CRONACA

Porto di Lacco Ameno, sospesa la revoca della concessione a Marina di Capitello

Accolta dal Tar l’istanza cautelare che sospende l’efficacia del provvedimento del Comune. A gennaio l’udienza di merito che deciderà il destino della gestione-Perrella sull’approdo turistico

La concessione del porto turistico di Lacco Ameno resta alla Marina di Capitello almeno fino a gennaio. Solo allora il Tribunale amministrativo regionale entrerà nel merito della controversia che oppone la società guidata dall’imprenditore Giuseppe Perrella e il Comune di Lacco Ameno. La settima sezione del Tar si è infatti pronunciata sul ricorso cautelare inoltrato dalla Marina del Capitello Scarl per chiedere l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia del provvedimento Dirigente del Settore Lavori Pubblici di Lacco Ameno, con cui ad agosto è stata disposta la revoca della concessione di “riqualificazione del sistema degli ormeggi per la nautica da diporto mediante la concessione della progettazione, dell’esecuzione e della gestione degli approdi del Comune di Lacco Ameno (NA) per cinque anni” stipulata con contratto di concessione nel marzo 2017. Era stato inoltre richiesto l’annullamento della comunicazione di avvio del procedimento del 23 luglio scorso, a firma dello stesso dirigente nella qualità di Responsabile del procedimento.

Il Tribunale amministrativo ha deciso con apposita ordinanza di accogliere l’istanza cautelare, dunque sospendendo l’efficacia della revoca della concessione portuale, e fissando al gennaio 2021 la trattazione di merito del ricorso in udienza pubblica. Dunque per il momento la controversia resta congelata, in quanto il Tar ha “considerato opportuno, nel bilanciamento degli opposti interessi e in vista di eventuali approfondimenti sulle vicende di causa, che l’attuale situazione rimanga inalterata nelle more della definizione del merito del giudizio, apparendo – allo stato – prioritaria la prosecuzione dell’attività economica della ricorrente”, e che “al danno lamentato può ovviarsi sospendendo l’efficacia dell’impugnato atto di revoca, differendo al definitivo ogni pronunzia in ordine alle spese della presente fase cautelare”. In sostanza la società potrà condurre in.. porto la stagione turistica, senza pericolo di dover annullare le prenotazioni dei diportisti per il periodo autunnale, e rinviando la decisione a un momento in cui l’attività dell’approdo è praticamente ferma.

Il Comune ad agosto ha revocato la concessione per morosità: non erano stati versati i 170mila euro per il canone annuo del 2019

Il Comune aveva disposto la revoca della concessione motivandola col mancato pagamento del canone dell’annualità 2019, pari a 170mila euro. Una mancanza più che valida, secondo l’ente di Piazza Santa Restituta, per porre fine alla gestione dell’approdo turistico da parte della società rappresentata da Giuseppe Perrella.

La Marina del Capitello sostiene infatti che, dopo le violente mareggiate che avevano caratterizzato lo scorso inverno, non aveva potuto disporre degli specchi acquei e delle aree oggetto dell’affidamento in concessione, perché interessati da provvedimenti interdittivi adottati dall’Ufficio circondariale marittimo di Ischia. L’adozione di questi provvedimenti – si legge nel ricorso – era conseguenza della necessità, della sola amministrazione di Lacco Ameno, di provvedere all’esecuzione dei lavori di consolidamento della scogliera posta all’esterno del porto. L’esecuzione dei lavori ha avuto un andamento definito come “assolutamente anomalo” e tale da compromettere la possibilità di corretto esercizio della concessione.

Ads

Secondo Marina di Capitello, questi ritardi avrebbero compromesso “gravemente e irreparabilmente” la stagione turistica, anche perché gli specchi acquei e le aree oggetto dell’affidamento sarebbero state restituite alla società soltanto nei primi giorni di luglio, quando cioè la Società ricorrente era stata già costretta a rifiutare, in relazione alla situazione d’incertezza, sia le prenotazioni relative all’occupazione di posti barca di durata stagionale, che vengono ordinariamente effettuate nella primavera precedente, sia le prenotazioni relative ai cosiddetti “megayachts” che vengono effettuate con larghissimo anticipo, tramite Agenzie internazionali e brokers.

Ads

La società da parte sua lamenta danni da 300mila in seguito alla mancata attività provocata dai danni delle mareggiate invernali, a cui avrebbe dovuto provvedere l’ente

In definitiva, la società pretendeva di vedersi rimborsata dal Comune le spese, pari a 173mila euro, per i lavori di rifacimento dei pontili, col Comune che non avrebbe mai risposto alle sollecitazioni costringendo la Scarl a rifare a proprie spese tali opere. Secondo Marina di Capitello, il pregiudizio patrimoniale subìto dalla società per l’impossibilità di esercizio della concessione nella stagione 2019 sarebbe da quantificare addirittura in 300mila euro.

La società aveva attivato a luglio la procedura di definizione bonaria della controversia. Per tutta risposta, Comune richiese il pagamento integrale dell’intero canone annuale di 170mila euro, facendo poi seguire nuova richiesta tramite Decreto ingiuntivo. L’esecutività di quest’ultimo era stata sospesa dal Tribunale lo scorso 30 luglio. Intanto, il 23 luglio l’amministrazione aveva avviato la procedura preordinata alla revoca dell’affidamento, che si è poi conclusa il 14 agosto con la revoca disposta con provvedimento del dirigente del settore lavori pubblici, proprio in piena stagione turistica. Subito dopo ferragosto, con decreto “inaudita altera parte”, il Tar aveva congelato la revoca, per poi appunto accogliere adesso il ricorso cautelare. Il destino di questa chiacchierata concessione, sulla quale si intreccia anche gran parte del dibattito politico locale, si deciderà quindi a gennaio.

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button