CRONACA

Posti barca alla Acquera, Sirabella: «Scelta vincente per la Marina e il paese»

Il liquidatore della società partecipata della cittadina termale ribadisce la bontà dell’accordo e parla senza mezzi termini di critiche pretestuose

«Quando si fanno determinate insinuazioni, passa un messaggio fuorviante e distorto, lontano anni luce dalla verità, ma che in un qualche modo può condizionare la gente». E’ passato qualche tempo ed a freddo Gelsomino Sirabella, liquidatore della società partecipata Marina di Casamicciola, ha ancora un diavolo per capello. I posti barca ceduti con la formula vuoto per pieno alla Acquera Yachting, che consentiranno alla Marina di incassare da quegli spazi almeno il doppio di quanto non avveniva fino allo scorso anno, la giudica senza dubbio un’operazione virtuosa non solo per le casse dell’azienda ma anche per l’indotto della cittadina termale, dal momento che certo arriveranno sull’isola imbarcazioni di un certo livello con tutti gli annessi e i connessi.

«Sono amareggiato per le voci messe in giro – spiega Sirabella – qualche anno fa la società era in liquidazione, probabilmente qualcuno avrebbe scelto una strada più comoda, la verità è che si sarebbe creato anche un problema sociale non sapendo che fine avrebbero fatto i dipendenti. Noi invece abbiamo scelto la strada più difficile, quella del risanamento e portato anche a compimento una duplice operazione». L’avvocato ricorda che «ci siamo accollati la gestione diretta sottraendo al Comune e dunque alla collettività la massa debitoria. Il nostro lavoro certosino ci ha fatto raggiungere un accordo con l’agenzia delle entrate per un abbattimento di sanzioni e interessi pari a 550.000 euro. E non credo sia roba da poco. Se a questo aggiungete che la gestione diretta consente il controllo della parte commerciale del porto e dell’elisuperficie, è chiaro che noi abbiamo profuso tutti gli sforzi per aumentare gli introiti di una società che oggi viaggia con le proprie gambe». Il pensiero però torna inevitabilmente all’accordo che ha suscitato più di qualche polemica: «Voglio ricordare che noi abbiamo fittato non tutto il grigliato ma uno specchio d’acqua che al massimo servirà per cinque posti barca e non è tutto: all’atto della sottoscrizione, avvenuta lo scorso 15 marzo, abbiamo preteso che ci venisse bonificato per intero l’importo del primo anno di esercizio. Per quanto riguarda poi la sterile e inutile polemica legata alla piazzola degli elicotteri, vorrei ricordare che parliamo di 38 voli in quattro anni, insomma nove per annualità. E poi, mi sia consentito, parliamo di gente che arriva in elicottero perché ospite dei mega yacht che saranno ormeggiato a Casamicciola, imbarcazioni e persone che certo generano economia per l’intero paese. E ancora, giusto per chiudere il cerchio, ricordo a me stesso che nell’anno di maggior picco non abbiamo incassato la metà di quanto percepiremo adesso.»

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