CRONACAPRIMO PIANO

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Pontone antibradisismo a Pozzuoli, forse ci siamo: tra venerdì e sabato prova di trazione con una nave traghetto, poi saranno montate le rampe che permetteranno il passaggio ai veicoli della banchina. Poi toccherà al collaudo e – se l’esito dovesse essere positivo – finalmente sarà operativa un’opera di vitale importanza per Ischia e Procida

Lo diciamo con tutte le cautele del caso non tanto per scaramanzia, quanto perché in un passato più e meno recente ogni esercizio di ottimismo è puntualmente e miseramente naufragato. Le attività per l’installazione del pontone nel porto di Pozzuoli sembrerebbero avvicinarsi finalmente alla fase conclusiva. Dopo mesi di attese e rinvii, il crono programma dei lavori prevede ora l’avvio degli ultimi passaggi tecnici necessari prima dell’entrata in funzione della struttura destinata a facilitare le operazioni di imbarco e sbarco dei veicoli dai traghetti provenienti dalle isole di Ischia e Procida. Secondo le indicazioni emerse nelle ultime ore, tra venerdì e sabato dovrebbe essere effettuata una prova di trazione del pontone utilizzando una nave traghetto. Si tratta di un test fondamentale per verificare la stabilità della piattaforma galleggiante e la solidità del sistema di ancoraggio alla banchina. In sostanza verrà simulata la sollecitazione che la struttura dovrà sostenere durante le normali operazioni di attracco delle unità navali e durante le fasi di imbarco e sbarco dei mezzi. L’obiettivo è accertare che il pontone sia fissato correttamente e possa garantire adeguati livelli di sicurezza durante l’utilizzo operativo. Se la prova dovesse fornire esito positivo, nei giorni successivi si procederà con un ulteriore passaggio operativo, rappresentato dal montaggio delle rampe che consentiranno il collegamento tra la banchina e la struttura galleggiante. Attualmente il pontone si trova già posizionato nell’area portuale, ma non può ancora essere utilizzato dai veicoli proprio perché manca la connessione fisica con la terraferma. Le rampe permetteranno il passaggio diretto dei mezzi dalla banchina alla piattaforma, rendendo così possibile lo svolgimento delle operazioni di carico e scarico dei traghetti.

Parallelamente dovranno essere effettuati anche alcuni interventi tecnici su elementi della struttura. In particolare sarà necessario intervenire sulle bitte installate sul pontone. Dalle verifiche effettuate è emerso che quelle attualmente presenti potrebbero non essere pienamente adeguate alle esigenze operative delle navi che utilizzeranno la piattaforma, motivo per cui si procederà a una modifica o sostituzione dei dispositivi destinati all’ormeggio. Completati questi passaggi, e qualora la prova di trazione dovesse confermare la stabilità dell’infrastruttura, sarà possibile programmare il collaudo ufficiale dell’opera. Il collaudo rappresenterà l’ultimo step tecnico prima della messa in funzione del pontone e servirà a verificare che l’intera struttura rispetti tutti i requisiti di sicurezza e funzionalità previsti per l’utilizzo in ambito portuale. Solo dopo il superamento di questa fase potrà essere autorizzato l’impiego operativo della piattaforma per le operazioni di imbarco e sbarco dei veicoli. Dalle informazioni che filtrano sia dalla Regione Campania sia dalla ditta incaricata dei lavori emerge un cauto ottimismo rispetto alla possibilità di completare l’intero iter prima dell’inizio del ponte pasquale, periodo che tradizionalmente coincide con l’avvio della stagione turistica per Ischia e Procida e che comporta un aumento significativo dei flussi di traffico marittimo.

L’entrata in funzione del pontone è considerata un passaggio di grande importanza per l’organizzazione dei collegamenti tra la terraferma e le nostre due isole. Pozzuoli rappresenta infatti uno scalo strategico per il trasporto di merci e mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gran parte dei rifornimenti destinati alle attività economiche delle isole, così come numerosi trasporti commerciali, transitano quotidianamente attraverso il porto flegreo. La possibilità di disporre di una struttura capace di facilitare e velocizzare le operazioni di imbarco e sbarco dei veicoli rappresenta quindi un elemento essenziale per garantire continuità ed efficienza ai collegamenti marittimi. In attesa che il pontone diventi operativo, le difficoltà legate alle attuali condizioni delle banchine continuano però a incidere sul lavoro delle compagnie di navigazione. Il fenomeno del bradisismo ha infatti provocato negli ultimi anni un progressivo innalzamento delle banchine del porto di Pozzuoli, modificando le condizioni di attracco delle navi e rendendo più complicate le operazioni di carico e scarico dei mezzi pesanti. Le compagnie marittime sono costrette a gestire quotidianamente queste criticità. In diversi casi le operazioni di imbarco e sbarco richiedono tempi più lunghi del previsto, con conseguenti ritardi nelle partenze e negli arrivi delle navi. Quando tali ritardi si accumulano nell’arco della giornata finiscono per incidere sull’intera programmazione delle corse, generando disagi che coinvolgono autotrasportatori, residenti e pendolari. Un esempio riguarda la compagnia Medmar, che da alcune settimane ha introdotto una nuova unità navale destinata ai collegamenti tra Pozzuoli e Procida. L’impiego della nave incontra tuttavia alcune difficoltà proprio durante le operazioni di imbarco e sbarco dei mezzi pesanti nello scalo flegreo, dove le condizioni attuali delle banchine rendono più complesse le manovre operative.

Il pontone nasce proprio per rispondere a queste esigenze e per offrire una soluzione tecnica in grado di adattarsi alle variazioni del livello delle banchine. La piattaforma galleggiante consentirà infatti di rendere più agevoli le operazioni di movimentazione dei veicoli, migliorando l’efficienza delle manovre portuali e riducendo i tempi necessari per il carico e lo scarico dei mezzi. Il progetto relativo alla realizzazione della struttura è stato avviato alla fine del 2023, proprio come risposta alle difficoltà operative emerse nel porto di Pozzuoli a causa dei fenomeni bradisismici. Fin dalle prime fasi, tuttavia, il percorso di realizzazione si è rivelato più lungo e complesso del previsto. Questioni di natura logistica, passaggi burocratici e una tempistica dei lavori non particolarmente rapida hanno contribuito a rallentare l’avanzamento dell’intervento. Nel corso dei mesi si sono susseguite diverse previsioni sull’imminente conclusione dei lavori, ma nessuna di queste si è concretizzata. Anche tra lo scorso autunno e l’inizio dell’anno solare si era diffusa la convinzione che l’installazione potesse essere completata nel giro di poco tempo, ipotesi che però non ha trovato riscontro nei fatti. Il protrarsi dei tempi ha attirato l’attenzione di operatori portuali e cittadini. Nell’area del porto di Pozzuoli comparve anche un disegno affisso all’esterno del cantiere che ironizzava sulla durata dei lavori e sull’attesa per la conclusione dell’opera. Adesso, con l’avvio delle prove tecniche e delle verifiche finali, il progetto sembra avvicinarsi alla fase decisiva. I prossimi passaggi – dalla prova di trazione al montaggio delle rampe fino al collaudo – rappresenteranno le tappe conclusive di un intervento atteso da tempo e considerato strategico per garantire maggiore efficienza ai collegamenti marittimi tra Pozzuoli e le isole di Ischia e Procida.

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