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Porto di Lacco, la battaglia infinita

Perrella non si arrende: ieri è stato notificato al Comune il ricorso al Tar contro la delibera con cui il consiglio comunale aveva varato gli indirizzi per la gestione pubblica del molo turistico

Perrella non si arrende. Il 9 giugno scade la concessione quinquennale di gestione del porto turistico di Lacco Ameno, che del resto era già stata revocata dal Commissario Prefettizio la scorsa estate, ma la società a cui fa capo l’imprenditore napoletano, la Marina di Capitello, attraverso il proprio legale di fiducia ha già notificato al Comune di Lacco Ameno il ricorso contro la delibera approvata dal consiglio comunale di due settimane fa, con cui l’amministrazione aveva varato il nuovo corso sulla portualità turistica. L’ente di Piazza Santa Restituta si appresta infatti a riprendere le redini dell’importante infrastruttura dopo lustri di gestione privata.

Gestione che negli ultimi cinque anni era stata assegnata alla Marina di Capitello tramite un project financing ormai famoso quanto famigerato. Impossibile riassumere in poche righe le controversie sorte nell’ultimo anno intorno al porto di Lacco Ameno: dopo la revoca della concessione da parte del Commissario, le elezioni comunali avevano decretato la vittoria della seconda amministrazione Pascale, determinatissima a mettere un punto alla gestione privata del molo e con l’opposizione che di fatto appoggia il concessionario nel suo tentativo di non mollare il redditizio “osso” portuale. Al di là delle motivazioni giuridiche, su cui ci sarà tempo e modo di riflettere e commentare, l’obiettivo della Marina di Capitello è chiaro: resistere alle istanze del Comune con l’ennesimo ricorso e possibilmente con l’ennesima sospensiva del Tar, impedendo all’ente di rientrare in possesso della struttura e regalandosi almeno un’altra intera stagione turistica piena alla guida del porto, con relativi guadagni. Del resto, la società guidata da Perrella ha già fatto sapere attraverso i propri ricorsi, compreso l’arbitrato, di considerarsi parte lesa per non avere avuto a disposizione tutti gli spazi e i servizi previsti dalla convenzione, giustificando così non soltanto il mancato pagamento al Comune di molteplici canoni annui, ma addirittura la pretesa a vedersi risarcita di svariate centinaia di migliaia di euro di danni.

La concessione al privato scade il 9 giugno: nel ricorso viene impugnata anche la diffida del Comune che invita la società a liberare l’area e gli specchi acquei entro il giorno successivo

Risarcimento che appunto passerebbe – anche – dall’essere lasciata in sella a gestire ancora il porto, con una proroga che vada quindi ben oltre la naturale scadenza della concessione. Nel ricorso è infatti contenuta anche la richiesta di annullamento dell’atto con cui il Comune ha diffidato il privato a liberare l’area per il giorno successivo alla scadenza della concessione, cioè per il prossimo 10 giugno. Alla società serve dunque un provvedimento cautelare immediato, prima della trattazione della causa di merito, per evitare di perdere il possesso della struttura entro pochi giorni. Impossibile non vedere in questa vicenda un parallelismo con quanto sta accadendo sul fronte delle contestazioni elettorali contro il risultato dell’autunno scorso, quando le urne regalarono la sorprendente parità al primo turno e la chiara vittoria di Pascale al ballottaggio. Un doppio fronte sul quale si gioca il futuro politico ed economico del Comune del Fungo.

INTANTO ECCO IL BANDO PER I SERVIZI AUSILIARI

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Il ricorso è arrivato paradossalmente nel giorno in cui l’amministrazione aveva varato la manifestazione d’interesse per l’affidamento dei servizi ausiliari necessari al funzionamento del molo turistico. Con apposita determina del responsabile dei lavori pubblici, è stato approvato anche il modello per l’invio dell’istanza di partecipazione alla manifestazione d’interesse. L’appalto ha per oggetto la prestazione di una serie di servizi strumentali: sorveglianza diurna e notturna dell’area portuale e zone pertinenti, ventiquattro ore su ventiquattro; pulizia di tutta l’area dell’approdo, dello specchio acqueo, dell’edificio destinato alla vendita del pesce e dei connessi servizi; gestione affitto posti barca e servizi annessi, come da apposito regolamento da approvare; assistenza all’ormeggio e disormeggio, eventualmente anche mediante l’utilizzo di altra imbarcazione; controllo segnalamenti marittimi; controllo regolare utilizzo della raccolta differenziata dei rifiuti; pronto intervento in caso di incendio e di qualsiasi altra emergenza. Le risorse tecniche richieste consistono in un natante con adeguate caratteristiche per fronteggiare emergenze in ambito approdo turistico e per fornire adeguata assistenza alle imbarcazioni. In ogni caso viene specificato che l’ente provvederà, direttamente o tramite società in house, ad incassare tutte le somme derivanti dalla locazione dei posti barca e resterà quindi esclusivo titolare dell’attività di gestione. L’appalto avrà una durata di quattro mesi, a decorrere, presumibilmente, dal 1 luglio 2021 a tutto il 31 ottobre 2021. Gli inviti saranno rivolti agli operatori economici che avranno fatto pervenire la propria manifestazione d’interesse. L’importo stimato per il servizio in oggetto è pari ad un importo lordo di € 163.495,83. La scelta del contraente avverrà sulla base dei criteri connessi al possesso dei requisiti minimi di idoneità professionale, capacità economica, capacità finanziaria e capacità tecniche, stabiliti in ragione dell’oggetto e dell’importo del contratto.

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La stazione appaltante, una volta valutata l’idoneità delle istanza, provvederà alla selezione di cinque operatori economici, se presenti, da invitare alla procedura negoziata secondo i seguenti criteri: in caso di numero di manifestazione di interesse superiore a cinque, l’Amministrazione procederà, tramite sorteggio, ad estrarre cinque operatori economici da invitare alla procedura; nel caso in cui il numero di manifestazione di interesse sia inferiore o uguale a cinque, l’Amministrazione procederà, tramite lettera di invito a tutti coloro che hanno manifestato interesse nelle modalità stabilito dall’avviso. La manifestazione di interesse corredate dalla relativa documentazione richiesta, dovrà pervenire in forma telematica mediate la piattaforma “TuttoGare PA” il cui accesso è consentito dall’apposito link https://laccoameno.tuttogare.it/ e mediante la quale verranno gestite le fasi di pubblicazione della procedura, di presentazione, analisi, valutazione e le successive procedure di gara. Le manifestazioni di interesse dovranno essere formulate dagli operatori economici ed inserite nella piattaforma, entro e non oltre le ore 10.00 del giorno 14 giugno 2021. Questo è quanto stabilito dal Comune. Resta da vedere se il braccio di ferro col concessionario – uscente ma fortemente riluttante – consentirà di concretizzare tali determinazioni.

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