Ovvie le constrodeduzioni e le proste degli operatori portuali e delle compagnie di Navigazione. Per Aniello di bonito, forte è il problema secondo cui: «con il posizionamento del Galleggiante si potrà perdere un posto di ormeggio nell’orario di punta, inoltre ni caso di vento bisognerebbe disciplinare le fasi di ormeggio e li bilanciamento dei carichi». Gli fa eco Gennaro Grieco che espone li problema « sull’ormeggio del Galleggiante alle bitte poste al Molo Emporio in condizioni meteo particolari ad esempio forte vento. In particolare sarebbe opportuno capire la portata delle bitte situate sul Galleggiante». Irappresentanti delle Compagnie di Navigazione prospettano al Comandante la possibilità diormeggiare al Galleggiante contemporaneamente due navi superiori a 500GT, di aumentare li periodo di sosta da 60 min a 90 min e la possibilità di effettuare le operazioni di Bunkeraggioquando un’unità è ormeggiata al Galleggiante. Inoltre viene sollevato li problema sul posizionamento dei relativi corpi morti asserviti al Galleggiante con la relativa problematica di un probabile spostamento dovuto alle continue manovre delle Navi.

RUSSO DICE “NO” ALL’ORMEGGIO CONTEMPORANEO

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lI Comandante rigetta la proposta dell’ormeggio contemporaneo di due navi superiori a 500 GT sottolineando che la presenza di due unità con caratteristiche tali limiterebbe troppo li bacino di evoluzione all’interno del Porto e le tempistiche per lo svolgimento delle operazioni di imbarco/sbarco. Viene accolta la modifica dell’orario di sosta a 90 minuti. Inoltre verrà apportata la modifica delRegolamento sulla possibilità di effettuare operazioni di Bunkeraggio nell’orario di sosta di 90 min. Per quanto concerne li posizionamento dei corpi morti, il Comandante esporrà la problematica alla Regione Campania affinché li loro posizionamento non costituisca un potenziale elemento di ostacolo per le operazioni di ormeggio/disormeggio. Vengono ribadite le prescrizioni di manovra di ormeggio e disormeggio delle unità navaliprescritte nel Regolamento Portuale del 2012, nonché quelle concernenti li transito di pedoni e veicoli in porto.I comportamenti potenzialmente pericolosi saranno invece sanzionati, anche grazie ad un sistema di videosorveglianza all’uopo installato. E’ tutto scritto agli atti di un verbale di riunone durato poco più di un’ora e i cui effetti si dipaneranno dalle osservazioni derivate dalle deduzioi dei membri della commissione e che verranno proposteper le successive valutazioni in ordine alla predisposizione e adozione del provvedimento finale

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Le opere di installazione della nuova infrastruttura, per circa un milione e mezzo di euro, seguono l’ordinanza del 24 marzo scorso del commissario straordinario per l’attuazione degli interventi pubblici nell’area dei Campi Flegrei in cui sono stati individuati ed approvati gli interventi urgenti finalizzati a garantire la funzionalità e la sicurezza del porto di Pozzuoli. Nonché il decreto 35 del 30 aprile scorso, sempre del commissario straordinario, per la realizzazione del progetto esecutivo sulla realizzazione di moli galleggianti e carrabili con funzione di sotto-banchina nelle zona dell’emporio ovest dell’imbarco puteolano.

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3 Commenti

  1. Tanti ingegneri e comandanti. Mi sa che non vera mai completato. Una specie di Salerno-Reggio Calabria del mare. Gli antichi Romani senza ingegneri hanno costruito cose a pochi metri da lì che stanno ancora in piedi e funzionanti. Questi non riescano nemmeno a far galleggiare una scatola di ferro.

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